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Traduttore: M. A. Sozzi Manci
Editore: Queriniana
Collana: Spiritualità
Edizione: 9
Anno edizione: 2009
Pagine: 152 p.
  • EAN: 9788839913852
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    Raffaele D'Errico

    15/03/2009 23:44:01

    “Non farti del male” pone al centro della storia dell’uomo e delle sue vicissitudini la “libertà interiore dell’essere umano” quale premessa e prerogativa per vivere bene e superare ogni difficoltà. E questo Grün lo fa in modo mirabile passando in rassegna la mistica e la psicologia transpersonale, per sfociare nella “rappresentazione biblica della libertà” e concludendo con tutti gli autori laici e religiosi e con le stesse scienze umane che “nessuno viene ferito se non da se stesso”. Grün non evita assolutamente di parlare del dolore dell’uomo, ma lo pone come occasione per vivere appieno la sua libertà che non può che trovare la sua radice in Dio. Una risposta concreta e piena di speranza e di verità, infatti, giunge nella seconda parte del libro, dove ancora una volta fede e psicologia si incontrano nella verità. “Chi vive consapevolmente, chi è in contato con la sua patria interiore, con il luogo nel quale Dio stesso abita in noi, chi vive nella consapevolezza della sua natura divina è sottratto alla corruzione, a sentirsi privo di speranza e destinato all’insuccesso, alla vacuità e all’assurdità, alla falsificazione e alla profanazione della vera vita. Non sarà più guidato dall’avidità, non avrà più bisogno di possedere tutto ciò che vede. Non dovrà più conseguire tutto il possibile. Può impegnarsi nella vita che Dio gli dona. Non deve continuamente spiare che cosa hanno gli altri. Vive nella consapevolezza della sua natura divina. In questo modo vive autenticamente. E, poiché è molto presente alla sua vita essendosi «tolto il velo dagli occhi», vive intensamente e non ha bisogno di null’altro.” La conclusione, che non è e non potrebbe essere bigotta, la leggiamo in questo passo: “allora non possiamo trovare Dio escludendo il mondo, ma soltanto attraverso di esso”.

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