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Andrea Bajani

Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2010
Pagine: 252 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806200206

Recensioni dei clienti

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    evelyn

    24/03/2016 05.58.10

    prosa straordinaria, la sua scrittura è poesia, persino commovente. ho assaporato ogni singola emozionante parola e frase pensando di avere fra le mani un capolavoro ....ciò sin quasi alla fine del libro ...poi l'ultima parte diventa noiosissima tanto che ho saltato delle pagine. Peccato !

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    massimo r.

    17/05/2013 08.47.55

    Sì sì Bajani scrive bene, ma i temi che tratta e i toni elegiaci di una narrazione terribilmente lenta fanno di questo romanzo una noia mortifera

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    Barbara

    01/04/2013 22.02.13

    Bajani scrive benissimo: ogni sensazione, ogni sentimento, ogni sfumatura sono rese con una precisione evocativa unica, quasi che mi si materializzasse la parola pura, proprio come voleva uscire, senza possibilità di fraintendimento. Uno stile così è davvero raro tra gli scrittori italiani contemporanei. Il tema del libro è la ricerca di se stessi attraverso la ricostruzione del proprio passato, tematica affascinante e ben esplorata.

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    cmilla

    23/11/2010 07.46.40

    I questo bellisssimo romanzo Bajani riesce a dirigere una orchestra magica, di personaggi indimenticabili, uno dentro l'altro, uno per l'altro ansiosi di ricucire gli strappi dell'anima, di curare i dolori e di riempire gli orribili vuoti del passato con una scrittura perfetta , degna di uno spartito musicale complesso e potente. E l'empatia tra tutti i protagonisti continua nel presente, nel viaggio in Russia e nel ritorno, dove ognuno legge negli occhi dell'altro un bisogno che si esprime nella speranza tenace del suo bene. Unica e perfetta la scrittura che ci regala un racconto in versi di rara bellezza.

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    uffi

    16/11/2010 15.08.28

    ma tutte queste liste, tutte queste liste ma perché? che stancante non si trova il ritmo alla fine ci si raffredda per quanto la trama possa essere interessante, ma non si vede l'ora di arrivare dalla fine di queste liste alla fine del libro peccato

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    MARIA

    15/11/2010 19.11.08

    Sulla scia dell'entusiasmo del suo se consideri le colpe ho iniziato questo ''ogni promessa'' Andrea Bajani ha scoperto un metodo di scrittura, le lunghe liste di oggetti e situazioni osservate, il dentro e il fuori - la voce , lo sguardo Il guaio è che lui si è innamorato di questo suo sistema Allora la prima volta lo si trova straordinario, la seconda uno dice ma! l'aveva già detto, la terza, frena non commenta (uno è affezionato al lettore)la quarta se l'aspetta, la quinta diventa stucchevole e cosi via, fino a che la trama scompare in queste lunghe liste, peccato, la storia è bella, molto, Bajani sensibile, molto , ma dov'é il Bajani di se consideri le colpe? rewind please

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    Dream

    05/11/2010 16.09.12

    Me l'hanno consigliato come fosse un capolavoro, ma temo di essermi perso qualcosa. Il pregio è che è scritto molto bene: Bajani è capace di immagini folgoranti ed è impossibile non riconoscerli un grande "occhio", un grande punto di vista, nn so come definirlo. Ci sono perciò pagine molto felici. Il primo problema però è che spesso questa capacità si trasforma in una serie di vezzi e manierismi che spesso mi sono risultati irritanti (il vizio di chiudere ogni paragrafo con una frase a effetto, ad esempio). Ma questi sono peccati veniali. Il problema principale di Ogni promessa è che si tratta di una storia secondo me parecchio noiosa,in particolare la prima parte che sono smpre stato tentato di lasciare, raccontata con un'analisi nel dettaglio minuzioso che la rende ancora più noiosa. Calvino diceva che una buona storia è quando si sente che l'autore sarebbe morto pur di raccontarla. Qui, secondo me, manca questa passione.

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