Speciale IBS

Vinile
I magnifici 100

Beatles, Pink Floyd, Rolling Stones, Led Zeppelin, Doors... Scopri la nostra selezione in vinile degli album migliori di sempre, dischi che hanno venduto milioni di copie e dominato le classifiche della loro epoca.
100 capolavori da ascoltare sul loro supporto originario, con il giradischi. In fondo, tutto è iniziato così

DA QUALI DISCHI PARTIAMO?

Beatles, Pink Floyd, Michael Jackson e Nirvana. Quattro dischi che ben rappresentano l'epoca in cui sono usciti e che hanno cambiato il corso della musica

Vinile Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band (180 gr. Anniversary Edition) Beatles

Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band

Beatles

La rivista Rolling Stone lo ha inserito al primo posto della lista dei 500 migliori album di sempre. Uscito in Inghilterra il primo giugno del 1967, è l'opera più ambiziosa e riuscita dei Beatles, l'album che coniuga alla perfezione la quintessesenza del pop e un'urgenza creativa che che sfocia nella sperimentazione più ardita, lo studio non è più il luogo dove si registrano voci e strumenti ma diventa esso stesso un mezzo per esplorare nuovi territori sonori. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a una copertina che potrebbe essere un quadro, una geniale idea pop che molto ha contrubuito a rendere Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band in disco immortale.

Vinile Dark Side of the Moon Pink Floyd

Dark Side of the Moon

Pink Floyd

Senz'altro uno degli album più celebri della storia della musica, sicuramente il lavoro che meglio identifica, anche grazie alla copertina, il quartetto britannico. Pur non essendo quel che si definisce un disco "facile", Dark Side of the Moon è un capolavoro che ha fatto numeri ragguardevoli anche commercialmente parlando: si calcolano 943 settimane totali dell’album nella Billboard 200 statunitense – che equivalgono a ben 18 anni totali in classifica - di cui 741 consecutive. "The Dark Side of the Moon" era un’istanza di empatia politica, filosofica e umanitaria che chiedeva disperatamente di venir fuori. - Roger Waters

Vinile Thriller Michael Jackson

Thriller

Michael Jackson

Sul finire del 1982, gli ABBA annunciano il loro scioglimento e, per la musica pop, sarebbe un fatto grave. Un giovane americano raccoglie però il testimone: si chiama Michael Jackson, è una star fin da quando era bambino e, con il suo nuovo album Thriller giunge al suo picco creativo, raggiunge la fama planetaria e si consegna alla leggenda. MTV lo rende un'icona, il passo di danza detto moonwalk diventerà il suo tratto distintivo e, soprattutto, canzoni come Billie Jean, Thriller, Beat it, The girl is Mine (con Sir Paul McCartney) e Human Nature diventeranno presto dei classici, riletti e reinterpretati da decine di artisti.

Vinile Nevermind (Audiophile 180gr) Nirvana

Nevermind

Nirvana

Quello tsunami musicale conosciuto come grunge, forse l'ultima grande rivoluzione rock, ha un disco che ne è più degli altri il simbolo: Nevermind dei Nirvana. Dodici brani, ruvidi e melodici allo stesso tempo, cantati e suonati con veemenza da un trio di ragazzi in camicia di flanella che portarono in un attimo il baricentro del rock mondiale a Seattle, fino a quel momento luogo ai margini di un'ideale mappa musicale. Altre band (Pearl Jam, Soundgarden e Alice in Chains) accompagnarono i Nirvana nel trasformare musica, industria discografica e costume, ma le canzoni di Nevermind sono quelle che meglio hanno rappresentato una generazione.

I VINILI CHE HANNO FATTO LA STORIA

Vinili anni Sessanta

I semi del cambiamento erano già stati gettati nel decennio precedente (vedi alla voce: Elvis Presley), ma è nei formidabili anni'60 che deflagra la prima grande rivoluzione musicale. Il beat detta il ritmo, la strumentazione si fa via via più elettrica, i capelli si allungano e... arrivano i Beatles e i Rolling Stones. Il formato album a 33 giri si trasforma da raccolta di singoli a opera a sè stante e, nella seconda metà della decade, anche testi delle canzoni si fanno più impegnati. La musica è davvero cambiata.

Vinili anni settanta

Il 1970 è l’anno dello scioglimento dei Beatles e della scomparsa di Jimi Hendrix, ma anche quello che introduce una decade che vedrà delinearsi nuove forme di contaminazione musicale e di sperimentazione sonora. Nuovi movimenti civili e politici dettero il cambio all'utopia dei '60 e anche in campo musicale si andò alla ricerca di una nuova consapevolezza. Un decennio tra più floridi per la musica, che si concluse con l'esplosione, ancora una volta in Inghilterra, del Punk.

Vinili anni Ottanta

Il Punk chiude un'epoca e quella successiva, gli anni '80, porta la musica e gli artisti Pop al massimo livello di popolarità (Madonna, Duran Duran, Depeche Mode), senza però dimenticare che furono anche gli anni che videro imporsi al di fuori della nicchia di appartenenza band come Guns'n'Roses, U2, R.E.M. e Metallica. Merita una menzione a parte l'avvento di generi quali il synthpop e il post-punk, correnti musicali ispirate tanto a David Bowie quanto alle band del '77 britannico.

Vinili anni Novanta

Nirvana, Radiohead, Massive Attack. Questa è la triade che caratterizza e spiega gli anni '90 in musica. Se gli Ottanta sono stati per molti versi gli anni della "leggerezza" e del sound basato sui sintetizzatori, la necessità di un nuovo equilibrio porta al ritorno di musica fatta con chitarre elettriche ad alto volume (Grunge) e ad atmosfere introspettive e malinconiche, molto più rivolte al personale che al "sociale", anche nei testi dei gruppi Indie inglesi, apparentemente più scanzonati..