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Robert Jordan

Traduttore: G. L. Staffilano
Editore: Fanucci
Collana: Numeri Uno
Anno edizione: 2013
Pagine: 736 p., Brossura
  • EAN: 9788834727133
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Recensioni dei clienti

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    Alex8990

    05/11/2012 14.46.34

    Non sono un grande fan del fantasy ma penso di saper riconoscere un buon libro quando lo leggo; e credetemi, la Saga di Jordan non ha niente da invidiare ai classici o ai libri di narrativa contemporanei. Un'opera magistrale. Non dico che raggiunga il massimo della perfezione ma si nota la passione e la dedizione dell'autore nel creare un mondo che sembra reale. Non vi fermate al primo libro, l'interesse non potrà che aumentare con i successivi.

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    elina tizzano

    26/06/2012 21.48.37

    La storia è semplicemente superba, eccezionale. E' raro trovare una trama così ricca e interessante. Il primo volume della saga è una sorta di rielaborazione de "Il signore degli Anelli" di Tolkien, ma Jordan con grande intelligenza (genio, oserei dire) prende gli elementi ed i personaggi fondamentali de "Il signore degli Anelli" e li rielabora in una storia del tutto originale. Conserva il significato di fondo, ma lo racconta attraverso un'altra storia, con un linguaggio più scorrevole e meno impegnativo. Nei volumi successivi è notevole anche l'influenza di "Dune" di Frank Herbert, ma anche in questo caso gli spunti mutuati da quest'altra storia sono rielaborati e arricchiti in maniera intelligente ed originale. Il quarto volume è il migliore, in quanto unifica e struttura a posteriori alcuni fili indipendenti della narrazione. Da quel momento in poi la qualità della narrazione cala. Dal VII volume in poi sembra che l'autore abbia perso l'ispirazione (com'è possibile, con una storia così ricca di spunti narrativi??) gli eventi decisivi si rarefanno, il racconto si concentra su cose futili. E' come se Jordan "smettesse di raccontare", prendendo tempo a raccontarti cose inutili allo sviluppo della storia. Sono al X volume e la sensazione permane, tant'è che è un bel pò che l'ho finito ma esito a comprare il successivo. Ma è una saga che vale comunque la pena di leggere, i primi volumi li leggevo in pochi giorni facendo le 4.00 del mattino perchè non potevo staccare...

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    armando

    29/12/2011 22.03.15

    Il primo volume di quello che,a mio avviso,è il ciclo fantasy migliore di sempre dopo l'inarrivabile saga di tolkien.Già nello stupendo ed inquietante prologo si può intuire la bravura di robert jordan,capace di creare una saga monumentale,profonda e di altissimo livello.L'Occhio del Mondo,come quasi tutti i primi volumi di una saga fantasy,ha valore più che altro introduttivo e presenta alcune somiglianze con altre saghe fantasy,ma risulta lo stesso particolarmente intrigante.Il mio consiglio finale, perciò,è di continuare a leggere anche se avete delle perplessità,perchè per esperienza personale vi posso assicurare che quest'ultime vi sembreranno davvero poca roba ,man mano che andrete avanti nella saga, di fronte alla complessità e alla profondità del mondo creato da jordan.

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    Lorenzo

    06/02/2009 10.27.15

    E' in un certo modo giusto che le recensioni qui presenti siano contrastanti. Perché in fondo è vero che i libri di Jordan possano non piacere o annoiare per la loro mole o per il fatto che trattano fantasy classico (tolkeniano) allo stato puro. Resta però da precisare che, molto semplicemente, il fantasy classico non va più in alto di così. Al momento non c'è, di fatto, nessun autore fantasy del calibro di Jordan, nessun'altra opera di genere, forse nemmeno il Signore degli Anelli, è comparabile alla Ruota del Tempo in quanto a dimensioni, cura e dettaglio. A parte Martin (il quale però non scrive fantasy "classico"), tutti gli autori più recenti, soprattutto i più giovani come Paolini, non riescono nemmeno ad avvicinarsi all'immensità del lavoro di Jordan. Il quale però, va detto, proprio per l'impegno e la pazienza enormi che richiede per essere affrontato, non è per tutti.

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    kinson

    29/01/2009 14.54.19

    Il primo libro di una delle saghe fantasy migliori in circolazione..i personaggi sono stereotipati solo per chi ha deciso di fermarsi qui ma si intravede comunque lo spessore e il dettaglio del mondo costruito da Jordan(forse il più completo nel fantasy)..Per quanto rigurda il paragone con Martin ci può stare eccome! Sono due autori che hanno punti di forza e stili molto differenti:Martin esalta trama e intrighi ha uno stile più asciutto e crudo,più vicino a una cronaca "pseudostorica" mentre Jordan si concentra sulla crescita dei personaggi(altro che stereotipati!) e la loro dimensione interiore,è molto più descrittivo e epico..indubbiamente deriva in modo più marcato dal fantasy di matrice tolkieniana ma prende una strada tutta sua..

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    Folk

    14/11/2007 15.00.37

    Mi lascia allibito il fatto che qualcuno argomenti la sua recensione dicendo "se prima non avessi letto Eragon mi sarebbe anche piaciuto". Jordan è decisamente di un altro livello rispetto a Paolini. Eragon è assolutamente un libro banale e scontato... La saga di Jordan è invece secondo me un buon fantasy, è vero che all'inizio sembra ricalcare gli stereotipi del fantasy Tolkeniano ma gli elementi di originalità ci sono eccome, a partire da un'ambientazione molto ben curata. Poi concordo che ci sia di meglio (e concordo soprattutto con chi ha affermato che Jordan non regge assolutamente il confronto con martin).

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    Elay

    04/09/2007 00.11.24

    D'accordissimo con Davide. Se avessi letto questo libro prima de ISDA e Eragon mi sarebbe di sicuro piaciuto tantissimo,ma così...mi sembra di aver letto uno dei libri sovracitati scritti in modo diverso ma con trama immutata.Non accuso nessuno di plegio...ma accuso quasi tutti gli scrittori moderni fantasy di poca originalità.

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    giulio

    28/07/2007 19.18.30

    Il libro è semplicemente fantastico,sempre scorrevole e piacevole da leggere.L'occhio del mondo pone le basi per quelli che saranno i più bei capitoli di questa saga in primis "Il drago rinato" e "L'ascesa dell'ombra".Complimenti a Jordan che ha saputo creare questo mondo incredibile.L'unico autore che per adesso regge il confronto con lui è Martin.

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    Davide

    20/01/2007 20.19.34

    Mediocre. Trovo questo libro davvero sopravvalutato, un fantasy da 4 soldi. I richiami a Tolkien ci sono eccome, a cominciare dallo schema narrativo di base (un gruppo di personaggi che deve andare dal punto A al punto B) e alcuni avvenimenti che ricordano mooooolto il SDA. L'inizio mi è sembrato pure una copia delle cronache di Dragonlance. La trama si sviluppa noiosamente senza colpi di scena, c'è qualche passaggio un pò incoerente o abbozzato, la parte finale è raffazzonata, sconclusionata e senza senso. I personaggi sono i classici personaggi steoratipati da libro fantasy, hanno poca personalità e profondità, Lan e Moraine più di tutti. Lan è il classico guerriero che non deve chiedere mai (me lo immagino = a Chuck Norris), mentre Moraine è la classica Maga modello Mac Gyver che con un pizzico di magia aggiusta tutte le situazioni e non ne fa una sbagliata. Mi è piaciuta di più l'incazzosa Nynaeve...un pò + umana! Lettori incalliti di questa saga dicono che nel suo complesso è bella: io non ho voglia di spendere € su € e perdere tempo per arrivare a pagina 8000 e trovare qualcosa di decente. Chi ha scritto che questa saga è cmq meglio di quanto uscito di recente mi chiedo davvero come siano questi libri, ma soprattutto mi chiedo come si faccia a preferire Jordan a Martin. Martin dimostra come si riesca a scrivere libri fantasy originali con trame complesse e non scontate (muore + di un personaggio "buono" o "simpatico"), in cui 800 pagine sono davvero necessarie allo sviluppo della trama e non sono soltanto una sbrodolata di eventi e situazioni, e i personaggi hanno davvero molta personalità e una profondità notevole. Il fantasy di Martin è decisamente + adulto (anche nelle tematiche trattate), + violento (nell'occhio del Mondo non scorre una goccia di sangue) e + reale... Per chi si accontenta del solito fantasy trito e ritrito dove tutto va esattamente come dovrebbe andare l'Occhio del Mondo può andare bene, per chi vuole qualcosa di + guardate altrove!

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    marta

    08/01/2007 17.16.00

    non gli ho ancora letti tutti ma credo che sia un libro molto bello che nn ricalca le trama del signore degli anelli come molti altri libri di genere fantasy anzi è originale. l'unica cosa: mancano colpi di scena.

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    Alex

    26/09/2006 12.16.55

    Consigliato solo agli amanti del fantasy classico. Saga abbastanza gradevole, non arrivo a 4 stelle perchè ho trovato i volumi eccessivamente prolissi.

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    aLeXaNdEr

    21/07/2006 17.48.42

    Semplicemente una parola per descriverlo...UNICO! Qualcuno ha decretato questo genio di scrittore il degno erede di Tolkien...io personalmente crede che pure il buon vecchio Tolkien si sarebbe prostrato davanti ad un opera di queste epiche proporzioni! Jordan sei il numero uno!

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    andrea

    14/06/2006 18.12.54

    noiosetto lineare poco coinvolegente. Una brutta copia (molto brutta) del signore degli anelli ( e non venitemi a dire che tutti i fantasy sono una copia di Tolkien....Non è così). I peronaggi sono sterotipati e incredibilmente antipatici, la storia fila via dritta senza mai un colpo di scena degno di tale nome...... Insomma non riesco proprio a capire come mai 'sta saga sia tanto famosa e perchè Jordan tanto "quotato". Francamente trovo che il paragone con Martin, Hobb, Eddings ecc, sia molto imbarazzante. Forse Jordan è supreiore solo a Brooks...ma da parte mia non è uin gran complimento. Anzi....

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    gabriele

    30/05/2006 19.04.50

    vorrei sapere per quale motivo si deve per forza sempre paragonare tolkien a ogni scrittore di libri fantastici! partendo dal presupposto che tolkien e il fantasy sono due cose diverse per motivi che sono stanco di enunciare, vorrei capire: che cosa ha a che fare la ruota del tempo con la terra di mezzo? certo vi sono sicuramente delle cose che possono ricordare altre che sono nei libri di tolkien, ma la stessa cosa si potrebbe dire del nome della rosa o di qualsiasi altro libro. trovo fastidiosi i commenti comparativi di tal foggia, siete in grado di commentare un'opera senza per forza paragonare e comparare aprioristicamente? la ruota del tempo è una saga originalissima, avvincente e mai banale. si narrano le vicende di popoli ( alcuni che trasudano un fascino irresistibile, come gli aiel) e personaggi magistralemnte caratterizzati, in una terra ove le forze luminose e oscure si scontrano ( o forse si equilibrano?) ciclicamente in una maniera che ricorda la dottrina zorostriana e nietzsche. le creature malvagie sono un'aberrazione dell'uomo, la magia è un'energia cosmica in grado di muovere l'universo stesso. simboli (molto orientali), tradizioni e profezie si fondono mirabilmente in un intrico di eventi le cui marionette più o meno consapevoli si combattono per giungere a qualcosa che è già stato scritto e si ripeterà all'infinito. al sesto libro, dopo più di seimila pagine, sono ancora affamato. da leggere assolutamente.

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    Jartass

    02/02/2006 21.19.47

    "stupendo" l'ho trovato avvincente, mi ha fatto rodere in un attimo una pagina dietro l'altra.

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    Scott

    08/01/2006 15.36.31

    Premettendo che ho letto sette volte "Il Signore Degli Anelli" nonché svariate volte tutti gli altri libri di Tolkien, non trovo che Jordan abbia per niente "scopiazzato" idee di Tolkien, se poi bisogna per forza fare sempre della critica gratuita allora vedete voi... ritengo che la saga sia stupenda e mi chiedo come uno scrittore riesca a tenere alto l'interesse dei lettori per cosi tanto tempo e dopo migliaia di pagine. Sei grande Robert!

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    Scazzino

    03/01/2006 12.31.00

    senza dubbio vi è di meglio in giro... la lettura risulta scorrevole e piacevole; rimango perplesso per la scarsa spiegazione di alcuni eventi, per la presentazione di qualche personaggio e per lo sviluppo carattriale e comportamentale dei protagonisti.

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    pier

    19/09/2005 14.37.54

    scusate ma ogni libro di fantasy prende spunto dal signore degli anelli e poi si evolve quindi nn critichiamo il libro x qsto

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    Annika

    12/09/2005 14.28.40

    Questo primo volume della saga è bello e appassionante. Ha un'ambientazione fantasy classica, "pulita" e una scrittura rigorosa e di una certa eleganza. La storia è semplice e molto fedele al genere fantasy, così come sono ben descritti e caratterizzati luoghi e personaggi. Il grave limite della saga, nel suo complesso, è che viene tirata troppo per le lunghe. I primi volumi si leggono con piacere, poi iniziano a diventare ripetitivi, con gli stessi avvenimenti che si ripropongono su scala sempre maggiore, potenziata. Altro limite è che si ha la sensazione che niente di male possa veramente accadere, e che ci sia sempre una "rete di sicurezza" (il buon autore premuroso?) a proteggere i personaggi. Comunque è una lettura di genere molto piacevole, che spicca in mezzo ad un panorama di libri fantasy contemporanei spesso sciatti e dozzinali.

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    Nipik

    01/09/2005 13.49.54

    Era da quando ho letto il Signore degli Anelli che cercavo un libro di tale spessore, con un mondo che ha la sua storia e i personaggi caratterizzati ottimamente. Con questo libro l'ho trovato. Non vedo l'ora di leggere i prossimi episodi.

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