Il nostro comune amico

Charles Dickens

Traduttore: F. Donini
Editore: Garzanti Libri
Collana: I grandi libri
Edizione: 6
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
In commercio dal: 21 febbraio 2008
Pagine: 2 voll., XXIII-951 p., Brossura
  • EAN: 9788811370062
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Descrizione

La City aveva un aspetto ben poco promettente, mentre Bella precorreva le sue strade polverose. La più gran parte delle sue fabbriche di denaro abbassava le vele, o aveva già finito di lavorare, per quel giorno. I padroni se n'erano già andati, e se ne stavano andando anche i garzoni. Le strade e le piazze del quartiere degli affari avevano un aspetto decaduto, gli stessi marciapiedi avevano un'aria stanca, dopo che un milione di piedi li aveva calpestati. Ci vogliono le ore della notte, per calmare l'eccitazione di un luogo così febbrile. Eppure, anche se le fabbriche di denaro erano ferme, pareva che nell'aria permanesse la loro febbre...

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    niki

    08/01/2013 06:21:21

    Un romanzo che più di altri risente della pubblicazione 'a puntate' tipica del 'sensational novel' dell'epoca. L'inizio è splendido e catapulta direttamente il lettore nel mondo sommerso dei cercatori di 'tesori' che si muove silenzioso, di notte, lungo il Tamigi. Meno riusciti e più noiosi i capitoli ambientati nelle case della borghesia, anche se sono i più comici. L'ossatura della trama è interessante e, intorno ad essa, ruota una gran varietà di figure, più o meno importanti eppure tutte con un ruolo preciso e una precisa caratterizzazione. Il finale è frettoloso: i fili delle vicende si annodano troppo precipitosamente lasciando un senso di incompiutezza. Come sempre, prevale lo straordinario senso del grottesco di Dickens che si sposa con descrizioni e atmosfere suggestive, con personaggi (vero punto di forza dell'autore) indimenticabili; pecca, molto più del solito, la forzatura della trama: troppe coincidenze, troppi incontri fortuiti, troppa fantasia e, a tratti, un'eccessiva melodrammaticità. Lo consiglio solo a chi ama davvero tanto l'autore e ne sa assaporare lo stile 'antico' e la tecnica descrittiva. Lo sconsiglio a chi non ha mai letto nulla di Charles Dickens e non apprezza i romanzi 'datati'.

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    PaoloC71

    13/09/2008 20:13:54

    Un grandissimo Dickens. Scorrevole e bellissimo, indimenticabile. Alcuni personaggi si scolpiranno indelebilmente...

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    cesare

    29/04/2005 15:46:24

    Quasi mille pagine che stanno insieme compatte come un film, e non si fanno leggere ma guardare e ascoltare, una dopo l'altra, calcolate per attrarre. Dentro c'è tutto, avventure, ironia, tenerezza, e l'incontro magico tra la vita e la favola.

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