Traduttore: G. Granato
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 24 aprile 2017
Pagine: 364 p., Brossura
  • EAN: 9788806233822
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Descrizione

«Quelli di Edna O'Brien sono i racconti piú belli e dolenti che siano mai stati scritti» - Alice Munro

«Disse semplicemente il mio nome. - Marta, - disse, e capii che stava succedendo di nuovo. Mi tremavano le gambe sotto la grande tovaglia bianca e avevo la testa confusa, anche se non ero ubriaca. È così che m'innamoro. Era seduto davanti a me. L'oggetto dell'amore».

Donne che hanno innocenza e sogni da vendere. Donne che all'amore chiedono molto più di quanto sia ragionevole aspettarsi. Che mai hanno avuto in sorte matrimoni lunghi e destini semplici, ma storie d'amore clandestine, speranze deluse, pavimenti coperti di piatti rotti. Donne fragili, certo, ma che hanno la sete di vita e sesso e libertà scritta negli occhi, nei capelli, in ogni cosa che fanno. Oggetto d'amore raccoglie le storie più belle di Edna O'Brien, le più toccanti, quelle capaci di emanare un calore che brucia ma allo stesso tempo offre conforto. Il frutto di cinquant'anni di incessante lavoro sulla propria vita e sulla propria scrittura.
Traduzione di Giovanna Granato

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    Vale

    29/06/2017 21:26:50

    Tanti racconti che lasciano il segno. Bello.

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Mary si augurava che quel rottame del copertone anteriore non scoppiasse. Già c'era un buchino nella camera d'aria che la costrinse a fermarsi due volte e a usare una pompa esasperante che non aveva nemmeno l'atacco e andava incastrata con l'angolo di un fazzoletto. Gonfiare la bicicletta, trasportare la torba, pulire la casa e sbvrigare lavori maschili - non ricordava di aver mai fatto altro in vita sua. Il suo padre e i due fratelli lavoravano nel corpo forestale, perciò ricadeva tuitto sulle spalle sue e della madre: i tre bambini piccoli da accudire, il pollame, i maiali, il burro. La via era dura nella loro fattoria tra i monti irlandesi. Ma in quella fredda sera di inizio novembre Mary era libera. Sfrecciava lungo la strada di montagna fra le siepi spoglie di biancospino pensando tutta contenta alla festa. Anche se aveva diciassette anni, era la sua prima festa. L'invito era arrivato giusto quella mattina dalla signora Rodgers del Commercial Hotel. Il postino aveva riferito che quella sera la signora Rodgers la voleva assolutamente giù da lei. All'inizio la madre era contraria, c'erano tante di quelle cose da sbrigare, bisognava preparare la pappa d'avena e uno dei gemelli aveva mal d'orecchi ed era facile che piangesse tutta la notte. Mary dormiva con i gemellini, che avevano un anno, e certe volte aveva paura di schiacciarli o di soffocarli, tanto era piccolo il letto. Aveva implorato la madre di lasciarla andare.