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Roger Scruton

Traduttore: R. Caruso
Editore: Vita e Pensiero
Anno edizione: 2004
Pagine: XI-124 p. , Brossura
  • EAN: 9788834310915

Cos'è l'Occidente e cosa sono gli "altri", in particolare l'islam? Il sociologo inglese Scruton impugna la cruciale questione dal lato del diritto. L'Occidente si connota allora per aver dato vita a forme associative che si reggono sull'idea della giurisdizione territoriale, un'eredità del diritto romano. Che consiste nel mettere insieme persone in modo tale da impedire che possano scannarsi l'una con l'altra. L'esperienza europea ha così insegnato che fra le tre forme di appartenenza più diffuse tra gli esseri umani (religione, lingua, giurisdizione territoriale), la terza era quella che più e meglio delle altre poteva garantire il rispetto dei contratti, la risoluzione tendenzialmente pacifica delle controversie, la legittimazione di istituzioni con un progressivo effetto di uniformità su un unico territorio. Il governo nella differenza, questo l'Occidente ha reso possibile. Ma perché l'associazione tenesse nel tempo, e la legge divenisse il potere sovrano, è stato necessario valorizzare il ruolo del territorio e la sua relativa "sacralità". Di qui la nascita dell'idea di nazione. E, di conseguenza, dello stato-nazione. L'islam non ha legge legata al suolo, poiché l'unica fedeltà è alla sharî'a, ubiqua e impersonale volontà di Dio. Lo spazio pubblico non esiste nella tradizionale società islamica. Non è contemplata "una zona di libertà e sperimentazione tutelata da una legge puramente umana nelle sue origini". Ed ecco che la globalizzazione paradossalmente favorisce i progetti di chi estremizza il messaggio coranico. Una possibile risposta all'islamismo terrorista: favorire la comparsa in Medioriente di giurisdizioni territoriali e fedeltà prepolitiche nazionali.

Danilo Breschi