IBS presenta

Gabriele D'Annunzio
poeta rivoluzionario

A 80 anni dalla morte del grande poeta dallo spirito provocatorio, autore di molti capolavori della letteratura, IBS presenta tutti i suoi libri, anche in edizioni di pregio e introvabili!

Il piacere è il più certo mezzo di conoscimento offertoci dalla Natura e colui il quale molto ha sofferto è men sapiente di colui il quale ha molto gioito

Gabriele D'Annunzio

I NOSTRI CONSIGLI

Tre libri da leggere assolutamente per conoscere meglio l'autore

I LIBRI DI GABRIELE D'ANNUNZIO

Da Alcyone, il libro con cui ha fatto i conti tutta la poesia italiana del Novecento, al capolavoro Il piacere, il primo dei tre Romanzi della Rosa di D'Annunzio, ecco tutti i libri

SAGGI CRITICI SU GABRIELE D'ANNUNZIO

L'autore è stato oggetto, nell'ultimo quarto del Novecento, di ripetute rivisitazioni critiche, ecco i saggi più interessanti sulla sua figura, umana e letteraria

LIBRI VINTAGE

Copie rare e introvabili, prime edizioni dal valore prezioso, scopri tutti i libri vintage dedicati al poeta che abbiamo in catalogo!

CENNI SULL'AUTORE

Gabriele D'annunzio, leggi qui la biografia completa, è stato uno dei maggiori esponenti del decadentismo europeo. Scomparso 80 anni fa, è stato uno scrittore talentuoso e di vasta cultura, che è riuscito ad assimilare diverse tendenze letterarie e filosofiche, assorbendole e rielaborandole in modo raffinato.

Ancora adolescente, ha esordito con la raccolta di poesie Primo Vere, accolta positivamente dalla critica. Seguono gli anni universitari e il matrimonio con la duchessina Maria Hardouin, prima fra i tanti amori di D'Annunzio. Negli anni, lo scrittore ha collaborato con diverse testate giornalistiche (come la Tribuna e il Mattino) e ha pubblicato diverse raccolte di novelle, come Il libro delle Vergini e San Pantaleone. Nell'ambiente dell'alta società romana conobbe Elvira Fraternali Leoni, con cui scrisse una delle sue opere più importanti: Il piacere.

Dopo la parentesi del servizio militare si trasferì a Napoli, dove iniziò a subire l'influenza della grande narrativa russa. È il momento in cui nasce in lui l'idea del Superuomo, al quale si ispirerà la sua successiva produzione, a partire da Le vergini delle rocce. Nello stesso periodo, iniziò a scrivere testi teatrali, riscuotendo grande successo. Nel 1910, a causa del suo stile di vita troppo dispendioso, lo scrittore si ritrovò costretto ad andarsene dall'Italia per sfuggire ai creditori, rifugiandosi in Francia, dove continuò a scrivere. Solo cinque anni dopo fu invitato a tornare in patria, dove, dopo un'aspra campagna interventista contro il governo, si arruolò come volontario, distinguendosi in imprese militari, come la Beffa di Buccari e il Volo su Vienna. Pluridecorato e ammirato dagli altri soldati, gli venne affidata la reggenza di Fiume, fino a quando non venne costretto a rinunciarvi per motivi militari. Da Mussolini, a cui egli stesso si era ispirato, venne relegato al Vittoriale da cui poté sovraintendere la produzione nazionale delle sue opere, diventando poi nel 1937 presidente dell'Accademia d'Italia.

La sua arte si è concentrata in particolare sulla poesia lirica e ha subito diversi influssi, dal classicismo carducciano alle opere di Nietzsche. Nonostante si sia avvicinato a stili e pensieri diversi, D'Annunzio si è distinto per la tensione psicologica, i sottointesi e il sentimento di cui vengono caricate anche le parole più banali all'interno della sua produzione, rivelandosi come uno dei più grandi scrittori a cavallo tra il XIX e XX secolo.