Un ottimista razionale. Come evolve la prosperità - Matt Ridley - copertina

Un ottimista razionale. Come evolve la prosperità

Matt Ridley

Con la tua recensione raccogli punti Premium
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente
Traduttore: Dade Fasic, A. Lovisolo
Editore: Codice
Collana: Le Scienze
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 4 luglio 2013
Pagine: 418 p., Brossura
  • EAN: 9788875783723
Salvato in 39 liste dei desideri

€ 8,59

€ 15,90
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Nel bel mezzo della peggior crisi economica di sempre, Matt Ridley spiazza tutti con un libro che in controtendenza con il diffuso catastrofismo dei nostri tempi vede per il mondo un futuro di prosperità. Da diecimila anni ad oggi, e in particolar modo negli ultimi due secoli, il benessere dell'uomo è aumentato a un ritmo crescente. Reddito pro capite, standard di vita, disponibilità di beni e risorse; in un mondo certo non perfetto ma migliore di quanto pensiamo, il trend a livello globale è innegabilmente positivo, ed è la prova che la storia spinge sempre in una direzione. Per questo, spiega l'ottimista razionale Ridley, l'unica "ricetta per un futuro migliore" è continuare a fare ciò che l'uomo ha sempre fatto per arrivare dov'è: scambiare idee, creare, innovare, migliorare.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3
di 5
Totale 1
5
0
4
0
3
1
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Raffaele C.

    04/11/2013 12:26:18

    Ritengo questo saggio, principalmente di economia, contradditorio ma nello stesso tempo stimolante. In esso vi ho trovato spunti di discussione legati a Mathus e Adam Smith oltre che ad interessanti excursus temporali. In particolare la descrizione della storia economica dell'Europa (e non solo) dal Medio Evo fino ai giorni nostri (Globalizzazione). Ciò che non mi convince è come l'autore consideri "naturali" (darwinianamente parlando) le carestie, gli sfruttamenti di pochi verso la maggioranza, il passaggio attraverso la Rivoluzione Industriale come unica via di evoluzione economica ed il conseguente miglioramento della qualità della vita oltre che culturale dei salariati (?) compresi coloro che vennero impiegati nelle fabbriche per oltre 12 ore al giorno. Ridley però ignora un punto, a mio avviso storicamente cruciale, che è l'elaborazione marxista del concetto di lavoro la cui evoluzione porterà al sindacalismo di fine Ottocento ed inizio Novecento; vero e proprio laboratorio di "riscossa" di classe, non dovuto senz'altro all' "acume" dell' imprenditorìa industriale. Infine mi trovo totalmente in disaccordo con la tesi che avvalora l'inutilità dei fondi pubblici utilizzati per la ricerca: secondo Ridley l'uomo sarebbe andato comunque sulla Luna grazie a sovvenzioni private (magari di fantomatici magnati). mah?!

Note legali