Non volevo morire vergine

Barbara Garlaschelli

Editore: Piemme
Collana: Piemme voci
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 28/03/2017
Pagine: 199 p., Rilegato
  • EAN: 9788856658163
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 9,18

€ 14,45

€ 17,00

Risparmi € 2,55 (15%)

Venduto e spedito da IBS

14 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    cristina franceschilli

    23/10/2017 21:13:56

    bellissima e coraggiosa autobiografia che alterna dolore e leggerezza con una semplicità narrativa spiazzante e toccante un regalo a tutte le donne da una splendida "sirena"

  • User Icon

    Nella

    07/09/2017 08:39:38

    Brava giallista, forse dà il meglio nelle sue pagine autobiografiche. Coraggiose? Lo si è sempre, quando ci si denuda. Direi pagine belle. Intense.

  • User Icon

    RossaMina

    12/07/2017 07:34:34

    Un'autobiografia scorrevole, piacevole, simpatica, ironica scritta da chi lo fa di mestiere, letto in un fiato perchè molto coinvolgente. L'unico appunto: dappertutto avevo letto che non morire vergine era inteso come vergine di qualsiasi esperienza e sono sicura che la Garlaschelli così la pensa, ma in questo libro è affrontata la verginità solo in quel senso, forse un pò troppo insistente, esagerato, quasi da farlo sembrare falso.

  • User Icon

    paolo cesanelli

    20/04/2017 16:38:46

    La vita alla fine cos'è ? Un tuffo.  L'immersione in un “pozzanghera (più o meno ampia, più o meno trasparente) in cui ci abbandoniamo per provare sensazioni, emozioni . Magari immaginiamo, speriamo, ma non sappiamo mai veramente cosa ci aspetta da quel tuffo. Tutto quello che pensiamo può esser spazzato via in un attimo. Quello che e' successo a Barbara Garlaschelli. Una donna di 51 anni che ci racconta del suo “tuffo” e di quello che dopo e' successo. Quando ho visto il suo libro in vetrina (“Non volevo morire vergine”) ho pensato ad un nuovo insulso, banale, romanzetto rosa. La curiosità , che m'e fedele compagna (lodi, lodi,lodi), mi ha spinto a prendere in mano il piccolo volume. L'ho sfogliato e ho letto quello che Barbara ha scritto in una delle prime pagine “ Coup de foudre. Se nel precedente “Sirena, mezzo pesante in movimento” raccontava la vicenda nella immediatezza dell'accadimento il nuovo libro ci narra altro. La vita , anzi le tante vite, negli anni successivi. Chi si accosterà a questo libro non deve affatto pensare all'ennesima scontata storia strappalacrime, condita di pietismi a buon mercato. Tutt'altro. E' un libro che ci racconta come la vita possa essere incredibilmente generosa nonostante tutto. Non si può, non si deve , restare vergini. Nel bel libro la Garlaschelli, con una scrittura precisa , minuziosa, mai banale o scontata, traccia segnali delle sue difficoltà spalmata su una sedia scomoda a quattro ruote, Ma ci racconta, soprattutto, di quel mondo meraviglioso (a volte forse dimenticato nei mille affanni quotidiani) che si chiama amore , con tutti i pianeti che gli sono accanto: tra questi quello delle necessità del corpo (bisogna pur che il corpo esulti cantava Jacques Brel ). Ogni cuore, ogni lembo di pelle, ogni attimo e respiro sono uguali. Le pulsioni dell'anima, quelle della carne parlano tutte lo stesso linguaggio. Ruote o no. Di persone in carrozzina ce ne son tante; ma di immobili ne e' pieno il mondo.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione