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Sophie Hannah

Traduttore: S. Lauzi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2011
Pagine: 509 p. , Rilegato
  • EAN: 9788811681748

Recensioni dei clienti

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    sara bianchi

    28/09/2014 12.12.18

    libro inutile, privo di trama e di ogni significato. non si capisce se è un giallo o non so che. sconsiglio la lettura perchè è una vera perdita di tempo.

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    Andrea

    09/11/2012 12.31.58

    500 pagine di nulla assoluto: trama deboluccia (a metà del libro si capisce già come andrà a finire), personaggi inconsistenti e altri inutili, scrittura e dialoghi buoni per il telefilm "La signora in giallo"... Sconsigliato.

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    Brunella

    06/09/2012 21.20.55

    Lento, noioso, per niente avvincente. L'ho finito con un senso di noia dentro come non mi capitava da tempo leggendo un romanzo. Una storia troppo complicata, che invece di stimolare il lettore lo porta alle soglie dell'oblio con le palpebre che inesorabilmente si abbassano. Bocciato!

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    chiara

    12/04/2012 19.24.49

    È riuscito ad incuriosirmi leggermente solo dopo 140 pagine, quando avevo pensato almeno un paio di volte di abbandonarlo. Il ritmo è lento, lentissimo, la trama più che complicata e sinceramente poco accattivante. L'ho finito a fatica e sinceramente non lo consiglierei. Non so come siano gli altri libri di questa autrice ma sinceramente non mi viene voglia di scoprirlo

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    Laura

    10/02/2012 08.58.33

    Bella la trama, piuttosto originale anche se un po' complicata...Conviene leggerlo tutto d'un fiato x nn fare confusione sui vari personaggi e su chi ha fatto cosa. Nell'insieme non mi è dispiaciuto, solo trovo 509 pagg eccessive. In alcuni capitoli l'autrice si dilunga in spiegazioni già date e ripetute.

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    marco.debona@email.it

    13/09/2011 08.35.26

    Le prime 200 pagine non dicono nulla, molto discorsiva, idea non è malvagia ma poteva condeserla in meno di 500 pagine.

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    Alessia

    20/06/2011 12.07.25

    Trama avvincente, incalzante, che ti tiene col fiato sospeso fino all'ultimo. Si legge d'un fiato.

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    Dany

    26/04/2011 16.37.35

    Sto seguendo l'autrice dal primo libro pubblicato. E' innegabile che sta crescendo almeno dal punto di vista stilistico. L'introspezione psicologica dei personaggi è molto più accurata. Però in questo libro ci sono troppi capovolgimenti. L'autrice parte da una buona idea ma poi la stiracchia per centinania di pagine senza darle forma e continuando a inserire tessere di puzzle che sono solo nella sua testa. Se a pag. 250 ti chiedi ancora smarrita dove la scrittrice vuole andare a parare, c'è qualcosa che non funziona. Nella lettura si rimane sempre spiazzati e non per fatti specifici il che potrebbe essere anche invitante, bensì per informazioni suppletive che l'autrice centellina poco a poco senza aver dato alcuno spunto nella narrazione. Confesso che la cosa mi ha irritata. Riannodare poi tanti fili e dare un senso compiuto alla fine non è compito facile e, secondo me, non è un'operazione che le sia perfettamente riuscita. Insomma mi è piaciuto stilisticamente ma molto meno nel plot ed è per questo che non dò una votazione piena.

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    camilla

    05/04/2011 17.12.01

    Bel thriller psicologico pagina dopo pagina, mistero dopo mistero ti porta con ritmo serrato all'imprevedibile conclusione. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere.

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    Fabiana

    08/02/2011 14.57.03

    E anche questo quarto romanzo mi è piaciuto molto. Adoro il modo in cui Sophie Hannah delinea i caratteri dei suoi personaggi, amo il suo modo di scoprire e spiegare tutto a mano a mano, ad ogni capitolo ne sai un po' più di prima. Un bel thriller psicologico con una trama affascinante e avvincente. Purtroppo neanche stavolta sapremo che destino avranno Simon e Charlie. Mi auguro che i prossimi romanzi arrivino in Italia a breve considerando che l'autrice sta già lavorando al settimo e mi auguro soprattutto che la smettano con questa serie ridicola di titoli: non è mia figlia, non ti credo, non è lui e ora non è un gioco. Quest'ultimo in particolare è un titolo che non c'entra niente con la trama. Ma perché in Italia ci piace tanto cambiare i titoli a tutto? Ma una traduzione letterale dall'originale no è???

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