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Yves Bonnefoy

Curatore: F. Scotto
Traduttore: D. Grange Fiori
Editore: Mondadori
Collana: I Meridiani
Anno edizione: 2010
Pagine: CXXXV-1697 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804594284

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    Cristiano Cant

    31/08/2016 20.44.30

    Nato in Estate e morto in Estate, fra i colori e i suoni di una stagione che acceca e che stordisce, questo è un doveroso omaggio a un uomo prima di tutto, a un poeta cristallino,lirico, uno fra i supremi degli ultimi cinquant'anni del secolo.E' mancato questo Luglio, lasciando l'alloro dei suoi novantatre misteri in pagine di squisita maestria."Noi agitiamo quest'acqua./In essa le nostre mani si cercano,/ talvolta si sfiorano,/forme spezzate./Più in basso, è una corrente, è qualcosa d'invisibile,/altri alberi, altre luci,altri sogni./ E guarda, sono anche altri colori./ La rifrazione trasfigura il rosso./ Era un giorno d'estate? No, è il temporale/ che cambierà il cielo, e fino a sera./Noi immergevamo le mani nel linguaggio,/esse afferrarono parole delle quali non sapemmo /che fare, non essendo che i nostri desideri./Noi invecchiammo/Quest'acqua, nostra trasparenza. /Altri sapranno cercare più nel profondo/ un nuovo cielo, una nuova terra". Potremmo azzittirci qui, in questo sogno di infanzie rievocate, tradotte dal tempo in un altro eterno tempo, quello del pensiero, del linguaggio, di una sorte poetica che non chiama mai a casaccio i cuori verso cui punta il suo lacrimante e fiducioso fiore. Traduttore eccelso oltre che autore prolifico, raffinatissimo studioso d'arte, di musica, qui giace in un'omnia indispensabile che è soltanto l'accenno dei suoi meravigliosi tuffi nella parabola umana, nel sentire poetico, nel modulare e amare la parola, alzandola al sempre dello ieri, alla luce dei suoi stupori "Dio che non sei,/posa la tua mano sulla nostra spalla,/abbozza il nostro corpo col peso del tuo ritorno,/completa l'unione delle nostre anime con gli astri,/i boschi, le grida degli uccelli, le ombre e i giorni./Rinuncia te in noi, come si lacera un frutto,/cancella noi in te. Rivelaci/il senso misterioso di tutto ciò che è semplice e, senza fuoco,/seme caduto in parole senza amore". La sua vita è qui, nel vero tempio in cui dimora il dolore quando è privilegio.

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    Antonio D'Agostino

    28/03/2011 10.50.05

    Bonnefoy è una delle voci più alte della poesia contemporanea . Un maestro i cui versi sondano l'"entroterra" della nostra vita : il sogno che si nasconde dietro alla cortina fisica della realtà. I suoi saggi sull'arte sono rabdomantici e pieni di lirismo , spesso sospesi nell'aria come a voler chiedere alle alte sfere una conferma della nostra terrestrità. Il Meridiano in questione è ben curato , quindi consiglio l'acquisto , la spesa vale la pena , sarete contenti .

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