Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Le notti bianche-La mite-Il sogno di un uomo ridicolo. Ediz. integrale - Fëdor Dostoevskij,Luisa De Nardis,Pier Luigi Zoccatelli - ebook

Le notti bianche-La mite-Il sogno di un uomo ridicolo. Ediz. integrale

Fëdor Dostoevskij

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 357,4 KB
  • EAN: 9788854133594
Salvato in 8 liste dei desideri

€ 1,99

Punti Premium: 1

Venduto e spedito da IBS

EBOOK

Compatibile con tutti i dispositivi, eccetto Kindle

Cloud: Sì Scopri di più

Aggiungi al carrello
spinner
Fai un regalo
spinner

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Cura e traduzione di Luisa De Nardis e Pierluigi Zoccatelli
Edizioni integrali

Eroe del romanzo breve Le notti bianche, opera del periodo cosiddetto «romantico» di Dostoevskij, è la figura del sognatore, nella cui piatta esistenza, chiusa in uno sterile mondo di fantasticherie, piomba per un breve attimo la giovane Nasten’ka. Simbolo del pulsare delle emozioni, Nasten’ka offrirà per la prima volta al sognatore scampoli di vita vera, finché una sua lettera, con l’annuncio delle proprie nozze, non lo “risveglierà” per riportarlo al suo illusorio destino di sogni. Sullo sfondo di una Pietroburgo deserta e quasi magica, si inserisce l’intenso dialogo tra i due protagonisti, pure voci, la cui identità è l’oggetto stesso delle loro riflessioni e della loro autocoscienza. Nella più matura espressione della sua vena creativa, Dostoevskij ci presenta ne La mite il racconto introspettivo e raggelante di un marito che veglia la giovane moglie morta suicida; Il sogno di un uomo ridicolo è il monologo di un uomo che, abbandonato da tutti e deciso a uccidersi, sprofonda in un sogno che lo trasporta in un mondo primordiale, dove gli uomini vivono in uno stato di felicità, privi della sofferenza e del peccato. L’idea dell’“età dell’oro”, dello sdoppiamento della coscienza umana e la risposta al problema del male sono temi centrali della narrativa di Dostoevskij: per l’autore la vita sarebbe già un paradiso, se solo lo volessimo e il male stesso non esisterebbe, perdonato e vinto dall’amore.


Fëdor M. Dostoevskij

Fëdor Michajlovic Dostoevskij nacque a Mosca nel 1821. Da ragazzo, alla notizia della morte del padre, subì il primo attacco di epilessia, malattia che lo tormentò per tutta la vita. Nel 1849 lo scrittore, a causa delle sue convinzioni socialiste, venne condannato a morte. La pena fu poi commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia e nell’esilio fino al 1859. Morì a San Pietroburgo nel 1881. È forse il più grande narratore russo e uno dei classici di tutti i tempi. Le sue opere e i suoi personaggi, intensi, drammatici, affascinanti, sono attuali e modernissimi. La Newton Compton ha pubblicato L’adolescente, Delitto e castigo, I demoni, I fratelli Karamazov, Il giocatore, L’idiota, Memorie dal sottosuolo, Le notti bianche - La mite - Il sogno di un uomo ridicolo anche in volumi singoli.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4,5
di 5
Totale 2
5
1
4
1
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Paolo Pizzi

    22/04/2011 00:01:53

    E' vero Le Notti bianche è un opera giovanile, le altre sono opere minori....è entusiasmante scoprire che le opere minori dei "più grandi" sono comunque incomparabilmente superiori alle più grandi opere dei restanti altri. Un particolare apprezzamento al breve racconto La mite: in questa collezione, inizialmente adombrato dal più celebre "Le notti bianche",si riscatta grazie all'introspezione che diventa tecnica per comprendere l'altro e si eleva grazie al sottosuolo dostoevskijano che, come nelle sue più celebri opere, diventa strumento di comprensione dell'universale ed incipit ad un' empatica condivisione dell'ideologia dell'autore. E' vero si tratta di brevi racconti, alcuni passaggi potrebbero essere definiti persino ingenui, di sicuro comunque molto più semplici rispetto ai suoi grandi romanzi, non sempre tuttavia un opera se breve è da considerarsi minore, non sempre ingenuo è sinonimo di inferiore, talvolta nell'ingenua semplicità più cristallina risplende la perfezione.

  • User Icon

    giovanni

    12/07/2010 13:40:54

    Ho letto tutti e tre questi racconti e che dire. Tutti stupendi, davvero grandiosi, i primi due mi hanno commosso, il terzo invece mi ha colpito particolarmente perchè vi è racchiusa una grande speranza e magari la vita diventasse come la descrive il perotagonista. Da leggere assolutamente.

  • Fëdor Dostoevskij Cover

    Figlio di un medico, un aristocratico decaduto stravagante e dispotico, crebbe in un ambiente devoto e autoritario. Nel 1837 gli morì la madre, da tempo malata, e D. venne iscritto alla scuola del genio militare di Pietroburgo, istituto che frequentò controvoglia, essendo i suoi interessi già risolutamente indirizzati verso la letteratura (risalgono a quegli anni le sue prime letture importanti: Schiller, Balzac, Hugo, Hoffmann). Diplomatosi nel 1843, rinunciò alla carriera che il titolo gli apriva e, lottando con l’indigenza e con i disagi di una salute cagionevole, cominciò a scrivere: il suo primo libro, il romanzo Povera gente (1846), che ebbe gli elogi di critici come Belinskij e Nekrasov, rivela già l’attenzione pietosa di D. per... Approfondisci
Note legali