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Traduttore: L. Perria
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Edizione: 3
Anno edizione: 2003
Pagine: 374 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830420489

Avevano fatto la loro prima apparizione da protagonisti nel Serpente dei Maya. Ora tornano in un nuovo romanzo, sempre scritto da Clive Cussler con la collaborazione del giornalista Paul Kemprecos. Sono Kurt Austin e Joe Zavala, agenti della NUMA come il loro celebre collega Dirk Pitt, spesso al centro di tante incredibili imprese ambientate nei mari di mezzo mondo.
In questa seconda avventura la spericolata coppia si ritrova al centro di un complesso intrigo che ha come posta in gioco il controllo delle riserve idriche del mondo. Tutto comincia con una gara di motoscafi off-shore durante la quale si sfiora per un soffio la collisione con un branco di balene, morte per cause misteriose. Da questo fatto inspiegabile prende il via un'operazione di spionaggio che porterà i due agenti a scoprire le trame di un'imprevedibile macchinazione, che tocca foreste pluviali, basi artiche dismesse, servizi segreti e persino un palazzo vichingo sulle rive del lago Tahoe, fra California e Nevada. Sullo sfondo, un rivoluzionario sistema di desalinizzazione, scoperto dieci anni prima dalla dottoressa Francesca Cabral: un'invenzione sensazionale che avrebbe potuto scongiurare i problemi legati alla pericolosa e costante diminuzione delle riserve idriche del pianeta. La scienziata avrebbe voluto rendere di pubblico dominio la sua scoperta ma, durante un tentativo di rapimento da parte di un gruppo di biopirati, era sparita nella foresta venezuelana senza lasciare traccia. Austin e Savala riusciranno a risolvere il mistero della sua scomparsa, ma non prima di essersi battuti contro temibili avversari, tra cui una spietata imprenditrice e due energumeni gemelli la cui unica passione è infliggere dolore. Azione, colpi di scena, mistero e una coppia di protagonisti campioni di simpatia e coraggio: sono questi gli ingredienti di un romanzo dalle emozioni forti, che non mancherà di stupire fino all'ultima pagina anche i lettori meno appassionati del genere.

Recensioni dei clienti

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    Stefano

    03/12/2008 16.50.53

    Dopo aver letto Il serpente dei Maya e Lo zar degli oceani devo dire che secondo me è questo il romanzo scritto con kemprecos che preferisco. Ricco di suspence e colpi di scena dalla prima all'ultima pagina, è sempre avvincente e non stanca mai.

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    Spalla

    02/11/2004 10.46.05

    Senza infamia e senza lode ma sicuramente molto più avvincente del primo romanzo scritto con Kemprecos: Il serpente dei Maya. Tuttavia come tutti ritengo che Pitt e Giordino siano ineguagliabili; per fortuna adesso è uscito Odissey dove li ritoveremo insieme ai figli di Dirk....

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    Mary

    12/09/2004 12.48.27

    anche io sono dell'idea che pitt era migliore essendo un'accanita lettrice di clive cussler ma questo libro mi ha entusiasmato perchè tratta un'argomento più verosimile rispetto ad altri ma soprattutto e come sempre per l'intrico che si viene a creare tra storie diverse che solo alla fine danno un senso a tutto il libro per me è stupendo

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    pino

    18/05/2004 20.17.54

    avvincente .....anche se pitt era il migliore

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    paolo

    18/05/2004 19.33.21

    Sono solo a metà di questo libro e devo dire che lo trovo appassionante...anche se Joe e Austin non potranno mai essere all'altezza di Dirk e Al!Vorrei tanto sapere da Clive come mai ha smesso di utilizzare dirk e al e se é lui a scrivere i libri o se Paul Kemprecos usa solo il suo nome.Secondo me il miglior libro di clive é Sahara...chi la pensa come me?

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    Riccardo

    15/05/2004 12.00.53

    Ho scoperto Cussler con Sahara e me ne sono subito innamorato eleggendolo a mio scrittore preferito insieme ad Asimov, A. C. Clarke, Robin Cook, Wilbur Smith. Per Sir Clive, come per gli altri, non mi faccio scappare nulla, ma su Oro Blu non posso che dare un semplice giudizio: "Un libro insipido". Perdonatemi il paragone mangereccio, ma non mi viene in mente nessun altro aggettivo per descrivere un libro in cui si ritrovano tutti i classici ingredienti di Cussler (avventura, azione, una buona dose di... fortuna con la "C" maiuscola :-) che però mi sono scivolati addosso senza lasciar traccia. "Sahara", "L'oro dell'Inca", e "Tesoro" li ho consumati a furia di rileggerli, ma Oro Blu credo che ammuffirà prima di esser riletto :-(

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    maurizio

    25/03/2004 18.09.13

    Il problema e' che Cussler si e' "clonato" utilizzando Kemprecos come ha fatto Tom Clancy con la serie Op-Center. Anche se la storia non e' malvagia resta il fastidio di assistere ad un'operazione commerciale, perche' il risultato finale e' nettamente inferiore all'originale. La conferma e' che Cussler continua a scrivere da solo la serie di Dirk Pitt

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    barbara

    18/03/2004 16.06.54

    Sicuramente meglio del precedente, ma i nuovi personaggi non convincono, in particolare Austin che non solo non riesce a sostituire il mitico Dirk Pitt ma ce ne fa pure rimpiangere la mancanza.

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    tommy

    06/03/2004 12.54.28

    Un libro abbastanza avvincente ma che irrealtà. Paul Kemprecos poteva starsene a casa a bere un bacardi!!

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    Ivan

    02/03/2004 14.41.30

    Ho trovato carino il libro, ma kurt e Zavala sono le copie meno simpatiche di Pitt e Al...vedremo tra poco il piccolo Pitt?

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    Loreno

    08/02/2004 16.56.41

    Non male ma preferisco PITT come eroe del giorno.

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    marco

    17/12/2003 20.35.15

    Cussler ha affrontato un problema che potrebbe verificarsi davvero nei prossimi decenni.Però avrebbe dovuto farlo con Al e Dirk.

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    Caregnato Davide

    17/12/2003 15.26.17

    Un buon liblro se non si conoscono Pitt e Giordino. Per chi li conosce é un libro inutile.

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    manu

    30/11/2003 09.51.36

    solo da pochi giorni ho finito di leggere il nuovo romanzo di Clive Cussler e devo dire che l'ho trovato molto avvincente.Inoltre apprezzo molto la nuova coppia protagonista Austin-Zavala e le loro avventure che trovo molto più realistiche rispetto a Pitt-Giordino.

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    Cristian

    23/11/2003 12.11.05

    Si sente la presenza di Kemprecos, ma il libro resta comunque avvincente!

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    ettore

    18/11/2003 15.18.01

    ...poche sorprese da cussler... manca il suo eroe pitt... comunque i patiti lo troveranno interessante... 3 pallini di stima... byebye...

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    MAURIZIO

    13/11/2003 17.24.44

    Non so se sia Kemprecos a scrivere come dicono molti, ma se così fosse vuole dire che scrive nello stesso stile del maestro Cussler, e che al contrario della Cornwell(un nido di calabroni, l'isola dei cani) hanno saputo creare delle situazioni e dei personaggi che equivalgono (nei dovuti termini)ai precedenti. Il romanzo è forse solo un po più veloce e semplice di altri, ma per il resto rimane sicuramente una gradevole lettura

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    MASSIMO

    09/11/2003 16.51.14

    non ho ancora letto questo libro, ma ho gia un sacco di nostalgia per i mitici Pit e il suo inseparabile amico italiano. Speriamo che ritornino presto!!!!

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    Tjasa

    06/11/2003 15.32.38

    Ho letto tutti i libri di Clive Cussler e lo classifico tra i miei autori serali preferiti. Nonostante la sua vena creativa pare a tratti scemare e non mi piacciano particolarmente i 2 personaggi alternativi a Dirk Pitt e Al Giordino, continuo ad amarlo. In particolare il copo di scena finale in Walhalla non è male. Dirk padre!? Ma sarà vero che in alcuni libri non c'è più la vecchia vena creativa di Cussler perchè è sua moglie a scrivere per lui?

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    bury

    27/10/2003 19.23.15

    Mi mancano Giordino e Pitt, ma come ogni suo romanzo, la lettura fila liscia, i due protagonisti "storici" per me rimangono i migliori o forse i nuovi devono farsi conoscere per essere apprezzati a pieno.

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