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Carlo Carboni

Editore: Laterza
Anno edizione: 2002
Pagine: 146 p.
  • EAN: 9788842068112

Al tempo del declino del fordismo, ossia fino agli anni ottanta, l'Italia si segnalò quale "laboratorio" economico. Il serbatoio italiano di piccoli imprenditori dava infatti all'economia nazionale quella flessibilità che la vecchia organizzazione industriale stava perdendo. Lo small is beautiful viaggiò, poi, nella cultura imprenditoriale mondiale. Nel ventennio postfordista (anni ottanta e novanta) risultò però evidente, nel nostro paese, una grave carenza di innovazione nel campo dei diritti sociali e civili. A una società dei lavori e delle nuove professioni, alle prestazioni "para-autonome" e ai contratti atipici non si accompagnava la creazione di una "cittadinanza dei lavori". Siamo giunti, così, all'attuale "decennio digitale", nel quale si presentano, secondo Carboni, nuove possibilità di "partecipazione", di esercizio del "diritto di replica" e di costruzione di un capitale sociale, salvandolo dall'azione distruttrice della televisione. L'autore, allineandosi alla schiera di chi punta ottimisticamente sulla democratizzazione delle nuove tecnologie multimediali, individua queste possibilità nell'uso di internet, consapevole però del fatto che la mancanza di un'estesa alfabetizzazione informatica produrrebbe solo nuove disuguaglianze. È perciò necessario, a suo avviso, partire da un "welfare culturale e tecnologico" che si occupi in primo luogo di garantire un pieno accesso alle reti e che sviluppi adeguati programmi di e-learning. Solo così si potrà sfuggire alla "rappresentazione prevalente nel pensiero postmoderno di un cittadino terminale di una rete globale dominata dalle multinazionali del digitale".

Giovanni Borgognone