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Ayaan Hirsi Ali

Traduttore: A. Lamberti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Pagine: L-116 p. , Brossura

9 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Problemi e processi sociali - Violenza nella società

  • EAN: 9788806176501

Recensioni dei clienti

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    Cinzia - Madame Selle 28

    21/02/2013 17.33.03

    Noioso, si molto noioso. Il testo breve, si presenta come un'antologia di articoli, pensieri che l'autrice ha raccolto nel corso dei suoi spostamenti talvolta obbligatori per proteggersi. Fondamentalmente non dice niente di nuovo, ne sulla sua vita ne sulla segregazione delle donne, ne sulla sottomissione ne sull'Islam.

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    Savio

    16/04/2012 17.15.32

    Ho letto tutti i libri di questa scrittrice. Ho vissuto in Egitto, Arabia saudita e Marocco. Ho vissuto anche in Olando per 3 anni. Mi sono trovato a rivivere alcune delle affermazioni di Hirsi Ali Ayaan. Non solo ho trovato questo libro bello, ma anche molto pieno di verità!

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    Chiara.M

    28/02/2008 12.04.25

    Ho letto il libro, vivo in Olanda da alcuni anni e mi permetto di dire che le cose non stanno esattamente cosi. Hirsi Ali è una donna scaltra e intelligente nonché un'abile mistificatrice e, cosa che non guasta, molto bella. Era figlia di un mite poeta e letterato che fa passare per un crudele carnefice, ha studiato nelle migliori scuole in Kenia ed è di famiglia agiata. Voleva di più e ha deciso di planare in Olanda perché sa bene che in altri Paesi, dove la osannano come una star, le cose sarrebbero andate in maniera ben diversa. Trovo molto difficile che una persona che si batte per i diritti dei musulmani si sarebbe messa in combutta con quel pover'uomo di Theo Van Gogh (voglio risparmiare i terribili insulti che costui prima di essere crudelmente ucciso riservava a musulmani ed ebrei). Questo di certo non giustifica la sua barbara uccisone, messa in atto però da un fanatico integralista pare affetto da turbe mentali, non da un musulmano. Un caso clamoroso di mistificazione che ha sporcato il nome dell'Olanda, causato una morte, una quantità ingente di denaro e che non ha di certo facilitato i rapporti tra musulmani e non da queste parti. Valore letterario del libro modesto.

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    sam

    17/07/2006 15.14.21

    Tengo a rettificare un'informazione falsa relativa alla weltanschauung di Ayaan Hirsi Ali. A ognuno che ha letto attentamente il suo libro non sarà sfuggito il capitolo in cui l'autrice spiega ai lettori come, attraverso la sua evoluzione personale, è arrivata alla conclusione che Dio non esiste. Non dimentichiamo mai che la sua decisione di scostarsi dalla religione musulmana e di diventare atea è una delle ragioni principali per cui viene perseguitata da estremisti.

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    gianluca guidomei

    08/09/2005 00.46.24

    Una lucida lettura sulla condizione della donna nel mondo musulmano. Senza false ipocrisie o paure, l'autrice riesce a farci toccare con mano le terribili contraddizioni che vive il mondo dell' Islam, senza mai farcelo odiare, perchè anch' essa ne fa orgogliosamente parte. E' proprio questa la forza dirompente di Hirsi Ali Ayaan: avere il coraggio di sfidare le condanne a morte degli imam, per riferire con puntualità e decisione gli orrori o i semplici soprusi che tante donne in molte parti del mondo devono subire. Una voce fuori dal coro dell' Islam è sempre ben accetta, come tutte le voci fuori dai cori di tante religioni... Gianluca Guidomei sidner@libero.it

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    Dax Sax

    02/07/2005 14.55.23

    Il libro di Ayaan Hirsi Ali è una freccia che squarcia il silenzio sulla condizione della donna nell'islam. Mi ha fatto gelare il sangue scoprire che Adriano Sofri la pensa esattamente come Oriana Fallaci, Giuliano Ferrara, Cristina Giudici, Enrico Mentana, Toni Capuozzo...

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    mario

    27/06/2005 13.48.43

    Valentina ha ragione, questo libro nella sua crudezza è fantastico. Hirsi riesce ad essere incisiva senza offendere come invece fa Oriana Fallaci. Fantastica la prefazione di Adriano Sofri ...

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    Valentina

    20/05/2005 16.31.00

    Sono un'accanita lettrice di tutto ciò che riguarda il mondo arabo-islamico,mi sento molto legata alla sua gente,a quei luoghi da mille e una notte,e soprattutto sento molto vicini i gridi di lamento di tante donne ,che ancora oggi, soffrono innumerevoli sopprusi,in nome di Allah. Ritengo stupefacente la forza interiore di questa donna,che volendosi distinguere dal branco che soffre in silenzio,abbia trovato la forza di reagire,di far udire al mondo intero i suoi tormenti.Si può dire che abbia divorato questo libro di mirabile bellezza,vorrei ringraziare questa donna coraggiosa,complimenti,grazie a donne come te un giorno,a mio avviso per nulla lontano l'universo femminile non patirà più la pressante e violenta supremazia maschile...

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