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Mirella Izzo

Collana: I ricci
Anno edizione: 2012
Pagine: 144 p. , Brossura
  • EAN: 9788865790403
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Recensioni dei clienti

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    Sirio

    07/07/2015 15.46.59

    L'autrice dedica il libro principalmente alle persone eterosessuali, uomini e donne che si sentono tali che, generalmente, proprio perché considerati "normali" poco si interrogano sulla propria identità sessuata, ma, contemporaneamente, offre una visione dei Generi e degli Orientamenti Sessuali nuova e invitante anche per gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Inoltre é uno di quei libri che chiunque dovrebbe leggere sia per sfatare molti stereotipi e falsi miti sia per sensibilizzarsi e vedere come stanno le cose. L'autrice usa uno stile semplice, didattico ma molto profondo; una sintesi tra lo stile filosofico e quello scientifico. Dovrebbe far riflettere le persone che poco si interrogano sulla propria identità. Molto importante è anche la visione Pangender Pansessuale che supera la sommatoria LGBT di singole identità poco o meno interagenti. Infine offre anche spunti di riflessione per medici, psichiatri, psicoterapeuti, psicologi, biologi, biotecnologi, sociologi, filosofi e tutti quei professionisti che si occupano di sesso, identità di genere e orientamento sessuale mediante gli approcci delle suddette discipline.

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    michela angelini

    31/07/2013 17.00.13

    Non mi stupisco questo libro nasca dalla penna di una persona transgender difatti, una persona che transita da un genere all'altro ha modo di confrontarsi e scontrarsi con la società sia come uomo che come donna diventando, di fatto, osservatore privilegiato. Di nuovo non mi stupisco che l'autrice sia una persona che, facendo attività d'ascolto per la storica associazione "crisalide" di cui è stata fondatrice, ha avuto modo di esplorare le identità non solo dal proprio punto di vista ma anche dal punto di vista di tutte quelle persone con cui ha avuto modo di confrontarsi. Troppi i punti di vista possibili, troppo strette calzano le teorie mediche, impossibile accordare tutti i sentire delle persone "gender non conforming" con le attuali teorie di genere. La transessualità è patologia quando si prendono ormoni e non prima, oppure prima si è perversi, poi disforici? Perché nei nativi americani le two spirit erano donne a tutti gli effetti, integrate perfettamente pur non prendendo ormoni, mentre oggi, per quanti ormoni si possano assumere e nonostante le numerose chirurgie cui ci si può sottoporre, è sempre così difficile essere esenti da stigmatizzazioni? Cosa succederebbe se si smettessimo di dar peso all'omologazione di genere, quel dover essere o uomo o donna, cui la società cerca di costringerci? Cosa succederebbe sostituendo questo bipolo uomo - donna con un ellisse delle identità, dove ogni punto di quest'area rappresenta il sé di un singolo individuo, svincolato dall'anatomia genitale dello stesso? Il risultato sarebbe la possibilità, per ognuno di noi, di esprimere il proprio modo di essere senza doversi riferire a parametri anatomici o modelli esterni, senza dover fare continuamente i conti con stereotipi di genere e discriminazioni, senza doversi sentire parte di un'identità esclusiva che è automaticamente escludente per chi è diverso da noi.

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    micpa

    29/05/2013 16.39.50

    Il libro di Mirella Izzo è un esempio di testo che andrebbe letto e regalato ad ogni occasione, e a tutti. Una lettura istruttiva, interessante, oserei dire 'illuminante' su temi su cui sarebbe bello che tutti avessero modo di riflettere e di crearsi un'opinione. Mai come in questi tempi... Un bel modo - ed è raro - per crescere e conoscere meglio temi di cui a volte si sente parlare (o peggio si parla) senza particolare cognizione di causa. Scritto bene, scorrevole, documentato. Più di un saggio: un'occasione di uscire arricchiti dalla lettura di un libro davvero stra-ordinario (etimologicamente parlando) Grazie a Mirella!

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    Lavinia

    30/10/2012 15.27.56

    Ho acquistato questo libro con qualche dubbio, proprio perchè in offerta, ma nelle sue pagine ho trovato alcune intuizioni davvero interessanti. Per la prima volta non siamo noi "normali" a valutare "i diversi", ma possiamo leggere come una persona che ha cambiato sesso, dopo anni, vede tutti quanti noi e riesce a trovare un equilibrio verso cui sarebbe giusto tendere tutti. Interessante il coinvolgimento delle persone eterosessuali spesso dimenticate nei libri di autori gay, lesbiche e trans. La prefazione della Baldaro Verde è per altro esplicita nel raccomandare il libro, oltre che agli etero, anche agli "scienziati" come psicologi e sociologi. Soldi ben spesi.

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