L' ombra dello scorpione. Ediz. integrale

Stephen King

Traduttore: B. Amato, A. Dell'Orto
Editore: Bompiani
Edizione: 29
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 929 p.
  • EAN: 9788845275739

23° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Horror e narrativa gotica - Narrativa horror

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Recensioni dei clienti

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    Martina

    17/09/2017 14:42:55

    Ho amato particolarmente questo romanzo di Stephen King! Non mi soffermo sulla trama perché è possibile leggerla anche altrove, dirò soltanto le mie impressioni. Il primo aspetto da considerare riguarda la lunghezza del libro: circa 1000 pagine, che nella prima versione non erano tante a causa dei tagli effettuati dalla casa editrice. Negli anni successivi King decise di stampare la versione integrale, il cui titolo originale è "The Stand", reintroducendo le parti inizialmente mancanti. L'opera si può considerare divisa in 3 parti: la prima è di stampo post apocalittico, con la morte del 99% della popolazione a causa di un virus influenzale letale creato in laboratorio; la seconda parte, in cui si riuniscono i gruppi di superstiti e si ha l'inizio della costituzione di una nuova società e infine la terza parte che è quella in cui si ha la sfida tra Bene e Male e in cui la storia assume un carattere maggiormente mistico e religioso. La lettura inizialmente procede in maniera lenta ma diventa sempre più difficile staccarsi dal libro quando la storia inizia finalmente ad entrare nel vivo delle situazioni. I personaggi sono caratterizzati benissimo ed è impossibile non affezionarsi ad alcuni di loro. Le riflessioni sulla sociologia sono più che mai attuali e geniali, con un'analisi delle società che ho trovato a dir poco perfetta e condivisibile. La contrapposizione tra Bene e Male e il viaggio di pochi eletti per la salvezza di tutti mi hanno ricordato per certi versi "Il Signore degli anelli". A differenza della maggior parte delle opere di King è presente in questo caso infatti l'elemento religioso, che personalmente ho apprezzato. Ne consiglio la lettura!

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    Francesco Argento

    08/09/2017 12:46:50

    Capolavoro assoluto della letteratura pop contemporanea. Chi ha dato una stella farebbe meglio a lasciar perdere i romanzi horror.

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    Paul

    08/02/2017 10:54:37

    Mi è piaciuto un sacco questo libro!! Tante volte ho letto la trama, ma non mi ha mai ispirato tanto, ma un giorno mi sono deciso a comprarlo e quando l'ho letto mi sono innamorato!! Mi è piaciuto veramente troppo! Poi come scrive Stephen è sublime.

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    Dami

    11/11/2016 16:21:21

    Uno dei migliori di King che abbia letto! I personaggi sono descritti magistralmente e sembra di essere con loro in ogni situazione, ti coinvolge e sconvolge per la sua "intimità". Scienza e religione, odio e amore, il bene e il male...c'è tutto! Consiglio vivamente la lettura di questo capolavoro.

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    Mauro

    10/02/2016 22:57:07

    Ahahahahahaha....Non posso non ridere a certi commenti di qui sotto, specie sul "poco spessore dei personaggi". Parliamo del miglior libro di King, o almeno così la penso io, buona parte dei suoi lettori e della critica, e se spulciate un po' le classifiche dei migliori libri del '900, questo non manca quasi mai. Ma ho notato che qui su ibs i commenti sono sempre quelli:se il libro è lungo è troppo noioso, se è un libro recente "King non è più quello di una volta". Eì pazzesco vedere questo libro, così come Joyland, La Storia Di Lise, e molti altri, ricevere voti bassi.

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    ludwig

    04/10/2015 22:11:12

    Dopo aver letto "la strada" di c.mc carthy mi sono addentrato nella lunga avventura dei personaggi del libro di king. Non mi è dispiaciuto ma l'ho trovato troppo lungo e a tratti noioso.la storia in sè non è male,si poteva,credo,scrivere la stessa storia con 200 pagine in meno . Ho azzardato il confronto tra i due scrittori per la tematica post-apocalittica.in quest'occasione mc carthy è decisamente meglio.

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    Marco Parisi

    19/07/2015 09:17:32

    Ho letto questo libro DOPO che un'amica, leggendo il mio primo romanzo (The prana theory), mi ha detto che gli ricordava L'ombra dello scorpione. Sono rimasto piacevolmente colpito nel trovare dei punti di contatto tra i due romanzi: il virus, il viaggio dei sopravvissuti, la lotta tra Bene e Male, ecc... Non che siano due libri che si possano paragonare. Non mi sognerei mai di mettermi allo stesso livello di King, ma è bello pensare che, inconsapevolmente, ho seguito le sue orme. Come se i miei sogni mi avessero guidato (verso Mother Abagail) a scrivere qualcosa di simile. Non mi è piaciuta la prolissità (non la lunghezza) e il sovrannaturale (aspetto che nel mio romanzo non c'è). Mi sono annoiato in alcune pagine e spero che siano state quelle che l'editore ha eliminato nella prima versione. Anche nel mio romanzo l'editore ha fatto un lavoro di taglio e cucito e, col senno di poi, gliene sono grato. Il sovrannaturale ha portato il romanzo lontano dalla realtà, mentre era molto verosimile fino all'arrivo di sogni e compagnia bella. Senza questi due aspetti forse sarebbe diventato uno dei miei libri preferiti. Peccato!

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    Marco Parisi

    19/07/2015 09:12:56

    Ho letto questo libro DOPO che un'amica, leggendo il mio primo romanzo (The prana theory), mi ha detto che gli ricordava L'ombra dello scorpione. Sono rimasto piacevolmente colpito nel trovare dei punti di contatto tra i due romanzi: il virus, il viaggio dei sopravvissuti, la lotta tra Bene e Male, ecc... Non che siano due libri che si possano paragonare. Non mi sognerei mai di mettermi allo stesso livello di King, ma è bello pensare che, inconsapevolmente, ho seguito le sue orme. Come se i miei sogni mi avessero guidato (verso Mother Abagail) a scrivere qualcosa di simile. Non mi è piaciuta la prolissità (non la lunghezza) e il sovrannaturale (aspetto che nel mio romanzo non c'è). Mi sono annoiato in alcune pagine e spero che siano state quelle che l'editore ha eliminato nella prima versione. Anche nel mio romanzo l'editore ha fatto un lavoro di taglio e cucito e, col senno di poi, gliene sono grato. Il sovrannaturale ha portato il romanzo lontano dalla realtà, mentre era molto verosimile fino all'arrivo di sogni e compagnia bella. Senza questi due aspetti forse sarebbe diventato uno dei miei libri preferiti. Peccato!

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    eds

    17/02/2015 15:36:20

    Di solito il successo di King sta nella capacità di scrivere bene e nel far lavorare (ahimè) poco la materia grigia del lettore. Qui non riesce nemmeno ad essere avvincente, ma per una quantità spropositata di pagine annoia il lettore che, giunto a metà , dopo l'introduzione di centinaia di personaggi privi di spessore, è costretto a cedere e a chiudere un libro che in fondo è banalissimo, e tratta un tema trito e ritrito (lotta tra bene e male). Una perdita di tempo, si salvano solo i primi capitoli

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    eds

    03/01/2015 11:43:06

    Una grossa perdita di tempo. Si salva dal voto più basso solo perchè la prima parte con la descrizione dell'epidemia è interessante. Poi si perde in una miriade di personaggi inutili, approfondimenti che non comunicano nulla di speciale. King scrive tanti libri. Tanti libri lunghi, generalmente, ma spesso il contenuto è di qualità bassina. Godibile IT, che tratta anch'esso della lotta tra bene e male in modo assai più leggero rispetto a questo librone che mi è costato più di un mese di lettura, un mese buttato. I libri veri sono altri.

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    rossano garibotti

    12/10/2014 11:15:36

    Da non appassionato di King mi è 'capitato' di leggere - dopo gli imperdibili IT e 22/11/63 - quest'altro suo ottimo libro. Romanzo di grande evocazione e dai personaggi di grandissimo impatto, propone uno scenario da 'day after' o simile, mantenendo altissima l'attenzione narrativa per mille e oltre pagine. Davvero molto buono.

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    EMILIANO VALENTINI

    14/09/2014 12:29:01

    Dopo un ottimo inizio a mio avviso il libro si dilata eccessivamente, rendendolo farraginoso e piuttosto pesante. Molto, ma molto meglio l'inarrivabile IT.

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    zombie49

    24/07/2014 19:17:41

    Una letale epidemia di influenza, causata da un virus sfuggito a un laboratorio, stermina il 99% della popolazione mondiale. Piccoli gruppi di sopravvissuti, guidati da inquietanti sogni, convergono a casa della centenaria veggente Mother Abagail e si riuniscono x affrontare l'eterna lotta del Bene contro il Male, impersonato da Flagg, il tetro camminatore della notte, e dai suoi seguaci. Considerata da molti il capolavoro di King, quest'opera mastodontica non mi entusiasma: avvincente nella descrizione dell'epidemia (come non ricordare la peste del Manzoni), rallenta nella descrizione del viaggio e s'impantana poi nella politica, x ravvivarsi in un finale non del tutto scontato. Matheson ha trattato più volte il tema di un cataclisma totale nei suoi racconti, proponendo risposte diverse e individuali: non tutti pensano valga la pena di sopravvivere in un mondo distrutto, o che sia indispensabile unirsi in una collettività. King è un maestro nella descrizione dei personaggi, scolpiti in modo tale che sembra di conoscerli, ma i suoi eroi mi sono antipatici: Fran è una femminista acida e aggressiva, Stu il classico self made man tutto di un pezzo, quando rifiuta di collaborare con i medici. Più incisivi i personaggi negativi, come Harold e Pattume. Discutibile la scelta dei superstiti di creare un comitato politico e fondare una sorta di nuovo stato, basato ovviamente sulla Costituzione americana, ancora prima di ripristinare i servizi essenziali alla comunità. Non credo che così si sia evoluta la specie umana, dalle tribù alla società organizzata. E' la storia della rinascita di una nazione, epurata dal Male, ma troppo simile al suo passato x essere innovativa. Democrazia contro dittatura: entrambe manipolano il popolo, con le parole o con i fatti. Infelice il titolo italiano, che nulla ha a che fare con la vicenda, anche se l'originale, "The Stand", era di difficile traduzione: meglio lasciarlo in inglese, come l'altrettanto intraducibile "The Dome".

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    Lorenzo Materazzini

    03/04/2014 21:26:05

    E' certo il romanzo più ambizioso di Stephen King. Le storie dei personaggi principali si dipanano come i fili di una ragnatela costruita ad arte. Quasi mille pagine in cui gli eventi soprannaturali sono secondari alla psicologia dei protagonisti e alle loro scelte che potrebbero salvare o distruggere il mondo, o quel che ne resta. Un romanzo epico, che non si può non amare. Unica, piccola pecca: è talmente lungo che, inevitabilmente, ci sono dei momenti di "fiacca". Per il resto, eccellente.

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    Vale

    14/01/2014 15:27:17

    E' uno dei libri più conosciuti e più amati dello zio King eppure, al contrario di tanti altri suoi che ho letto, questo libro non mi è sembrato un gran che. Il titolo originale (The stand) la dice tutta sul tipo di storia : infatti ci vuole una bella Resistenza a leggerlo tutto...ho letto tanti di libri con lo stesso numero di pagine o anche di più ma non mi sorprende che le prime edizioni de "L'ombra" avessero circa 250 pagine in meno di questa senza che la storia ne risentisse... Quello che non mi è piaciuto di questo libro non è lunghezza in se ma il fatto che è il libro dello zio King che ha il meno assoluto di azione nella storia...la lotta tra il bene e il male quasi non si sente e la storia in realtà non sono altro che le vicende dei protagonisti dopo l'epidemia. I protagonisti vanno, vanno, vanno, si uniscono tra di loro e creano una nuova società...una nuova società, una nuova comunità...ma non capita quasi nulla in realtà! Sono anni che sono appassionata dello zio King e so bene quanto ci mette per entrare nella storia e per descrivere minuziosamente i personaggi al punto che ti sembra di conoscerli ed è anche questo il fascino dell'autore...ma anche libri come It, come Tommynockers, sono lunghi ma dopo avere presentato tutti inizia l'azione, più o meno veloce e con tanti o pochi colpi di scena ma comunque qualcosa si muove! Ne l'Ombra invece ho proprio avuto la sensazione che inizi prima velocemente e poi prosegua tutto sullo stesso livello in attesa di uno scontro che non avverrà mai sul serio...E'più un libro di riflessioni e supposizione su cosa sarebbe l'uomo dopo un'apocalisse che un libro di avventura. In ogni caso, proprio perché King è bravo a presentare i personaggi e ho deciso di leggerlo tutto per sapere come andava a finire...cmq consiglio decisamente altri suoi libri,come It, Shining, Duma Key, solo per citarne qualcuno. Una cosa però gliela devo riconoscere...adesso ogni volta che starnutisco sento un brivido di terrore lungo la schiena...

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    Lorenzo

    06/01/2014 04:25:34

    Grandissimo libro. Funziona tutto dall'inizio alla fine, una perla in tema di romanzi apocalittici, passa a pieni voti, non riesco a trovare un difetto.

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    Simone

    31/12/2013 20:14:10

    Beh, non è facile. Un libro così lungo che si legge in così poco tempo? Si direbbe essere grandioso e in effetti è così. Sono un grandissimo fan di King che ha letto tantissimi dei suoi libri e L'ombra dello scorpione è, per me, il più bello. Ma le parole non possono esprimere al meglio l'alto livello di questo romanzo: dovrei ricopiarlo per intero e in 2000 caratteri non ci starei. Da leggere.

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    Nicole

    12/11/2013 17:40:55

    Dire che sono innamorata di King-scrittore è riduttivo...nonostante ciò non avevo mai letto questo suo romanzo...forse perche inconsapevolmente volevo tenermi il meglio per ultimo.Infatti credo che questo,insieme ad It,sia il suo capolavoro assoluto e rimango sconcertata dalle recensioni negative.Alcuni lo definiscono prolisso....posso in parte concordare sul fatto che zio Steve si dilunghi un pò troppo(nella parte iniziale)sulle vicende e sulle storie personali di personaggi che poi non hanno importanza ai fini della trama...ok.Però fa tutto parte del "grande mondo"di questo romanzo e chi legge King lo sa...e lo apprezza.Sono per me impagabili i dettagli e la ricchezza di particolari che King inserisce nei romanzi ,io personalmente ne avrei voluti e letti volentieri ancora.Comunque,tornando nello specifico di questo libro,King ci ha regalato una storia unica,ricca di personaggi che arriviamo a conoscere nel dettaglio,grazie alla capacità descrittiva che solo King ha.Quest uomo ha davvero una creatività e una fantasia infinite...Il finale non l ho trovato poi così scontato...anzi mi ha fatto "sorridere" che King,fino all ultimo,abbia voluto sottolineare che il Male non si esaurirà mai del tutto...

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    Giorgio

    25/10/2013 17:56:05

    Inizio promettente, poi si perde nella sociologia. Randall Flagg con l'occhio rosso che ti cerca nei sogni assomiglia troppo al Sauron del Signore degli Anelli. Delusione totale.

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    Luca

    09/09/2013 19:28:00

    Primo libro che non riesco a finire, parte fortissimo per poi perdersi completamente, non succede niente fino al finale (che a detta di molti è fin troppo scontato), noiosissimo. Si salva dall'1 di voto solo perché alcuni temi trattati sono interessanti.

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