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Giampaolo Pansa

Collana: Saggi
Anno edizione: 2001
Pagine: 420 p.
  • EAN: 9788820032234

Nora e Irene, due donne originarie di quello scampolo di pianura Padana chiamato Lomellina, stretto tra Po, Sesia e Ticino, raccontano gli scontri sanguinosi tra rossi e squadristi che all'inizio del Novecento sconvolsero la terra dei loro genitori. Il nuovo libro di Giampaolo Pansa prende vita dai loro racconti e, sotto forma di rievocazione e ricordi personali, analizza e descrive uno dei periodi più tristi della storia italiana: quello che segnò la nascita e l'imporsi del fascismo. Come sottolinea opportunamente l'autore "in questo libro non c'è quasi nulla di inventato. Sono immaginarie solo le figure di Nora e di Irene. Tutto il resto è la ricostruzione puntigliosa di come sia nato il fascismo in una zona cruciale della pianura Padana.". Da tali presupposti nasce una narrazione coinvolgente che associa il rigore di un'attenta indagine storica al ritmo incalzante di un thriller politico. Le vicende narrate si collocano tra il 1919 e il 1924 e ruotano attorno alla figura di Cesare Forni, dapprima leader dello squadrismo padano, insieme a Balbo e Farinacci, e poi fiero oppositore di Mussolini. Oltre a Forni anima le pagine del libro una folla di personaggi noti e meno noti: dal temerario D'Annunzio che sorvola Vienna al primo Mussolini, da Matteotti a Gramsci e Nenni e poi i capi socialisti lomellini, i killer neri Dumini e Volpi, la contessa Carminati Brambilla e i suoi numerosi amanti. Molto più che semplici nomi ma personaggi resi vivi e passionali dalle voci narranti delle due donne.
Ancora una volta Giampaolo Pansa illumina magistralmente un pezzetto di storia italiana, dando vita a un libro che sorprende e colpisce perché tocca un argomento cruciale e sempre attuale: la libertà. Le notti dei fuochi vuole infatti essere più di un'indagine storica. Desidera essere un libro sulla libertà e "un libro che racconti in che modo si può perderla. E come un paese, l'Italia per esempio, possa diventare schiavo di se stesso il giorno che scopra di non essere più libero".

Recensioni dei clienti

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    Chinaski

    06/06/2006 21.32.24

    La solita inutile paccottiglia di uno pseudo-narratore radical chic che vota Prodi ma spera che stia all'opposizione.

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    kkk

    26/02/2003 11.51.16

    pessimo.

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    Stefano

    23/01/2003 19.48.24

    Un libro magnifico: Pansa è riscito a raccontare un pezzo molto significativo della storia del nostro Paese con il piglio del grande romanzo.

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    Raffaele77

    16/08/2002 22.10.59

    Trovo il libro di Pansa appassionante ed utile per capire la genesi del fascismo in italia,trasformandosi da semplice fenomeno di protesta contro il socialismo e il leghismo contadino in un atroce e feroce dittatura totalizzante.

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    federico

    18/06/2002 13.33.58

    E' il solito grande Pansa. Ripercorre la storia tragica del nostro paese con semplicità e chiarezza.

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    maurizio

    02/12/2001 00.10.54

    trovo il libro di Pansa utilissimo per capire gli eventi tragici di quegli anni,soprattutto l 'autore riesce molto bene a farcene capire le cause e le situazioni che li hanno determinati.

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    ludovica

    15/11/2001 12.43.40

    pansa è un bravo giornalista. I libri di narrativa sono un'altra cosa! Se volete capire la differenza leggete "La lucertola" di Andrea Carraro.

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    Francesco

    28/10/2001 15.04.04

    L'intenzione di raccontarci la nostra storia non solo attraverso gli articoli di giornale ma anche attraverso il romanzo è cero lodevole, pero' c'è un piccolo problama: un romanzo dovrebbe avere qualche qualità letteraria.

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