Opere. Vol. 6: Scritti sull'arte. - Sergio Solmi - copertina

Opere. Vol. 6: Scritti sull'arte.

Sergio Solmi

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Curatore: G. Pacchiano
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 23 marzo 2011
Pagine: 469 p., Brossura
  • EAN: 9788845925726
Salvato in 3 liste dei desideri

€ 42,75

€ 45,00
(-5%)

Punti Premium: 43

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
LIBRO
Aggiungi al carrello
spinner
PRENOTA E RITIRA

Opere. Vol. 6: Scritti sull'arte.

Sergio Solmi

Caro cliente IBS, da oggi puoi ritirare il tuo prodotto nella libreria Feltrinelli più vicina a te.

Non siamo riusciti a trovare l'indirizzo scelto

Prodotto disponibile nei seguenti punti Vendita Feltrinelli

{{item.Distance}} Km

{{item.Store.TitleShop}} {{item.Distance}} Km

{{item.Store.Address}} - {{item.Store.City}}

Telefono: 02 91435230

{{getAvalability(item)}}

Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:0{{item.FirstPickUpTime.minute}} Prenota ora per ritirarlo oggi dalle {{item.FirstPickUpTime.hour}}:{{item.FirstPickUpTime.minute}}
*Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva

Spiacenti, il titolo non è disponibile in alcun punto vendita nella tua zona

Compralo Online e ricevilo comodamente a casa tua!
Scegli il Negozio dove ritirare il tuo prodotto
Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una email di conferma
Recati in Negozio entro 3 giorni e ritira il tuo prodotto

Inserisci i tuoi dati

Errore: riprova

{{errorMessage}}

Riepilogo dell'ordine:


Opere. Vol. 6: Scritti sull'arte.

Sergio Solmi

€ 45,00

Ritira la tua prenotazione presso:


{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1
La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2
Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3
Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4
Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5
Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

* Campi obbligatori

Grazie!

Richiesta inoltrata al Negozio

Riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

Entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}} riceverai una Email di avvenuta prenotazione all'indirizzo: {{formdata.email}}

N.Prenotazione: {{pickMeUpOrderId}}

Opere. Vol. 6: Scritti sull'arte.

Sergio Solmi

€ 45,00

Quantità: {{formdata.quantity}}

Ritira la tua prenotazione presso:

{{shop.Store.TitleShop}}

{{shop.Store.Address}} - {{shop.Store.City}}

Telefono: 02 91435230


Importante
1 La disponibilità dei prodotti non è aggiornata in tempo reale e potrebbe risultare inferiore a quella richiesta
2 Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:0{{shop.FirstPickUpTime.minute}}) Solo al ricevimento della mail di conferma la prenotazione sarà effettiva (entro le {{shop.FirstPickUpTime.hour}}:{{shop.FirstPickUpTime.minute}})
3 Per facilitarti il ritorno in libreria, abbiamo introdotto un nuovo servizio di coda virtuale. Ufirst ti permette di prenotare comodamente da casa il tuo posto in fila e può essere utilizzato in tante librerie laFeltrinelli, fino a 30 minuti prima della chiusura del negozio. Verifica qui l'elenco aggiornato in tempo reale dove è attivo il servizio ufirst.
4 Una volta ricevuta la mail di conferma, hai tempo 3 giorni per ritirare il prodotto messo da parte (decorso questo termine l'articolo verrà rimesso in vendita)
5 Al momento dell'acquisto, ai prodotti messi da parte verrà applicato il prezzo di vendita del negozio

Altri venditori

Mostra tutti (6 offerte da 30,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Refrattario alla retorica e ai vezzi di molta accademia, Solmi non fu critico d'arte istituzionale ma, amico e sodale di pittori e scultori, potè seguirne passo dopo passo i percorsi, affascinato dalla creatività unica e irripetibile del vero artista: "... vane sono formule e programmi, vano persino l'altissimo esempio degli antichi quando difetti, nell'artista, il vivo sentimento, sempre eretico e individuale, della vita vivente che nell'arte cerca la sua forma". Senza mai cedere alla semplicistica tentazione di "incasellare nomi ed opere sotto le bandiere degli astratti "programmi", "correnti" e "tendenze", e in un'epoca senza centri come il Novecento, in cui "il vero artista è, in ogni senso, solo", Solmi riesce nondimeno a tracciare un panorama tanto composito quanto coerente, scoprendo gli occulti reticoli che connettono fenomeni all'apparenza distanti. Dagli scritti raccolti in questo volume nasce così, inattesa, una vera e propria storia dell'arte italiana della prima metà del secolo scorso (non senza uno sguardo prensile anche a ciò che succedeva oltre confine e al passato). Arte che Solmi osserva con lo stesso magistrale discernimento che ha sempre fatto valere nella critica letteraria, intuendo spesso il genio e l'originalità di molti artisti - da Carrà a De Pisis, da De Chirico a Sironi, da Modigliani a Morandi a Casorati - ben prima della loro piena affermazione pubblica. Con una nota di Antonello Negri.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Quando firma la prima recensione di una mostra d'arte, Sergio Solmi ha poco più di vent'anni; da tempo ha definito una prioritaria vocazione poetica che è a sua volta destinata a ritagliarsi uno spazio di vita (la sera, quando anche le voci domestiche tacciono) tra gli obblighi imposti da un impiego in banca. La pittura si delinea come un'esperienza liminare da coltivare attraverso amicizie personali (prima a Torino, poi a Milano), mostre da vedere e libri da leggere, più per alimentare il proprio mondo interiore e confortare convinzioni estetiche già consolidate che non per inseguire un vano aggiornamento su mode culturali estemporanee. Provocati da occasioni diverse (sono recensioni a mostre e libri d'arte, presentazioni di artisti presso gallerie private, medaglioni monografici per edizioni di pregio), gli scritti d'arte di Solmi, ora raccolti nel sesto e ultimo volume dell'opera integrale dello scrittore curata con dedizione affettuosa da Giovanni Pacchiano, continuano infatti a circuitare attorno ad alcuni nomi subito avvistati e mai traditi. Carrà, Morandi potrebbero già bastare a rivelare un sicuro registro di valori pittorici e di impliciti valori morali da preservare contro il forzato ottimismo della cultura fascista prima, e contro le palingenesi politiche e sociali gridate dopo la guerra e oltre: ecco, invece, "la faticata austerità, il lirico broncio" di un pittore esperto come Carrà, certi suoi dipinti covati "nella visione e nella memoria", le inquietudini che insidiano e trattengono lo sfogo aperto del pennello; e la necessaria solitudine di Morandi, una modernità conquistata a forza di isolamento, la resistenza di quella pittura a ogni tentativo di classificazione. L'autonomia dell'arte è un valore crociano e può servire nel ventennio "a rendere meno grave la rinuncia alla tentazione dei discorsi generali (…) lasciandoci, tutt'al più, il gusto dei sottintesi", come Solmi riconosce in Trent'anni di vita milanese (ora nel volume Poesie, meditazioni e ricordi, Adelphi, 1983-84): eppure preme in quegli anni "un bisogno di avventura, per lo meno interiore, in opposizione alla pacata, obbiettivante misura estetica nata dal crocianesimo". Ma in quella misura di pudore, che è anche un tratto caratteriale di Solmi, il tono della voce può talvolta alzarsi e il discorso sull'arte coinvolgere, per vie impreviste, ragionamenti più gravi; così nel 1930: "La pittura di Modigliani, col semplice fatto della sua esistenza, basta a lasciarci intravvedere per contrasto il vuoto di tante odierne teoriche, di tanti improvvisi ritorni all'antico, offrendo a questo nostro tempo dispregiatore dell'individualità, e in cui l'arte cerca vanamente la propria salvezza in formule estrinseche e collettive, come sono la 'classicità', la 'costruzione' o la 'sana tradizione', dall'alto delle quali dovrebbe piovere come un crisma il dono della genialità sugli artisti che se ne impossessano, un ben singolare insegnamento"; per concludere: "Questa è la lezione di Modigliani, ma non so quanti siano oggi, e non solo in Italia, gli artisti in grado di intenderla". Per la dimensione soggettiva che li caratterizza, è opportuno l'ordinamento dei testi in volume secondo accostamenti tematici indifferenti alla cronologia; ne viene rafforzata l'impressione di un discorso essenzialmente autobiografico condotto da un critico non professionista (per sua stessa definizione), quasi un dilettante d'altri tempi. Lineamenti teorici per uno studio sulla pittura contemporanea del 1945 non sembra aiutare, in apertura, la conoscenza dell'autore; le pagine più fascinose nascono infatti dall'incontro diretto con gli artisti, quando la percezione di Solmi si confronta con una concreta verità di esistenza: nelle visite a Casorati, a Tosi, a Guidi, dipinti e luoghi si riverberano gli uni negli altri mettendo in moto, attraverso la scrittura, la giostra dei pensieri e dei ricordi. Questi scritti così penetrati dal vissuto solmiano potrebbero vivere senza un commento dedicato al loro specifico contenuto: per goderne, basterebbe lasciarsi accarezzare dalla musicalità del dettato. Ma nel momento in cui si decide di introdurre un apparato critico se ne dovrebbero definire scopo e possibili destinatari. Non penso che il pubblico elitario dell'editore Adelphi necessiti di stampelle biografiche per gli artisti più noti o di formule manualistiche retrive (Ingres maestro del neoclassicismo, ad esempio) per comprendere il significato dei vari testi; né che possa tollerare nelle note, se l'edizione ha qualche ambizione scientifica, le datazioni sbagliate dei dipinti (Il gentiluomo briaco di Carrà assegnato al 1926, la Donna al balcone al 1912), l'omissione di alcune precisazioni (un paio di casi: Solmi data il Cactus di Morandi al 1920, ma la tela è del 1919; nel 1946 Casorati gli avrebbe confidato il rifacimento del dipinto Lo studio, perso nel 1931, ma la replica era nota da tempo) e soprattutto la mancata contestualizzazione dei singoli interventi nella cultura critica coeva: un'operazione necessaria per far vivere gli scritti in una dimensione diversa da quella personale e che torni utile agli studi storico-artistici, per compensare l'andirivieni cronologico che l'accorpamento tematico inevitabilmente produce. Non si tratta di marcare un territorio disciplinare per difenderlo dai non addetti ai lavori, ma la curatela del volume avrebbe prodotto risultati più cogenti se affidata a chi per assiduità di studi è pronto a confrontarsi con la complessità di un tessuto artistico fittissimo come quello italiano del Novecento. Ne dà prova un affondo di Antonello Negri che nella postfazione rileva a titolo esemplificativo la strana equiparazione, nella bilancia del giovane Solmi, tra Carrà, de Chirico e il meno noto Boris Grigorieff in una pagina del 1926: "La qual cosa induce a pensare che quando si voglia fondatamente studiare una stagione artistica si debbano indossare gli occhiali di chi allora osservava, giudicava e sceglieva". Così, il caso Modigliani che si apre nel 1930 è un terreno sul quale si scontrano molte ambizioni e rivalità, con reciproche accuse di esterofilia, di ignoranza e di interessi commerciali tra Venturi, Marinetti e Ojetti: da parte di Solmi, difendere la moralità di un pittore cresciuto nella meticcia avanguardia parigina non è una scelta banale e tale aspetto non può essere taciuto. Neppure l'affezione per la pittura carraiana (per restare ai nomi già citati) appare scontata ed è infatti condivisa negli anni trenta dagli intellettuali più inquieti, i quali scorgono in essa valori e tensioni che una lunga pigra consuetudine visiva ha ormai attutito. Gli scritti d'arte di Solmi hanno inoltre pesi diversi. Per i pittori più amati, sembrano nascere da un processo di sedimentazione e accumulo continuo, come rivela la ripetizione di alcune clausole interpretative nell'infilata dei saggi su Carrà; ma talvolta rispondono a occasioni fortuite e vedono rifluire, un po' svilite, le cadenze degli scritti maggiori: appaiono così "a lungo covati nella visione e nella memoria" persino i quadri di Anna Nascimbeni Tallone nell'"Illustrazione italiana" del Natale 1946. Anche su queste differenti destinazioni dei testi bisognerebbe ragionare per valutare in quali modi si costituisca la collaborazione di Solmi a una rivista o a un progetto editoriale, e quanta convinzione sostenga i singoli interventi in funzione della loro collocazione editoriale (qualche scoria è inevitabile). Federica Rovati
  • Sergio Solmi Cover

    Poeta e saggista, compì gli studi liceali a Torino, si laureò in legge (1923) e fondò con G. Debenedetti e M. Gromo la rivista «Primo tempo», collaborando anche al «Baretti». Si stabilì poi a Milano. Durante la II guerra mondiale aderì al partito d’azione e militò nella resistenza. Fu rinchiuso nel carcere di San Vittore, e da questa esperienza nacque Aprile a San Vittore, una delle espressioni più intense della poesia partigiana. Formatosi nell’ambiente gobettiano, S. si rivelò, fin dagli esordi, un saggista acuto e originale. Fondamentali i suoi scavi nella letteratura francese, da Il pensiero di Alain (1930) a La salute di Montaigne e altri scritti (1942) a Saggio su Rimbaud (1974) e La luna di Laforgue... Approfondisci
Note legali