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Stephen King

Traduttore: T. Dobner
Collana: Saggi Paperback
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: XI-301 p., Brossura
  • EAN: 9788882747534
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Recensioni dei clienti

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    nefelai

    14/07/2015 14.14.46

    E' a metà tra un saggio e un romanzo. E' scritto come sempre in maniera accattivante e non annoia mai. Parla prima della sua vita, degli sforzi fatti per arrivare alla fama dopo la fame. Parla di ciò che significa per lui scrivere, di ciò che dovrebbe significare per tutti gli scrittori o aspiranti tali. Dà dritte molto interessanti, piene di buonsenso. Questo libro fa venire voglia di scrivere e, per chi ama Stephen King, è d'obbligo inserirlo nella propria collezione.

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    Cinzia - Madame Selle 28

    26/04/2015 17.14.12

    Finalmente l'ho finito. Non ho fatto fatica ma l'argomento non mi interessava moltissimo per cui me lo sono trascinata per un bel periodo di tempo. Il libro è diviso in tre parti ben definite perché si cambia totalmente argomento. La prima parte, King pone una biografia spiegandoci un pò la sua vita e il percorso della sua carriera. Lungo e tortuoso fatto di tanti NO e delusioni. La seconda parte, forse la più pesante - almeno per me- da digerire riguarda la scrittura. Consigli, modi di fare, incitamenti per gli aspiranti. La terza ed ultima invece torna a parlare di se, e del suo pesante incidente. Tutto il libro è ben scritto, lo stile è molto sciolto e scorrevole. Infatti trovo che sia il vero punto di forza del saggio, perchè se cosi non fosse stato, la parte centrale quella relativa alla scrittura sarebbe stato un fiasco. Personalmente invece conoscere i retroscena della vita di King, mi ha abbastanza sconvolto. Ho trovato alcune parti troppo volgari e di linguaggio colorito, cosi che non mi aspettavo affatto.

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    Emanuela

    07/02/2013 10.55.33

    Un gran bel libro, assolutamente da leggere, in cui King ripercorre la sua vita, a partire dall'infanzia, descrivendo i passi che lo hanno portato ad essere il grande autore che è. Descrive anche i momenti bui, di dipendenza dall'alcool o di riabilitazione dopo essere stato investito. Come lui stesso dice, il libro non è un vero manuale di scrittura, anche se fornisce vari spunti e consigli.

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    Vickyvale

    22/02/2010 21.09.53

    Ottimo. Non è un manuale di scrittura, ma contiene consigli preziosissimi per gli aspiranti scrittori. E' un testo pratico e allo stesso tempo profondamente sincero e personale. Con questo libro Stephen King si offre ai suoi lettori descrivendo a fondo il suo metodo di lavoro e le sue abitudini. Inoltre è avvincente come un romanzo pur essendo un testo non-narrativo. Toccante la parte dedicata all'incidente da cui è sopravvissuto per miracolo.

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    Raf

    01/09/2008 15.56.26

    Questo libro mi è piaciuto molto. NON è un romanzo, ma un libro di consigli sulla scrittura e sul vivere. Interessante! Un libro che consiglio a tutti.

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    Romano De Marco

    23/05/2007 10.51.01

    Il libro si divide in due parti (tre se includiamo anche la lunga postfazione sull'incidente). La prima,autobiografica, è scorrevole e divertente. Non priva di quella furbesca attitudine a compiacere il lettore sulla quale King ha fondato il suo impero e il suo incontrastato ruolo di “scrittore più amato e venduto al mondo”. Francamente non si può non storcere il naso di fronte a semplificazioni e contraddizioni come quelle relative al lungo periodo nel quale l’autore è stato alcolista e tossicodipendente. King ne parla in maniera autocritica ma lieve, mentre sembra dimenticarsene completamente in altre pagine dove sciorina affermazioni del tipo “se non avessi avuto sempre una situazione familiare e personale tranquilla, felice, appagante, con una moglie che amo e che mi comprende, con dei figli stupendi, non avrei mai potuto continuare a fare lo scrittore..:” (non scrive letteralmente così ma il senso è questo…) Forse dimentica di aver raccontato, poche pagine prima, del suo inferno personale di tossicodipendente, delle settimane intere in cui ricorda di non essere stato sobrio nemmeno per un quarto d'ora. A parte queste annotazioni che lasciano il tempo che trovano (da uno come King non ci si può aspettare di certo la verità… lui stesso ammette alla fine di avere omesso tantissimo della realtà…) c’è da dire che la seconda parte (quella relativa ai consigli per aspiranti scrittori) è convincente. King si pone molto umilmente in una situazione alla pari con l’interlocutore e gli riserva consigli che suonano sinceri. Ottima anche tutta la parte più “tecnica” sull’uso della grammatica, degli avverbi, della forma attiva e passiva nei paragrafi ecc. Un buon libro da leggere per chi si cimenta o vorrebbe cimentarsi con la scrittura… Ritengo che su alcuni punti l’autore abbia assolutamente centrato l’obiettivo. Condivisibili le riflessioni sulla storia e la trama, sull’imperativo, per lo scrittore, di essere anche un lettore, sull’arte di scrivere i dialoghi e le descrizioni. Un buon libro, non un capolavoro.

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    Andrea72

    06/07/2006 23.02.28

    King ci introduce nel suo mondo letterario, nella sua storia personale e ci fornisce, a piccole ma ben argomentate dosi, i suoi principi sulla scrittura e sul mestiere di scrivere. L'ho trovato interessante e mi ha convinto, scritto con una prosa fluida e accattivante non si è mai impantanato in situazioni troppo descrittive o didascaliche, ha evitato che la noia potesse impregnare le pagine e sottolineato gli elementi fondamentali della ( sua ) scrittura con esempi esplicativi e facili da comprendere. On Writing non è, e nemmeno lo deve essere, un vangelo a cui attingere per cominciare a scrivere, è l'esposizione dell'autore su quelli che sono i suoi capisaldi, i punti per lui importanti per affrontare il mestiere di scrittore. Offre spunti molto interessanti, chiavi di lettura che a un novizio possono aprire diverse porte per la comprensione delle letture che affronterà e per le parole che vorrà posare su carta, è un ottimo approccio per questo mondo che tanto appassiona e che non è per niente semplice. King ci offre la sua visione senza maschere, con onestà e competenza, distribuisce consigli in modo argomentato, a volte con personalizzazioni che possono sembrare dei pallini dell'autore più che dei capisaldi della letteratura e della grammatica, ma lo fa con la passione che ammette di averlo sempre contraddistinto. Buonissima lettura, consigliata a chiunque e non solo agli amanti del Re, uno strumento utilissimo che, se usato bene e non rigidamente, può essere un ottimo compagno di valutazione per le letture che si affrontano.

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    Jackal

    29/05/2006 20.44.17

    Romanzo-saggio del (quasi mai) prevedibile Stephen King. È un libro sul mestiere dello scrivere, sull’arte di raccontare storie, sul come scriverle ma anche come idearle. In questo libro King dà molti consigli agli aspiranti scrittori, consigli che è venuto accumulando nel corso della sua trentennale carriera, ma non è solo un libro per chi vuole imparare a scrivere ma anche un godibilissimo saggio per chi l’ha seguito in tutti i suoi lavori. Già, perché dopo aver letto tutto quello che di romanzesco ha pubblicato, viene un po’ la curiosità di conoscere i particolari e gli aneddoti di uno scrittore tanto amato e venduto. Ed infatti la parte più divertente e emozionante del libro è quella autobiografica, dove si vengono a sapere una serie di particolari che fanno da sfondo ad alcuni tra i suoi romanzi. Ma si viene anche a conoscenza della vita di Stephen King prima che diventasse un autore di culto, dei suoi lavori da ragazzo, delle difficoltà che ha incontrato nella sua gavetta, dei retroscena della sua vita famigliare. La scrittura di King è sempre impareggiabile, riesce a discorrere di argomenti magari un po’ estranei come l’arte dello scrittore con quell’umorismo, quell’ironia e quella semplicità di scrittura che lo si seguirebbe anche se dovesse parlarci dei suoi problemi intestinali. Ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, scopriamo l’incredibile e profondo amore di quest’autore per le storie, che è forse l’elemento principale per diventare scrittore. Lo consiglio veramente a tutti ma soprattutto a coloro che hanno imparato ad apprezzare ed amare questo grandioso narratore.

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    Albys

    04/12/2005 11.49.25

    Un grandissimo libro per tutti gli appassionati. Il maestro dell’orrore quotidiano ci ha regalato un vero e proprio atto d’amore per la scrittura raccontandoci le sue esperienze, la sua passione fin da quando era piccolo (con una serie di apprezzabili passaggi “privati” che fanno scorrere le pagine in modo rapido e appassionante) e le sue idee-riflessioni sull’arte dello scrivere. Non è mai pedante, King, c’è sempre un bel sense of humour che permea le pagine, permettendoci di scoprire – divertendoci - un sacco di cose sul suo modo di lavorare, su come vadano scritti i romanzi (secondo la sua visione, ovviamente...), su quanti segreti e attenzioni e preoccupazioni si celino dietro le opere di un grande scrittore. A tratti King gioca un po’ con le sue manie, come gli avverbi, che odia e raccomanda di “uccidere”, salvo poi usarli spesso e volentieri sia in questo libro che nei suoi romanzi, (proprio perchè – nota mia – se gli avverbi esistono è perchè SERVONO a qualcosa, no?). Ma le sue regole e i suoi consigli sono comunque preziosi perchè fanno capire il senso delle cose, e di certo anche le idee che magari non si condividono appieno resteranno dentro e serviranno all’apprendista scrittore. Detto ciò, non è opportuno ridurre questo libro a manuale di scrittura per principianti. Lo è senza dubbio, e a mio parere è ben fatto e dà un sacco di stimoli, ma anche chi ama la sola lettura trarrà grande soddisfazione e beneficio da questo libro. Non può esistere l’auspicato GRANDE LETTORE senza che questi conosca certi segreti e certi meccanismi costruttivi che stanno alla base dei buoni libri. A questa conoscenza ci si può arrivare per altre strade (leggere molto e di tutto con occhio attento, e discutere con altri appassionati), ma On writing è la soluzione più divertente,economica e veloce. Mi sono scoperto ancora innamorato del grande S. King, che dopo qualche libro bufala di troppo ha regalato quest'opera intensa e dolce, da conservare fra le sue opere migliori e nell'olimpo dei libri sulla scrittura. Imperdibile.

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    Aspirante Scrittore

    21/01/2005 20.01.04

    Non metto 5/5 solo perchè ci sono stati dei capitoli un po noiosetti! però apparte questo il libro vale pienamente. ci sono dei consigli che vanno presi a volo! per chi vuole avvicinarsi al mondo della scrittura, questo libro è un buon incentivo. ciao!

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    Alessandro Maiucchi

    24/05/2004 12.31.11

    Stephen King ad un certo punto invita il lettore a concludere un suo spunto scrivendo il finale: io ne ho fatto un romanzo, grazie Stephen!!! PS Info sul romanzo, http://maiucchi.supereva.it

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    GMS

    06/02/2004 15.12.40

    Dei buoni consigli per uno scrittore in erba infilati dentro ad una grassa biografia.

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    Wet

    21/01/2004 22.20.22

    Sono partita con l'idea di scrivere una bella recensione,curata,con un commento bellissimo che convincesse chiunque a leggere questo libro. Eppure adesso che sono qui non trovo le parole,forse è così quando si cerca di parlare di qualcosa di troppo importante. Chiunque voglia scrivere un giorno,questo è il SUO libro.Com'è il MIO. Non so cosa dire,prima pensavo di essere una fallita(teoria che i miei approvano alla perfezione ah ah).Adesso non credo più. Io amo leggere e amo scrivere.Tutto qui.è questo è il mio libro.

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    Diego

    05/10/2003 13.39.59

    Come dice il titolo, questo libro dovrebbe essere un saggio sulla scrittura. In effetti, in una piccola parte di esso King offre molti consigli pratici a chi voglia intraprendere il duro mestiere dello scrivere. Ma per la maggior parte si tratta di un'autobiografia. Si parte dai ricordi più vecchi dell'infanzia, le pene di varie malattie infantili, la situazione precaria di una madre sola con due figli in giro per l'America in cerca di un posto di lavoro migliore. E poi, i primi racconti scritti da ragazzino, le innumerevoli lettere di rifiuto delle riviste specializzate, il college, l'università, l'incontro con la moglie Tabitha, il primo figlio, la vita in una roulotte e poi finalmente il primo libro pubblicato, Carrie, e da qui in poi una carriera in continua salita. Ma a fianco di tutto ciò, la dura convivenza con l'alcool e le droghe, cominciata a diciannove anni, da cui fortunatamente ne uscì sul finire degli anni '80. E quindi romanzi che rispecchiavano questo suo malessere interiore, come Shining, oppure la voglia di uscirne, come Misery, o addirittura un romanzo che non ricorda nemmeno di aver scritto da quanto era fatto, Cujo. E in mezzo vari consigli per gli aspiranti scrittori, consigli che possono essere facilmente riassunti nel 'leggere molto e scrivere molto'. Un libro che gli appassionati di King devono leggere, perché a fianco dello scrittore troviamo l'uomo che è diventato scrittore e le vicissitudini che lo hanno portato a essere quello che è, e sicuramente troverete cose che vi stupiranno.

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    Lella

    14/07/2003 15.11.56

    un'ottima lettura per chi vuole iniziare a scrivere ma anche per conoscere stephen king.

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    alessandro poglio

    23/09/2002 16.22.01

    Mi ricordo ancora quando lo comprai .. era il febbraio del 2001 presso la libreria Feltrinelli di Torino, a quell'epoca facevo i turni come operatore informatico e lo lessi tutto di un fiato tra un monitoraggio del sistema e l'altro. Un'ottima autobiografie scritta da un'ottimo scrittore. E voi avete partecipato al concorso di scrittura ? Io ci ho provato ma poi non l'ho spedito. Alessandro Poglio (Torino)

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    Alb

    08/09/2002 11.20.51

    Il coraggio e la franchezza di raccontare un'esperienza. Da leggere.

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    Diana

    28/02/2002 17.17.27

    Bello. Importante per scrivere meglio, ma anche per leggere meglio.

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    marica

    24/12/2001 11.11.04

    Per gli estimatori di Stephen King una lettura irrinunciabile: gli episodi della vita dell’autore raccontati briosamente, le confidenze, i pettegolezzi sulla nascita delle idee alla base dei suoi maggiori successi. Per chi cerca il saggio sulla scrittura una piccola delusione, a parte cinque o sei suggerimenti, tanto fondamentali quanto generici, e una esilarante disamina sul valore delle scuole di scrittura creativa.

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    aranbanjo

    19/10/2001 12.58.12

    ...Non si può recensire senza mancargli del rispetto che questo libro merita...Bisogna solo leggerlo e assorbirlo!!! Grazie "RE"!!!

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