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Gli otto peccati capitali della nostra civiltà

Konrad Lorenz

Editore: Adelphi
Edizione: 27
Anno edizione: 1974
Pagine: 146 p., Brossura
  • EAN: 9788845901683

10° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Scienze, geografia, ambiente - Ambiente - Inquinamento e minacce per l'ambiente

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    In questo limpido libretto del 1973, che ha già avuto un successo strepitoso in Germania e lo sta avendo ora in tutto il mondo, Konrad Lorenz, premio Nobel per la medicina, affronta, nella prospettiva della biologia e dell’etologia, alcuni problemi capitali che si pongono al mondo di oggi. Tali problemi, secondo Lorenz, corrispondono ad altrettanti «peccati capitali», che la civiltà occidentale ha accumulato nella sua evoluzione e che minacciano oggi di ucciderla. La sovrappopolazione, la devastazione della terra, l’indottrinamento coatto, le armi nucleari, l’ostilità e l’indifferenza che si annidano nel corpo della società sono tutti anelli di una stessa catena fatale, prodotta da un atteggiamento incurante e rapace verso la vita. Distesamente e acutamente, con l’occhio lucido dello scienziato e insieme con appassionata partecipazione, Lorenz analizza le cause e i meccanismi di questi e altri peccati, la cui gravità è spesso tanto maggiore in quanto non vengono riconosciuti come tali – e le sue pagine daranno una prova convincente di quale aiuto prezioso possano offrire antiche e nuove scienze, come la biologia e l’etologia, nel tentativo di comprendere processi che coinvolgono oggi la vita di tutti.

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    Ginevra

    16/05/2006 16.39.32

    Lorenz non si inventa niente di nuovo, ci mette semplicemente di fronte a ciò che facciamo finta di non vedere. E vedere può essere molto spiacevole, specialmente se è vero. Ma siccome è vero dobbiamo affrontarlo, anche se vedo poca speranza, sia come singolo che come umanità, di tirarci fuori le gambe..... e più andremo avanti peggio sarà, forse la fatidica frase: "Tanto tra cent'anni non ci sarò più" può essere una scappatoia.

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    Giorgio Lupino

    26/06/2002 10.36.17

    Tutto ciò che Lorenz ha scritto lo conosciamo già. Non c'è alcuna speranza che dalle situazioni esaminate dallo scienziato potremo mai uscire. Quasi certamente le peggioreremo.

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