Nosferatu, principe della notte

Nosferatu, Phantom der Nacht

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Titolo originale: Nosferatu, Phantom der Nacht
Regia: Werner Herzog
Paese: Germania
Anno: 1979
Supporto: Blu-ray
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Tornato in vita dopo un lungo sonno, un vampiro diffonde l'epidemia di peste in Olanda. Solo il sacrificio di una donna lo può fermare.
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    danitos

    03/04/2020 14:39:00

    Uno dei migliori remake di sempre. Diretto dal gigante Herzog. Da avere in collezione

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    SRS

    11/12/2017 12:02:52

    il film e'un capolavoro come ben sappiamo..Edizione Blu Ray che e'nettamente superiore al dvd,anche se resta il dubbio che qualcosetta in piu'si potesse fare:mi pare di aver letto che Herzog aveva preso in considerazione l'ipotesi di un restauro totale, poi abbandonata per questione di costi.gli attori sembrano recitare (come spesso accade nei film di Herzog) incantati..alcune inquadrature sembrano dei quadri a pastello, merito della fotografia di Jorg Schmidt-Reitwein.I costumi di Gisela Storch sono semplicemente magnifici.le scene sulla spiaggia all'alba con la nebbia che si fondo nel mare sono superlative.La scena finale che Kinski vampirizza la Adjani con i due denti a "vipera" davvero superba...la OST dei Popol Vuh e'la migliore scelta possibile dando un fascino unico..Adoro poi il viaggio che intraprende Bruno Ganz con l'acqua che scorre in direzione opposta al suo tragitto(simbolo della vita che scorre) e un destino che si avvicina sempre piu'cupo e inesorabile.Film pervaso da un senso di decadenza e di morte, su cui Herzog insiste molto, e atmosfere macabre con inquadrature di raffinata bellezza.un film unico e irripetibile cosi come il Nosferatu del 1922...una stella in meno per un restauro buono ma non ottimo e per la terribile copertina (nettamente inferiore a quella tedesca e quella francese)...peccato.

  • Produzione: Ripley's Home Video, 2016
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 103 min
  • Lingua audio: Italiano
  • Lingua sottotitoli: Italiano
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • AreaB
  • Contenuti: trailers; dietro le quinte (making of): Il regista sul set; commenti tecnici: commento al film del regista
  • Werner Herzog Cover

    Nome d'arte di W. Stipetic, regista tedesco. Studia storia, teatro e letteratura all'Università di Monaco ma non porta a termine i corsi per dedicarsi al cinema. Per finanziare i suoi progetti fonda una casa di produzione che però fallisce immediatamente, costringendolo a lavorare in una fabbrica metallurgica per potere sostenere economicamente sé stesso e i suoi interessi artistici. Il suo primo film, Lebenszeichen (Segni di vita, 1968), storia di un soldato tedesco che durante la seconda guerra mondiale impazzisce in un'isola greca e intraprende una lotta con la natura, lascia intravedere le basi di una poetica assolutamente originale, fondata sulla ricerca di immagini «non ancora viste», su una grande sensibilità visiva verso il paesaggio e sulla predilezione per personaggi dolenti e feriti,... Approfondisci
  • Klaus Kinski Cover

    Nome d'arte di Nikolaus Günther Nakszynski, attore tedesco. Di umili origini, nel dopoguerra si stabilisce a Berlino. Un volto pallido dall'espressione folle e minacciosa e uno sguardo penetrante già distinguono il giovane attore alle sue prime prove teatrali, cui corrisponde nella vita un personaggio iracondo e imprevedibile, al contempo folle e geniale, descritto con acutezza e ironia da W. Herzog (Kinski, il mio nemico più caro, 1999). Esordisce al cinema nel 1948 e dopo alcuni ruoli di contorno (I dannati, 1951, di A. Litvak), anche efficaci (Tempo di vivere, 1958, di D. Sirk), diviene in patria un caratterista del genere poliziesco (Paga o muori, 1964, di A. Vohrer). Un modesto ruolo in Per qualche dollaro in più (1965) di S. Leone, un altro in Il dottor Zivago (1965) di D. Lean lo spingono... Approfondisci
  • Isabelle Adjani Cover

    Attrice francese. Padre algerino e madre tedesca, grande talento naturale, senza aver seguito corsi di recitazione regolari entra a diciassette anni alla Comédie-Française, interpretando, fra l’altro, la parte di Agnese in La scuola delle mogli di Molière. Sul grande schermo esordisce con Lo schiaffo (1974) di C. Pinoteau, che le apre le porte del cinema d’autore. Lavora poi per R. Polanski (L’inquilino del terzo piano, 1976), W. Herzog (Nosferatu, il principe della notte, 1979), e nel 1981 conquista la Palma d’oro come migliore attrice protagonista a Cannes per le sue prove in Possession di A. Zulawski e Quartet di J. Ivory. La sua interpretazione migliore è però merito di F. Truffaut, come protagonista di Adele H., una storia d’amore (1975), che costituisce il suo trampolino di lancio (e... Approfondisci
  • Bruno Ganz Cover

    Attore svizzero. Debutta in teatro nel 1961 distinguendosi come attore giovane e promettente. Negli stessi anni lavora anche al cinema ma con scarso successo. Nel 1970 è con il regista P. Stein, uno dei fondatori della compagnia teatrale berlinese Schaubühne, e nel 1975 ritorna al cinema e vede riconosciuto il suo talento grazie ad alcune interpretazioni di qualità in La marchesa von... (1976) di E. Rohmer, nel thriller esistenziale di W. Wenders L’amico americano (1977) e in Nosferatu, il principe della notte (1979) di W. Herzog. Attore riflessivo, portato all’introspezione e ai ruoli tormentati, raggiunge la popolarità come Damiel, l’angelo che rinuncia all’immortalità per amore in Il cielo sopra Berlino (1987) e nel successivo Così lontano, così vicino! (1993) di Wenders. La sua presenza... Approfondisci
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