La notte della grande tartaruga

Joseph Zoderer

Traduttore: G. Agabio
Editore: Einaudi
Collana: I coralli
Anno edizione: 1996
In commercio dal: 1 gennaio 1997
Pagine: 111 p.
  • EAN: 9788806141974
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Descrizione

L'uomo che alla fine degli anni '60 entra in Messico su un vecchio autobus scalcinato, tra nuvole di polvere rovente, appartiene a quella generazione di giovani ribelli che sognarono di reinventare il mondo; e intanto praticavano una loro personale liberazione inseguendo l'avventura "on the road" e fumando marijuana. E l'avventura puntualmente arriva attraverso l'incontro con una ragazza europea, misteriosa ed elusiva, che sembra in fuga da se stessa e da un passato ingombrante. Sulle sue tracce, il protagonista passa di villaggio in villaggio, e incontra personaggi inquietanti fino ad approdare in un paese di pescatori dove anche il traffico di droga appartiene alla più tranquilla quotidianità.

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scheda di Morello, R., L'Indice 1996, n.11

L'ultimo libro di Zoderer è una sceneggiatura ideale, in attesa di un regista disposto a tradurla in immagini. Durante un viaggio in Messico il protagonista incontra una giovane donna affascinante e sensuale che scompare e riappare misteriosamente, coinvolgendolo in un gioco erotico allettante ma pericoloso, che a tratti si tinge anche di giallo. È l'epoca della 'beat generation', ci sono echi del '68, i giovani americani in cerca di avventura percorrono le strade messicane in autobus oppure in groppa a grandi motociclette rombanti. Il tema del racconto è il viaggio come metafora dell'abbandono erotico, l'attrazione e nel contempo il timore di fronte all'ignoto. L'atmosfera ambiguamente sospesa tra desiderio di evasione e riluttanza o impossibilità ad abbandonarsi totalmente a essa richiama certi film di Antonioni oppure i romanzi di Frisch. Nonostante questa sensazione di 'déjà vu', la storia è ben congegnata, una sapiente miscela di eros e sangue, sullo sfondo di una natura esuberante e insidiosa, che trascina il lettore in una spirale di indolenza e calura capace di inebriare e contemporaneamente ottundere i sensi. In uno sperduto villaggio sulla costa del Pacifico si svolge la grande festa per la cattura di una testuggine _ una specie di grande rito orgiastico collettivo con canti e balli _ che culminerà nel colpo di scena finale: l'irruzione della polizia, l'arresto del protagonista e la sua espulsione dal paese che segnano il brusco rientro nella normalità, rassicurante ma deludente. Come dire che non si sfugge al proprio destino, e ogni avventura, vera o immaginata, ha il suo inevitabile rovescio.