Traduttore: D. Guglielmino
Collana: Varianti
Anno edizione: 2018
In commercio dal: 11 gennaio 2018
Pagine: 720 p., Brossura
  • EAN: 9788833929415
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Descrizione

Orient, Long Island. Una comunità chiusa, l'arrivo di uno sconosciuto, una lunga catena di omicidi.

«Personaggi vividi e atmosfera davvero avvolgente.» - The New York Times

«Segreti, pettegolezzi di provincia, xenofobia gretta, vicinanza a una grande fonte d'acqua e un buon numero di corpi senza vita. Cosa si può volere di più da un thriller? Ci sono tutti gli ingredienti per sfatare il mito del grande sogno americano.» - The Times

«Orient è al contempo thriller e alta letteratura. Ricco di digressioni, di analisi anche sociologiche e di momenti introspettivi dei protagonisti. Un equilibrio che trascende le convenzioni di genere.» - Los Angeles Times

«Un libro di rara finezza letteraria. Ti cattura con la prosa, ti inchioda con il mistero.» - USA Today

Orient, sulla punta del North Fork di Long Island, affacciata sul braccio di mare che separa l’isola dal Connecticut. Meno famosa del South Fork, quella degli Hamptons, con relativi magnati dello show business newyorchese, attori e scrittori famosi. In questo paradiso marittimo dei falchi di mare, dei pescatori e delle fi oriture selvagge, abitato dalle stesse famiglie da molte generazioni, arriva un giorno da New York Mills, un «drifter», un vagabondo, ex tossicodipendente, ex bambino abbandonato, passato da un affido all’altro. Ospite, in cambio di lavoro, di un signore che possiede una bella casa di famiglia da sgombrare e ristrutturare dopo la morte della madre, Mills viene accolto da subito con molta diffidenza nella comunità locale, tanto più che, dopo il suo arrivo, uno per volta, si cominciano a rinvenire numerosi corpi senza vita. Episodi di violenza mai visti prima nella tranquilla cittadina. Mills, con l’aiuto di Beth, ex artista e moglie in crisi di artista famoso, tornata a Orient dopo anni trascorsi a New York, decide di indagare su una pista parallela a quella della polizia, determinato a capire chi e che cosa c’è dietro il mistero, in una corsa contro il tempo prima che la piccola cittadina finisca per distruggerlo. Christopher Bollen costruisce una storia che, pagina dopo pagina, cattura il lettore e non lo lascia andare, descrivendo con estrema accuratezza paesaggio, personaggi e contesto, e dando spazio ai temi rilevanti della società americana oggi: ricchezza, gentrification, arte, omosessualità, matrimonio, divorzio, tutela ambientale, avidità. E giocando sulle numerose implicazioni della parola «Orient»: l’est americano, l’esotico, ma anche l’orientamento nello spazio e nel tempo, l’orientamento sessuale, il disorientamento delle percezioni mentali. Soffuso di tensione, Orient è insieme uno straordinario page turner, un thriller letterario e un ritratto provocatorio del lato oscuro del sogno americano: una comunità idilliaca dove nessuno è al sicuro.

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Recensioni dei clienti

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    pupapepata

    01/08/2018 13:35:53

    Libro assai banale, nessun colpo di scena, nessun ritmo da thriller tanti personaggi ma pochi ben descritti. Perdibile

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    Valesca

    20/07/2018 13:56:49

    Libro noioso, banale, tipico stile americano contemporaneo.

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    enrico.s

    22/06/2018 09:50:20

    In un libro di Bianciardi (o di Flaiano, vai a ricordarti...) anni fa lessi alcune righe che si attagliano perfettamente alla narrativa di Bollen, e di tanti pretesi giovani talenti letterari; sono quelle in cui viene descritta la tecnica del polverone. Trattasi del trucchetto utilizzato da giocatori di calcio di discutibile talento che, per intortare i gonzi sugli spalti di campi di periferia, si intestardiscono in finte e controfinte sul posto, tanto, appunto, da alzare un bel polverone dallo spelacchiato campo di gioco, senza, però, che la palla si muova di un millimetro. Analogamente l'autore di questo noiosissimo romanzo, per oltre seicento pagine si esibisce in salti narrativi, flashback e presunti colpi di scena che dovrebbero, nelle sue intenzioni, lasciare a bocca aperta il lettore; e ci riesce, infatti: però per gli sbadigli. Il contesto è trito e ritrito (la comunità di bianchi chiusa ostile agli estranei; impossibile dire qualcosa di originale in merito dopo Hawthorne...), gli spunti social/politici sono banali e superficiali, la trama noir eccessivamente diluita e con un finale che scade nel ridicolo; per tacere dei personaggi nessuno dei quali va oltre l'abbozzo macchiettistico. Le uniche pagine interessanti solo quelle in cui Bollen sferza gli artistoidi progressisti e i loro birignao ...o voleva farne l'elogio ed è riuscito involontariamente a capovolgere il senso di quel che voleva dire? Boh.

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    Marco

    11/05/2018 20:35:54

    Corposo nella narrazione , corposo nei personaggi, mai banale . Lo stile moderno che abbraccia un plot classico , terreno degli antichi mastri del giallo , ma con una personalissima visone del genere. Un susseguirsi di sorprese e un finale non scontato. Ottimo, da consiglio.

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    Nino

    10/04/2018 16:04:04

    Un grande thriller, scritto magnificamente, con un finale inaspettato. Consigliato.

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    Piera

    21/03/2018 13:00:33

    Noir decisamente originale, fuori dai cliché del genere. Ma anche interessantissimo affresco dell'odierna società americana, coi suoi vizi, le sue meschinità, le sue debolezze, i suoi pregiudizi; caratteri incarnati dai molteplici personaggi che popolano la narrazione e perfettamente delineati dall'autore. E' un libro che non stanca mai malgrado la mole: la tensione della lettura resta sempre alta nonostante le molte e prolungate digressioni.

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    Tom

    02/02/2018 08:47:39

    Come giallo è un po' tirato per i capelli, anche quasi settecento pagine sono a mio parere troppe, ma come romanzo di costume - la descrizione della piccola comunità di Orient, divisa tra vecchi nativi e nuovi arrivati, perlopiù artisti eccentrici - è veramente notevole. Quindi tutto sommato un libro da leggere.

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    RGS

    27/01/2018 07:34:29

    Da sempre cercavo un libro così, un thriller letterario in cui si immerge sia per scoprire il colpevole sia per godere di una scrittura che ti sprofonda in una ambientazione carica di atmosfera. Lo consiglio tantissimo a tutti.

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    Alessandra B.

    26/01/2018 06:03:54

    Che libro! Fantastico, pieno di emozioni. Spero che l'autore abbia in programma altri lavori di questo genere. Non amavo il genere ma mi sono ricreduta: grazie all'autore e grazie alla casa editrice italiana che l'ha pubblicato. Lo consiglio vivamente.

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    Francesca

    26/01/2018 05:41:41

    Inizi e non smetti più. Avvincente come un bel thriller e profondo come un trattato di sociologia: ti cali nell'atmosfera della provincia americana con accurate descrizioni di luoghi, personaggi e situazioni, e ti butti nella tensione di una storia che si snoda su diversi filoni mentre rifletti sulla doppiezza umana. Quasi 700 pagine che si sono volatilizzate mentre avrei voluto che non finisse mai. Da leggere e anche da rileggere.

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    Elena

    25/01/2018 09:30:48

    Avvincente, tiene con il fiato in sospeso dall'inizio alla fine. Fin dalle prime pagine, una sottile inquietudine ti pervade, l'atmosfera decadente di questo luogo fisicamente così vicino a New York, ma in realtà lontanissimo nella mentalità chiusa dei suoi abitanti, ti avvolge come l'opprimente cappa di umidità che sale ogni sera dall'oceano. La versione italiana è molto curata e rende in modo superlativo l'originale inglese.

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    Guglielmo

    23/01/2018 14:44:31

    Un thriller dal meccanismo perfetto ambintato in un indimenticabile Long Island. Letto senza riuscire a staccarmi, bellissmo.

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    Jekyll63

    14/01/2018 14:49:21

    E bravo Bollen. Non è da tutti saper mantenere una tensione così alta per più di seicento pagine. Thriller appena uscito e letto d’un fiato. Trama avvincente, personaggi intriganti, nel bene e nel male. La bella scrittura è arricchita da tematiche che fanno riflettere: maternità, orientamento sessuale, pseudo-arte osannata all’inverosimile, difesa dell’ambiente. Non solo: difesa a ogni costo della comunità. Che, come a Orient, sembra sfociare nell’ossessione. Un libro da tenere e rileggere, perché in rasi casi, pur sapendo già “whodunnit”, è bello ritrovare il piacere di una certa scrittura e sentire ancora quel brivido correre giù per la schiena…

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