Editore: E/O
Collana: Le cicogne
Anno edizione: 2018
Pagine: 165 p., Rilegato
  • EAN: 9788833570280
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Descrizione
Odette Toulemonde, oltre a essere uno dei racconti di questa raccolta, è anche un film realizzato dallo stesso Schmitt.

Otto incantevoli favole contemporanee nello stile dell’autore di Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano: lievi, profonde, divertenti, malinconiche. Il tema è la felicità: un paradossale miraggio a portata di mano che spesso non vogliamo o non possiamo raggiungere. Eppure è lì, presente anche in una giornata di pioggia, come nel racconto in cui Hélène, perfezionista sempre insoddisfatta, incontra Antoine, che vede ovunque bellezza ed equilibrio. Le ci vorranno molti anni per capire che aveva ragione lui: il tempo di un amore prima distratto, poi stupito, dopo ancora tragico e infine convinto e benefico. Otto racconti, otto donne, otto storie d’amore. Dalla commessa alla spietata miliardaria, dalla trentenne delusa a una misteriosa principessa scalza, passando per mariti ambigui e amanti vigliacchi, è una galleria di personaggi indimenticabili che Eric-Emmanuel Schmitt racconta con tenerezza nella loro ricerca della felicità.

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Recensioni dei clienti

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    n.d.

    04/05/2018 18:59:33

    Ho da poco scoperto Schmitt. Scrittura fluida, scorrevole, piacevole, temi trattati con freschezza e ricercata semplicità, l’ultima pagina di ogni racconto svela una svolta inaspettata

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    Tiziana

    11/12/2013 23:11:16

    Un po' frammentaria e di corto respiro questa raccolta di racconti brevi che caratterizza svariati personaggi, ma senza quella incisività e quella profondità con cui di solito Schmitt ci presenta la sua varia umanità. Sottotono e senza pathos nonostante i soggetti siano densi e potenzialmente vitalissimi. Ci vorrebbe un romanzo corale in cui tutti loro potessero riprendersi la scena e mostrarsi in modo più esauriente, riuscendo a dirci tutto quello che hanno ancora in serbo.

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    Valentina

    01/03/2012 15:17:41

    Come sempre la lieve scrittura di Eric-Emmanuel Schmitt sa cogliere nel segno, tracciare ritratti e storie non solo gustosi, ma anche mirati a far riflettere a partire da elementi e situazioni che, sebbene sembrino bizzarri, sono spesso molto vicini a noi. Nella sua narrazione i grandi temi della filosofia vengono sfiorati, si mostra il legame del pensiero con la vita, senza però la pretesa né di esaurire la riflessione e nemmeno di sostituirsi alla saggistica. Sono racconti filosofici e tuttavia il lettore è libero di cogliere o meno, di pensare con più profondità o di restare in superficie. Commovente e folle la figura dell'anziana giornalista, incisiva ed efficace quella di Odette.

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