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Paola Mastrocola

Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 2013
Pagine: 334 p. , Brossura
  • EAN: 9788806215460

Recensioni dei clienti

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    Silvio

    10/12/2014 17.03.51

    Libro di 330 pagine che, a mio avviso, poteva essere ridotto a meno della metà. La sensazione è che si sia voluto allungare un po' il brodo. Spaccato alto-borghese piuttosto macchiettistico, ritmo tutt'altro che incalzante, indagine psicologica stile Donna Letizia. Mah, direi un occasione persa di trattare un tema intrigante come quello della non conoscibilità dell'altro...

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    Carla

    27/05/2014 21.25.13

    All'inizio ho faticato un po' a leggerlo perchè non mi sentivo coinvolta...non mi sembrava comprensibile che un ragazzo intelligente e preparato non trovasse il coraggio di parlare ai genitori mentre ce l'aveva per portare un gregge in un college prestigioso.....Forse perchè ho avuto un altro tipo di genitori e anch'io sono diversa......Alla fine però mi è piaciuto tantissimo,mi ha commossa e mi ha fatto amare sia Fil che l'amico....Lo consiglio a tutti,figli e genitori,anche come analisi psicologica di noi stessi e di chi ci circonda.

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    Anna

    15/04/2014 15.59.34

    Qualcuno ha la vita che vorrebbe ? È l'interessante domanda che risuona tra le pagine di questo piacevole e profondo romanzo. La storia di Fil e della sua famiglia suggerisce in maniera originale e divertente le diverse "risposte". Consigliato in particolare ai genitori

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    Roberta

    11/03/2014 14.01.54

    Bizzarro e divertente, incredibile, quasi irreale! In realtà il romanzo é una metafora sul rapporto genitori/figli e indaga in chiave umoristica la società di oggi. Due possono essere le chiavi di lettura: da figlio e da genitore. Da figlia mi interrogo sulla mia vita e mi chiedo quanta parte sia stata una realizzazione dei miei desideri e quanta il risultato di "spinte" e aspettative dei miei genitori. Mi rispondo che solo dalla nascita di mio figlio, nove anni fa, ho preso davvero in mano la mia vita e ho finalmente iniziato ad inseguire i miei progetti e i miei sogni. Sì, perché da mamma impari presto che un figlio é un individuo a sé, con il proprio carattere, i propri interessi, dotato di punti di forza e di debolezza, con uno stile suo tipico e tanti sogni da realizzare. Volere il meglio per lui é ovvio, educarlo è accompagnarlo nel suo percorso é naturale e logico, ma non bisogna dimenticare che la vita é la sua, non il riflesso di quella di mamma e papà! Brillante e curato, sensibile e intelligente, il romanzo é un buon insegnamento e un invito alla riflessione. Gradevole e consigliato!

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    Valentina

    24/01/2014 15.12.11

    Ho apprezzato il senso del libro, sia perché vissuto personalmente sia perché un tema poco affrontato. Nella società di oggi contiamo qualcosa solo se arriviamo ai vertici della carriera professionale e della scala sociale. Ma mi aspettavo di più. Il lieve tono umoristico del libro e di questi personaggi che si rincorrono senza incontrarsi per un soffio, secondo me non ha permesso di approfondire certi aspetti legati ai motivi per cui il protagonista fa determinate scelte. E poi non mi è piaciuto il modo di scrivere. Va bene formulare frasi brevi per non appesantire la lettura e non annoiare, ma a me a volte veniva il fiatone a leggerlo. Non credo cercherò altri libri di questa autrice.

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    leonardo de chanaz

    24/11/2013 16.45.41

    Con questo libro mi sono avvicinato per la prima volta a questa brillante scrittrice. Sento che lo farò ancora. L'ho letto da genitore, e mi sono fatto molte domande, e, forse, parlo in modo diverso ai miei figli dopo questa lettura. Noi carichiamo sulle spalle dei nostri figli l'enorme peso delle nostre aspettative e dei nostri sogni, solo per scoprire che poi loro fanno, giustamente, a modo loro, ritagliando da soli un proprio spazio. Bella lettura, umana e scorrevole, con più di un filo sentimentale.

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    Dora Nocerino

    24/10/2013 15.50.08

    "Non so niente di te" è un libro che mi ha divertito molto specialmente nella descrizione della zia di Fil.Purtroppo la storia sembra scopiazzata dal film del regista Gus Van Sant "Good Will Hunting" del 1997 in cui il protagonista, un genio della chimica, preferisce rinunciare agli onori ed ai vantaggi della sua superiorità intellettuale per scegiere una vita più semplice e corrispondente alla sua natura e ai suoi desideri. Guarda caso il protagonista del film ad un certo punto esprime il desiderio di voler fare il "pastore", allevare pecore proprio come Fil e come Fil abbandona tutto per andare a cercare la ragazza di cui è innamorato. Ma un po' più di fantasia signora Mastrocola!

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    Erica

    24/09/2013 07.22.04

    Uno dei pochi libri, finora, che mi strappa la lacrima sul finale. Scritto in maniera magistrale, scorrevolissimo, l'ho divorato! Ogni personaggio e' dotato di fascino proprio e di complessità. A pensarci, c'è un po' di Fil in ognuno di noi.

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    megant

    05/09/2013 15.19.10

    Questo libro andrebbe letto due volte: la prima con l'ottica del figlio, la seconda con l'ottica dei genitori. Di questo tratta infatti: del diritto di un figlio di scegliersi la propria vita e del diritto di un genitore di volere il meglio per il proprio figlio, di far parte della sua vita e di conoscerne ogni dettaglio. Questo libro fa riflettere su molte cose, sia sul rapporto fra genitori e figli che sul peso che ha nella società attuale il conseguire titoli. Non ultimo fa riflettere sull'annosa domanda "io che vita desidero?".

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    MELANIA

    21/08/2013 18.44.37

    Molto piacevole e ben scritto. Personaggi come la zia sono indimenticabili. Finale con lacrimuccia.

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    Maria Luisa Barontini

    30/07/2013 17.57.47

    Ho appena finito di leggere questo libro e ne sono stata molto entusiasta. Per me é il libro piú bello dell'autrice. Tra le righe di una storia agganciante e ben sviluppata, l'autrice parla dell'educazione dei figli, della cecitá degli educatori che non sono in grado di vedere il figlio nella sua realtá, bensí gli proiettano addosso involontariamente le loro aspettative, i loro Sogni. Cosí si creano delle profonde incomprensioni che portano i figli ad avere grosse difficoltá a trovare se stessi e la propria strada.Questo contrasto interiore è a volte solo risolvibile con un doloroso distacco. Lo consiglio vivamente a chiunque e sono stupita che non si trovi nei primi posti di questa hit-parade.

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    Flavia

    27/07/2013 14.54.34

    adoro la Mastrocola, ho letto e apprezzato tutti i suoi lavori... tranne questo. è noioso, pedante, ho faticato a terminarlo. non me lo aspettavo.

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    Patrizia

    14/07/2013 18.20.40

    Un libro da non perdere assolutamente! Ricco di spunti di riflessione su come, anche senza rendercene conto, influenziamo la vita dei nostri figli, su quante e quali aspettative abbiamo su di loro, su quanti particolari del loro essere ci sfuggono e infine su quanto poco li conosciamo. Il finale veramente commovente. Un libro a dir poco stupendo.

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    giuliana

    07/07/2013 19.49.14

    Un libro che parte in sordina, sembra poco coinvolgente, ma in breve attrae per la attualità dei sentimenti. Un inno al desiderio di libertà, al bisogno di conoscersi profondamente in questo nostro mondo così caotico e avvolgente.Un invito a riflettere su noi stessi e ad osare di mettere in pratica i nostri desideri, i nostri sogni. Il protagonista spesso incanta per la sua semplicità ed il suo essere 'un genio', i personaggi intorno siamo un po' noi tutti. Le ultime pagine, poi, assolutamente commoventi. Libro bello e consigliato. giuliana

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    angelo

    17/06/2013 15.07.34

    Ingredienti: un futuro invadente messo tra parentesi e ceduto ad un amico, una rotta brillante e perbenista decisa per un figlio da genitori radical-chic, una nuova bussola che porta a luoghi ed incontri autentici, una linea che si spezza per continuare altrove il proprio cammino. Consigliato: a genitori che vogliono leggere con curiosità come finirà la storia dei propri figli, a figli che vogliono scrivere di nascosto il proprio destino.

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    Tiziana

    15/06/2013 14.24.08

    Libro scorrevole, affascinante, piacevolissimo e anche interessante per le profonde riflessioni sull'esistenza, sul senso delle azioni, delle scelte, dei condizionamenti, dei rapporti familiari e altro ancora. A me è piaciuto molto e il protagonista mi ha coinvolto nel suo percorso di ricerca, di tormento, di creatività applicata alle piccole cose di tutti i giorni. La scelta finale mi ha un po' delusa (avrei preferito le pecore), ma le ultimissime pagine sono commoventi e toccanti (vedi il personaggio molto accattivante e ben delineato di Jeremy). A me la Mastrocola continua a piacere anche se non è più leggera e spiritosa come nei suoi primi libri; semmai è maturata e sa toccare corde molto più nascoste.

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    lori

    04/06/2013 21.34.07

    A parte che l'ho trovato piuttosto noioso e prolisso ( a mio avviso la Mastrocola era molto molto meglio dieci anni fa! )ho trovato un po' sciocco quel voler descrivere le persone come macchiette tutto sommato sempre sorridenti e poco coinvolte emotivamente. Normalmente un giovane agli studi che per anni si ritrova a fare quel che dicono gli altri, genitori o convenzioni che siano, oggi come oggi si ritrova quanto prima confrontato con ansie, vere paure, attacchi di panico e quant'altro. Insomma: una bella storia, con un bel significato ( neanche tanto originale, va... ) ma troppo edulcorata.

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    Rita

    29/05/2013 10.11.03

    Ormai nonna e convinta di non avere più nulla da poter decidere o scegliere, il libro mi ha toccata nel profondo perchè mi sono ritrovata in molte considerazioni della zia Giuliana, nella mia vita ho realmente solo scelto il compagno, ma tutto il resto è stato "affettuosamente" con immenso amore imposto.Letto in 2 giorni lo considero un buon libro interessante anche per chi , come me, è nell'età dei consuntivi e non non ha più il tempo di cambiare nulla.

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    mura

    23/05/2013 12.10.14

    E' molto tempo che non scrivo piu.....forse perchè non è che ci siano molti bei libri in giro che meritano. Pero' questo mi ha veramente colpito..forse perchè ho un figlio che fa un dottorato a londra, ma dire che questo libro tocchi solo il rapporto fra figli e genitori (distanti e non) è sicuramente limitante. E' un dato di fatto, difficilmente riusciamo veramente a capire e sapere...di chi abbiamo vicino e di chi teniamo. Esiste veramente un mondo che rimane sempre personale...e forse è giusto cosi.Quindi c'è veramente di tutto in questo libro e cose molto ma molto vere. Eccezionale, commovente, coinvolgente....cosa volete di piu?

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    Maurizio Ciarlatani

    19/05/2013 17.55.30

    Ho trovato molto ben fatta la sottolineatura dei caratteri dei genitori e un po' troppo fantasiosa quella dei due amici e della zia. Il finale poi , a mio parere, è piuttosto affrettato e da "lieto fine" Dalla Mastrocola che conosco e apprezzo, mi aspettavo di più.

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