Artisti: Ellen Allien
Supporto: Vinile LP
Numero dischi: 3
Etichetta: BPitch Control
Data di pubblicazione: 12 maggio 2017
  • EAN: 0673790033185
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Descrizione

Il disco inizia con una sapiente lezione di ipnosi sulle magnetiche atmosfere di ‘Mind Journey’; un cantato distorto ci attira con l’inganno nel suo mondo inquietante, dove beat persistenti e linee di basso narcotiche e angoscianti danno vita a un’intensa e impregnante vibrazione dall’inizio alla fine. Preparatevi ad esserne sommersi. ‘Innocence’ incarna la sciolta atmosfera delle piste da ballo di Berlino, con la sua persistente energia unita all’immaginario di una serata clandestina in un magazzino di una qualche zona industriale abbandonata della città. Nessuno vi troverà, nessuno vi dirà cosa fare – è libertà incorniciata in una colonna sonora che vi rimpierà di un oscuro ottimismo folgorandovi con la sua sottile progressione e persistenza. Mentre ci spostiamo verso ‘Jack My Ass’, un frusciante e accattivante sound dance irrompe con energia, creando momenti di pura euforia. I beat e il roco riff analogico incarnano uno splendido passato, mentre il muro sonoro è decisamente contemporaneo – techno direttamente dal 23° secolo. Segue ‘Call Me’, una composizione frizzante con campionamenti decisamente spinti, insinuanti sensuali appuntamenti. È il tipo di traccia che alza il livello di una pista da ballo, accentuando vibrazioni sexy che tuttavia rimangono perfettamente in linea con il brano. È così che Ellen unisce l’inconfondibile istinto di Berlino con il classico sound di Chicago. ‘Electric Eye’ viene subito dopo ‘Call Me’, carica di riff emozionanti, nuovamente alla ricerca di ritmi ipnotici che incanteranno i più irriducibili ballerini. Ellen dimostra tutta la sua competenza nel distorcere le voci, combinandole a elementi letali al fine di creare techno che dovrebbe essere accompagnata da un foglietto illustrativo. I beat da soli potrebbero tranquillamente prendere chiunque per i fianchi e trascinarlo in un involontario e sciolto movimento del corpo, come sotto l’influsso di una magia. Serpeggiano già nell’aria le sonorità di ‘mma’, una ringhiosa traccia in cui gli archi creano una drammatica e inquietante atmosfera e dove Ellen riesce a creare un elegante ed energico mix di beat e indimenticabili riff che vi inchioderanno al ritmo. Non appena percepirete il suono degli archi vi verrà la pelle d’oca, garantito, per quello che è uno dei momenti più intensi del disco. Spostandoci verso ‘Physical’, un messaggio dai futuri abitanti del nostro universo – i beat si fanno frizzanti e potenti, mentre una sinfonia di effetti analogici scendono a cascata in sottofondo. Mano a mano che il brano cresce, sinuosi interludi rendono l’intera atmosfera distaccata, inquietante e tuttavia accattivante. Ogni tanto una voce risuona nell’aria, al suono di physical, aggiungendo uno strano elemento umano all’intero brano. La penultima traccia è ‘Stormy Memories’, che apre con un’estesa, emozionante intro, per poi trasformarsi inesorabilmente in un meditabondo muro acid inframezzato dal classico sound del 303. Questo è l’apice della narrazione di Ellen, con la traccia che evolve da una sobria intro verso velocità più sostenute e urgenti, fino a tornare a un’outro sui toni rilassati dell’inizio. A chiusura di questa magistrale selezione di brani c’è ‘Erdmond’, un delicato, nebuloso panorama sonoro che ricorda il fatidico mattino del giorno dopo, il sole che filtra nella stanza attraverso la tenda, mentre un’ampia gamma di creature elettroniche si chiamano e rincorrono l’una con l’altra e il muro di fuzz rivela ricordi della notte trascorsa, nella quale tu hai viaggiato verso la luna e ritorno. La parte vocale è una registrazione originale del suono del primo sbarco sulla luna. Bellissimo. Come in tutti i suoi album, la voce di Ellen è parte essenziale del potere che emanano le tracce. La sua voce è un efficace strumento per creare alienazioni in mille modi diversi. “Nost” è un omaggio alla nostalgia, sentimento che Ellen conosce fin troppo bene e che molto spesso la coglie quando si esibisce nei suoi DJ set; questo incredibile, caldo sentimento, che sale mentre mette su uno di quei classici, vecchi dischi che lei ama, e la gente inizia a sorridere.