L' occhio del monaco. Testo originale a fronte - Cees Nooteboom,Fulvio Ferrari - ebook

L' occhio del monaco. Testo originale a fronte

Cees Nooteboom

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Traduttore: Fulvio Ferrari
Editore: Einaudi
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 243,8 KB
Pagine della versione a stampa: 88 p.
  • EAN: 9788858430156
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Nooteboom è uno dei maggiori scrittori al mondo. Ha scritto romanzi, racconti, reportage di viaggio. Ma lui si considera ed è soprattutto, prima di tutto, un poeta. L'ampia antologia di tutte le sue raccolte che abbiamo pubblicato nel 2016, "Luce ovunque", dava un'idea complessiva del suo percorso di poeta. Ora questo nuovo libro si pone probabilmente al vertice, non solo cronologico, di tutta la sua produzione. Trentatré poesie, tutte con lo stesso schema metrico. Ognuna è la descrizione di un sogno. Immagini ricorrenti provengono dal luogo dove sono state scritte: una piccola isola del Mare del Nord battuta da un forte vento e illuminata da un faro isolato. Un'isola reale ma anche archetipica: scenario ideale per il flusso di materiali onirici. Così le immagini surreali - angeli, conigli, la vecchia madre scomparsa da anni, ecc. - si mescolano alle dune e ai venti dell'isola, a navi di passaggio, alla luce ritmica del faro che entra nel sogno. E non si sa più che cosa è sogno e che cosa è isola. Ma la differenza - questo lo si capisce bene - non ha alcun senso.
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    alida airaghi

    03/04/2019 06:47:03

    Secondo la nota conclusiva dell’autore, queste 33 poesie traggono ispirazione da esperienze oniriche o visionarie vissute nell’isola frisona di Schiermonnikoog, letteralmente “isola del monaci grigi”, nome derivatole dall’abbazia cistercense lì edificata nel medioevo. Sono versi sospesi in una fredda atmosfera nordica, pregna di silenzio e solitudine, sullo sfondo di bianche sabbie sottili, correnti marine agitate, venti gelidi, pioggia sferzante. Nelle sere illuminate dalla luce del faro, o nelle albe gelide, uniche presenze di vita sono i gabbiani lamentosi, le funeree cornacchie, le martore zampettanti tra le dune. Altrimenti, sono i fantasmi del passato che tornano ad assediare, benevoli o minacciosi, la memoria del poeta, rinfocolando rimpianti, sensi di colpa, nostalgie: i genitori, i fratelli, la prima donna amata: “Perché non ci lasciano in pace, i morti?”. I sogni, confusi con la realtà quotidiana di giornate vuote, conducono con sé messaggeri di un’aldilà irraggiungibile: un “dio faticoso” seduto sul bordo del letto, “sei angeli con ali stanche”, un oscuro monaco cechoviano, filosofi greci dialoganti di argomenti etici, Valery che interroga Leonardo sull’esistenza dell’anima. Quesiti eterni su cui Nooteboom sembra accanirsi, in un’esplorazione assidua del perché dell’esistere, o nell’indagine tormentante sull’essenza della poesia, sul dovere testimoniale della parola. Incubi e fantasie si alternano a riflessioni meditative, stimolate quasi dall’assenza di suoni e dal vuoto di figure umane dell’ambiente, di cui il poeta sa sottolineare con acuta sensibilità il fascino segreto e impalpabile. Proprio alla quiete secolare dell’isola grigia, Nooteboom pare voler chiedere il velo di nebbia clemente “che tutto nasconde”, affinché ogni cosa torni “in ordine”, “a posto”, offrendo finalmente una risposta a chi da tanto tempo la sta cercando.

  • Cees Nooteboom Cover

    Scrittore olandese, autore di romanzi, poesie, saggi, opere teatrali e resoconti di viaggio, come Verso Santiago e Il Buddha dietro lo steccato (Feltrinelli), è ormai ritenuto uno dei più importanti e originali autori europei contemporanei. Rivelatosi a ventidue anni con Philip e gli altri, ha raggiunto il successo internazionale con Rituali e Il canto dell’essere e dell’apparire. Iperborea ha pubblicato anche i romanzi: Mokusei (1994), Le montagne dei Paesi Bassi (1996), La storia seguente (2000, Premio Aristeion della Comunità Europea e Premio Grinzane Cavour 1994 ), Il giorno dei morti (2001), Perduto il paradiso (2006), Le volpi vengono di notte (2010), Avevo mille vite e ne ho preso una sola (2011), Lettere a Poseidon (2013). A Nooteboom è... Approfondisci
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