La notte del giudizio

(The Purge)

Titolo originale: The Purge
Paese: Stati Uniti
Anno: 2013
Supporto: DVD
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Descrizione
Stati Uniti, 2022. La disoccupazione e la criminalità sono ai minimi storici. La violenza non fa più parte della vita della popolazione americana... tranne che per una notte ogni anno. Per dodici ore ognuno può commettere ogni tipo di crimine senza essere perseguito dalla legge.

Recensioni dei clienti

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    Chi ha paura della Notte ????

    27/11/2018 23:28:34

    Questo primo episodio della “notte del linciaggio pubblico”, successivamente declinata in quattro film e ora diventata anche una serie TV, rappresenta nella mente del suo ideatore, lo sceneggiatore e regista James DeMonaco, una sorta di catarsi da tutti i mali della nazione. In un’America che si proietta nella sua deriva più violenta, e forse non troppo distante dall’attualità, l’unica soluzione pensata dai nuovi padri fondatori, come sono definiti i membri del governo, è una notte di liceità per tutto quel che viene reputato un reato nel resto dell’anno. Ogni crimine rimarrà impunito e le vittime saranno necessaria per permettere ai sopravvissuti di vivere serenamente fino alla notte del giudizio successiva. Ethan Hawke si cala nella parte del protagonista; un venditore di sistemi di sicurezza arricchitosi grazie alla deriva catartica degli ultimi anni. Un uomo che come ogni anno blinda la sua villa con i medesimi mezzi che rivende a famiglie facoltose come la sua, in una differenza di classe capace di salvare i ricchi a discapito dei più poveri. Un’ interpretazione che è la perfetta sintesi di ansia, di pathos e solamente alla fine di una presa di coscienza forse tardiva. Tre stati che una volta mischiati hanno permesso al protagonista de “L’attimo Fuggente” di candidarsi agli MTV awards del 2014. DeMonaco scrive e dirige con maestria, trasformando il film in una riedizione in chiave moderna dei classici del cinema horror, ma al tempo stesso creando un limite evidente in una pellicola che è inizialmente guidata da un’idea molto interessante ma sviluppata in maniera insufficiente. Un film capace di lanciare una serie di osservazioni sulla necessità del popolo di sfogare la propria sete di violenza concentrandola in appena dodici ore, e che avrebbe dovuto essere approfondita maggiormente e non certo abbandonata.

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    Raffaella

    09/11/2018 19:57:32

    In un futuro non lontano l’America ha eliminato ogni tipo di crimine e violenza dalla vita quotidiana, permettendo uno “sfogo” in un'unica notte all’anno, durante la quale nessun reato, compreso l’omicidio, è punibile; in questa notte di violenza ovviamente i bravi cittadini si barricano in casa protetti da sistemi d’allarme quasi inespugnabili mentre polizia, vigili del fuoco, e assistenza medica non sono disponibili ad intervenire per nessun motivo, e per strada dilaga la brutalità più sfrenata. Il film racconta una di queste notti vissuta da una famiglia qualunque che, credendosi al sicuro barricata nella propria casa, si troverà invece a vivere un incubo inimmaginabile. E quando crederanno di esserne usciti, scopriranno chi sono i loro veri nemici. Il film, soprattutto nel finale, fa riflettere sull’ipocrisia della nostra società e sulla violenza latente che spesso si nasconde nei rapporti più banali della vita quotidiana. Ed è una riflessione molto amara. Ottima la regia, ben sostenuta la tensione e azzeccati i colpi di scena al momento giusto. Ethan Hawke bravo, come sempre.

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    Mr Gaglia

    15/07/2014 13:51:00

    La situazione di partenza è di quelle forti, azzeccate, semplici da capire e perciò maggiormente efficaci: il potere catartico della violenza usato per sanificare una nazione dai suoi istinti bestiali. Da un punto di vista sociologico è un punto di vista estremo e poco dimostrabile, ma narrativamente funziona alla perfezione, trasformandosi in un'evoluzione fantahorror. Non casualmente, a creare problemi è il senso umanitario che improvvisamente emerge nella persona più giovane, quella con la coscienza meno anestetizzata. La violenza è strettamente legata a un'ideale timbratura del cartellino e perciò, in questo contesto realistico, ancora più disumana. Forse è eccessivo cercare significati socio-politici in un film di consumo come questo, ma l'horror è sempre stato un formidabile terreno per le metafore: il ritratto di una società paranoica, violenta, senza alcun ideale che possa redimerla, appare molto rispondente alla crisi che stiamo vivendo. Il regista riesce a far percolare nella storia quel tanto di allegoria che basta a darle un senso, ma punta soprattutto a creare un buon meccanismo di tensione, lasciando al minimo necessario la caratterizzazione psicologica e permettendo, nella seconda parte del film, che un certo conformismo morale prenda il sopravvento, forse per creare un meccanismo di identificazione e di riscatto morale. Il percorso motivazionale dei protagonisti è infatti dato per scontato, non è giustificato se non da generici giochi di sguardi e sensi di colpa. Mancano il coraggio di una maggiore cattiveria e la volontà di una denuncia più credibile e sferzante. Le persone comuni diventano il "mostro" in rivolta contro i loro simili: ma il fatto che le vittime predilette siano i senzatetto, i poveracci di colore, evidenzia come la lotta di classe, nella società odierna, sia soprattutto tra ricchi e poveri. Il film espone la situazione e determina una significativa presa di coscienza. Da vedere senza meno.

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  • Produzione: Universal Pictures, 2013
  • Distribuzione: Universal Pictures
  • Durata: 85 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1);Spagnolo (Dolby Digital 5.1);Hindi (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Arabo; Danese; Finlandese; Francese; Hindi; Inglese per non udenti; Islandese; Italiano; Norvegese; Olandese; Portoghese; Spagnolo; Svedese
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2