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Charles King

Traduttore: C. Spinoglio
Editore: Einaudi
Collana: La biblioteca
Anno edizione: 2013
Pagine: XVI-322 p. , ill. , Rilegato
  • EAN: 9788806217419
  È possibile fare buona divulgazione storica? È questo l'interrogativo che emerge dalla lettura dell'ultima opera di Charles King, storico statunitense già conosciuto per la sua storia del Mar Nero. Questo libro è infatti una sintesi dei circa tre secoli di storia della più romantica e malinconica delle città russe (oggi in Ucraina), storia chiaramente rivolta a un pubblico vasto e generico. Lo stile accattivante ci dimostra come gli autori del mondo anglosassone abbiano saputo coltivare il filone rivolto ai non specialisti e, in questo libro, King non dimentica nemmeno un particolare avvincente. Vi sono le origini zariste della città, la bizzarra storia del suo napoletano fondatore Osip Deribas e le cure del primo governatore Armand Richelieu (nipote del primo ministro di Luigi XIII), le vicende guerresche del conte Voroncov e il tradimento della moglie con Puškin, le violenze di Babel' e le riprese della Corazzata Potëmkin di Ejzenštein. Non vi è un solo personaggio famoso o un episodio curioso che siano stati ignorati e pare che il fine di King sia stato quello di descrivere lo spirito della città attraverso una sommatoria di singoli percorsi celebri che ne illuminavano questo o quell'altro aspetto. Il risultato è una lettura piacevole che fornisce un compendio di tutti i luoghi comuni che si devono conoscere su questa città. La ricostruzione di King è però aproblematica e i tentativi di mettere in connessione gli eventi cittadini con le più ampie vicende del paese e del mondo sono assai scarsi. Anche il più approfondito dei temi, quello delle persecuzioni degli ebrei, che costituivano un terzo della popolazione cittadina e che furono ridotti a meno del 2 per cento dai pogrom, dalla Shoah e dall'antisemitismo sovietico, viene risolto con la duplice natura della città, insieme solare e oscura, piuttosto che con il tentativo di trovare delle cause storiche, sociali e culturali. Il periodo sovietico viene poi affrontato quasi come se non avesse comportato alcun tipo di cambiamento rispetto al passato: invano si cercherà qualche cenno alle classi sociali che hanno sostenuto i bolscevichi, o alla terribile carestia del 1932-33 che uccise milioni di contadini ucraini, o ai crimini del terrore staliniano. Ogni argomento, ogni questione viene risolta raccontando il percorso di una qualche personalità (un medico, un comandante rumeno, un uomo politico) senza che emerga il problema di quanto essi siano effettivamente rappresentativi dei milioni di abitanti della città. Colpiscono poi alcune inesattezze e facilonerie, come quando si dice che Char'kov era la capitale della regione di Černigov (la colpa è di una traduzione imprecisa) o si definisce la guerra di Crimea una lotta "inconcludente". Altrettanto assente è la storia della città postsovietica, nella quale il particolare sentimento di appartenenza nazionale e linguistica è fra i casi più interessanti e studiati dell'intera Ucraina e che avrebbe davvero meritato più spazio rispetto ai vaghi cenni al nazionalismo. In chiusura sorprende il bel capitoletto dedicato a Brighton Beach, il sobborgo sulle coste di Brooklyn abitato da tanti emigrati sovietici e odessiti. Conferma tuttavia il tentativo di risolvere con episodi di colore il difficile compito di iniziare i non specialisti agli interrogativi della storia.   Simone A. Bellezza    

Recensioni dei clienti

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    CARLO RODA

    31/05/2015 01.22.14

    Il libro è ottimo ,ricostruisce la storia di Odessa con molte informazioni e dettagli . Peccato che il Prof.King ce l'abbia con gli italiani che hanno avuto una parte predominante nello sviluppo della città almeno fino alla prima metà dell'ottocento. In particolare alla pag.83 quando scrive che la grande scalinata (Potemkin) che congiunge il centro città con il mare sia stata progettata da due architetti russi mentre è risaputo che fu progettata dall'Architetto italiano FRANCESCO BOFFO con la collaborazione del russo Melnikov, come riporta la targa sulla perte alta della scala vicino alla statua del Duca di Richelieu.

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    Gaetano

    09/02/2014 11.57.28

    Un'opera senza dubbio molto completa ed interessante che ripercorre con molta cura le varie fasi di vita di Odessa. Ho visitato questa città molte volte e posso dire che leggendo questo libro ho avuto la possibilità di capirne molti lati a me oscuri ma sopratutto di approfondire alcuni aspetti relativi al carattere dei suoi abitanti. Un merito particolare è dovuto all'autore anche per aver portato alla luce l'olocausto subito dalla popolazione di religione ebraica della città durante la seconda guerra mondiale, sul quale almeno in Italia non si è sufficientemente parlato.

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