Orizzonte perduto

Lost Horizon

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Titolo originale: Lost Horizon
Regia: Frank Capra
Paese: Stati Uniti
Anno: 1937
Supporto: DVD
Salvato in 27 liste dei desideri

€ 13,79

Venduto e spedito da Vecosell

Solo 1 prodotto disponibile

+ 4,90 € Spese di spedizione

Quantità:
DVD
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Cinque persone si ritrovano nel paradiso himalayano Shangri-La, in cui regna la pace e la morte è ignota. Il film ha avuto un rifacimento nel 1972.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4
di 5
Totale 5
5
1
4
3
3
1
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Patrizia

    20/09/2019 13:46:58

    Un aereo precipita sulla catena dell'Himalaya in piena tempesta di neve e viene soccorso dai misteriosi abitanti di un altrettanto sconosciuto paese: Shangri-La, mondo ideale dove regna la pace e l'armonia e dove persino la vecchiaia sembra non colpire i sereni abitanti. Il diplomatico britannico Robert Conway, tenterà in un primo momento di sottrarsi al richiamo di Shangri-La ma finirà poi per abbracciarne la causa. Una favola insolita ed affascinante, diretta con maestria da Frank Capra, non senza il suo abituale pizzico di sottile ironia (grazie alla presenza del grande caratterista Edward Everett Horton) nonostante la sacralità del soggetto. La pellicola è stata attentamente restaurata sostituendo i fotogrammi mancanti con immagini fisse dei personaggi coinvolti nella scena che fanno da sfondo al sonoro, invece interamente recuperato.

  • User Icon

    OskarSchell

    29/04/2009 09:06:05

    Minore rispetto ad altri film del grande Capra. Mi ha angosciato. L'idea di un 'Paradiso' nascosto tra alte montagne da cui è difficile tornare indietro puo' trasmettere all'animo umano sensazioni diverse. Come per i personaggi del film, alcuni si integrano tranquillamente nel nuovo ambiente, accettandone tutti i benefìci, ancorchè inspiegabili. Altri, come George Conway, preferiscono tentare il tutto per tutto, anche la vita stessa, pur di ritornare alla 'civiltà'. Qual è la vostra scelta?

  • User Icon

    Riccardo Cresci

    29/12/2006 12:43:31

    Bellissimo nella prima parte, un pò retorico nella scena finale. Cos'è "la moderazione" se non il rispetto per gli altri, se non la consapevolezza che i valori sono tutti importanti, ma sono anche relativi.Chi crede nel valore assoluto non può avere moderazione in quanto non accetta il pensiero altrui se diverge dal suo. Ho letto il libro molti anni fa (1968); ne rimasi affascinato.

  • User Icon

    petrus

    16/06/2004 11:39:51

    Nella Cina invasa dal Giappone, cinque americani (lo scrittore Conway, suo fratello George, un paleontologo, un bancarottiere, e un'americana tisica) tentano di fuggire a bordo di un aereo che precipita sulle cime Himalayane, dove trovano il regno incantato di Shangri-la, un luogo dove regna la pace, la saggezza, e la gente rimane inspiegabilmente giovane. Nonostante le generose offerte del Grande Lama, i due fratelli decidono di abbandonare la valle incantata; ma solo uno sopravviverà alla fuga, e , disperato, farà ritorno alla valle. Un elogio (alla maniera di Capra s'intende!) dell'Utopia, della Ricerca (tema tanto caro ai medievalisti anglosassoni) ma in salsa laica: domina il pessimismo (cosa insolita per l'autore) che riflette le ansie delle generazione americana "scampata" alla Prima Guerra Mondiale (siamo ahimè nel '37 anno denso di avvenimenti e prologo della Seconda); stupisce la scelta narrativa (la critica stroncò il film) così lontana dai toni di commedia che Capra sa usare in modo magistrale, usufruendo della valida sceneggiatura di Robert Riskin (che rimaneggerà il capolavoro di James Hilton da cui è tratto il film). Recentemente restaurato (grazie alla meritoria opera dell'AFI) con l'aggiunta della colonna sonora originale e sette minuti di scene "amputate" , orizzonte perduto vinse due Oscar: migliore scenografia (Gooson) e miglior montaggio (il grande Gene Havlick) ma certamente non è il miglior film di Capra, che in questa prova sembra come "svogliato" di fronte ad un soggetto, che nonostante l'ottimo lavoro di riduzione non regge alla prova della visione. Si ricorda un remake in chiave musical (sic!) interpretato da Peter Finch e Liv Ullmann nel 1972.

  • User Icon

    flavia

    18/05/2004 18:23:39

    l'ho visto tanti anni fa e poi l'ho ritrovato recentemente. E' un film per chi ama sognare e ha mantenuto il suo fascino trentacinque anni dopo, per me. Alcuni pezzi della pellicola erano doppiati in inglese perchè evidentemente l'originale era andato perduto, si tratta di poche frasi, ma di una dolcezza così calda da fondere, nella dizione originale, quando il vecchissimo Capo della comunità ormai è prossimo a morire e invita il suo successore a vivere perchè arrivi quel tempo in cui il leone giacerà con l'agnello... e ricorda "be kind" con qella voce calda e antica. Sii gentile. Alcuni traducono il messaggio di Shangri La con 'moderazione' (ed è forse il messaggio orginale del libro), altri con 'gentilezza': le due cose non sono poi diverse. si tratta di ascoltare quel campanellino in noi (quello in 'sogni' di Kurosawa? quello di Peter Pan?) che dice quale è la cosa giusta e ci richiama all'armonia, in noi e poi fuori di noi. All'inizio del film scene di persone che scappano dalla guerra e dalla confusione. Capra ha girato nel 1937...

Vedi tutte le 5 recensioni cliente
  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Columbia TriStar Home Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 118 min
  • Lingua audio: Italiano (Mono);Inglese (Mono);Francese (Mono);Spagnolo (Mono);Tedesco (Mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Inglese; Bulgaro; Arabo; Ceco; Danese; Ebraico; Finlandese; Francese; Greco; Hindi; Islandese; Norvegese; Olandese; Polacco; Portoghese; Spagnolo; Svedese; Tedesco; Turco; Ungherese
  • Formato Schermo: 2,35:1
  • Area2
  • Contenuti: trailers; finale alternativo; dietro le quinte (making of); documentario; scene inedite in lingua originale; commenti tecnici
  • Ronald Colman Cover

    Attore inglese. Dopo aver lavorato in teatro, esordisce sullo schermo in The Toilers (1919) di E. Plumb. Si trasferisce quindi a Hollywood, costituendo con V. Banky (in seguito partner di R. Valentino) una coppia di gran successo (L'angelo delle tenebre, 1925, di G. Fitzmaurice). Le sue successive interpretazioni, fra cui Il ventaglio di Lady Windermere (1925) di E. Lubitsch e Un popolo muore (1931) di J. Ford, gli valgono grande popolarità. Nel 1947 ottiene l'Oscar per Doppia vita di G. Cukor. Approfondisci
Note legali