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Gebo Urdiz

Collana: Universo magico
Anno edizione: 1997
Pagine: 120 p., ill.
  • EAN: 9788827211847
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Le rune sono antichi segni di una scrittura che risale al II secolo. Sulle loro origini vi sono diverse ipotesi, nessuna delle quali completamente certa. Tali segni, che ritroviamo incisi su pietre, erano propri di popoli nordici dell'Europa, quali i Germani, i Celti, i Vichinghi, ed altre razze dello stesso ceppo etnico. Misteriose sono anche le funzioni e i significati delle costruzioni megalitiche (domen e menhir) che solitamente le contengono: enormi pietre disposte in maniera particolare, che si ritrovano un po' dovunque in Europa. L'esempio più noto di tali costruzioni è Stonehenge, in Inghilterra. Secondo l'Autore, le Rune erano, soprattutto in origine, segni magici, segni di potenza e di conoscenza. Esse rappresentano entità e situazioni metafisiche, e come tali hanno valore su ogni piano dell'esistenza, dando agli uomini indicazioni e informazioni di tipo magico e trascendente. In questo libro, dopo avere spiegato l'origine e i significati delle Rune, con dovizia di riferimenti e di particolari, l'Autore propone un interessantissimo metodo di divinazione che permette le interpretazioni mantiche con l'uso delle Rune. Tale scienza, pertanto andrebbe definita "runomanzia". Come ogni mezzo divinatorio, le Rune sono in grado di rispondere ad ogni quesito e ad ogni domanda, a seconda della disposizione che assumono durante la "mantica". Il volume, pertanto, presenta il più grande interesse, sia per i suoi contenuti storico-etnografici, sia per l'aspetto metafisico che esso può offrire. 16 fotografie fuori testo.