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Nove vite come i gatti. I miei primi novant'anni laici e ribelli

Margherita Hack,Federico Taddia

Editore: Rizzoli
Collana: Saggi italiani
Anno edizione: 2012
Pagine: 137 p., Rilegato
  • EAN: 9788817047555
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  • User Icon

    angelo

    26/11/2012 14.29.22

    Ingredienti: la sindrome della diversità che si manifesta in ogni mente lucida, l'amore per la libertà che domina ogni animo inquieto, la ricerca delle regole nascoste che regolano l'universo, la ribellione a dogmi e convenzioni create dai limiti umani. Consigliato: a chi sa vivere con un "approccio spettinato", seguendo sempre e solo regole dettate dalla propria coscienza, a chi preferisce osservare il mondo con l'occhio nudo della ragione più che con gli occhiali della fede.

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    francesca

    17/09/2012 00.51.22

    Bello, interessante, scorrevole, piacevole, ben scritto e, soprattutto, senza fronzoli!Laica e ribelle, e pure simpatica!Merita!

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    Romolo Ricapito

    26/05/2012 00.34.06

    Ho letto con molto piacere l'autobiografia di Margherita Hack "Nove vite come i gatti-I miei novant'anni laici e ribelli" , perché in essa, in sole 137 pagine, senza fronzoli, è sintetizzata tutta la sua vita, dall'infanzia coi genitori che sono tra i primi "vegetariani" in Italia (Hack si è vantata a tutt'oggi di non avere mai assaggiato un solo boccone di carne) al tentativo -riuscito- di diventare una sportiva, in epoca post-fascista. Margherita conosce il marito ai giardini pubblici da ragazzetta e lo rivede dopo alcuni anni; sono assieme ancora adesso. Ma ciò che contraddistingue la scienziata è l'originalità, unita al disprezzo delle regole pre-costituite. Ecco dunque lo scontro coi "baroni" della ricerca, alcuni di loro descritti nel libro e davvero odiosi. La scienziata con il suo umorismo icastico demolisce dunque anche l'ambiente accademico. Composto da cattedratici isterici come donnette e che scrivono malissimo le loro dispense per gli allievi. La grandezza del competente, secondo Margherita, risiede nel sapere sintetizzare concetti elevati nella maniera più semplice e immediata possibile, in modo che tutti possano capire. Questa è un'abilità che si acquisisce con tanto studio e grande umiltà. Diventata un'"Icona" suo malgrado, Margherita a 90 anni è interpellata da tutti continuamente (giornalisti, sconosciuti)via telefono e computer e fermata per strada come se fosse Padre Pio. Grata, la Hack si racconta senza peli sulla lingua, facendo del suo anticonformismo e della sua mancanza di vanità un vezzo. Come quando scrive che la sua pettinatura, sempre uguale da 70 anni, adesso è diventata un taglio alla i moda. Anche nella stesura del libro, aiutata da Federico Taddia, Margherita ha scelto la semplicità che, attenzione , non è banalità. Ella ci spiega il mondo delle stelle e dei pianeti con grande stile, tentando di farci comprendere alcuni misteri che la via lattea nasconde.

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