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Tom Hodgkinson

Traduttore: C. Capararo
Collana: Narrativa
Anno edizione: 2006
Formato: Tascabile
Pagine: 312 p. , Brossura

8 ° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Gruppi sociali - Stili di vita alternativi

  • EAN: 9788817011389

Recensioni dei clienti

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    Alfredo

    17/05/2016 14.22.25

    Con un linguaggio ironico e provocatorio l'autore fa riflettere su quelli che a livello individuale sono stati fino ad oggi i risultati di un capitalismo portato alle estreme conseguenze e che proprio nella sua Inghilterra ha visto gli albori. Dalla rivoluzione industriale in poi le parole d'ordine sono diventate profitto, efficienza e lavoro duro, quello che ti toglie la libertà sulla tua vita, da dedicare in massima parte alla causa di coloro che si arricchiscono sul tuo sudore, concezioni ormai talmente radicate nella nostra cultura da creare potenti barriere sociali verso coloro che vi si ribellano pretendendo di riappropriarsi di sentimenti, emozioni e desideri che è possibile coltivare soltanto lontano dalle aride e impersonali logiche della produzione. Un elogio dell'ozio insomma, che pur rischiando di avvicinarsi in alcuni frangenti alle lusinghe della dissolutezza più sfrenata (non ne ho condiviso i riferimenti ad alcol, droga e sesso) ha il merito di porsi sulla linea di coloro che ci ricordano come il denaro dovrebbe essere semplice mezzo e non fine e, incidentalmente, di quanto la storia umana pulluli di personaggi che hanno realizzato le proprie più grandi imprese (artistiche, scientifiche, intellettuali) perchè liberi o liberati dal giogo del capitale.

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    Luca

    08/04/2014 03.06.40

    Siete pigri e questo vi crea un senso inesplicabile di colpa? Fatevene una ragione ed anzi siatene orgogliosi. Hodgkinson sembra saperla lunga in proposito ed è proprio convincente. Una piacevole lettura da proporre anche a tutti quelli che vi sono vicini altrimenti il vostro "stile di vita" potrebbe non essere compreso fino in fondo.

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    Davide

    25/10/2012 18.52.51

    "Libro" di una leggerezza disarmante. 100% di inutilità pratica.

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    Franco

    14/03/2008 10.18.18

    Sia questo che l'altro sulla libertà di Hodgkinson ci offrono degli spunti decisamente interessanti, però mi piace sempre, quasi per una questione di equità, rileggere anche il "vecchio" Pinocchio.

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    Andrea

    13/07/2007 11.47.54

    L'OZIO COME STILE DI VITA Tom Hodgkinson, Biblioteca Universale Rizzoli 2006, pagine 314. Hodgkinson è direttore della rivista semestrale inglese "Idler" (L'Ozioso), il che ci dà una vaga idea del personaggio, per lo meno come di uno che di "ozio", potrebbe saperne qualcosa. I capitoli che compongono il questo veloce e piacevole libro, espongono ventiquattro tesi su come l'etica del lavoro, della fatica e del dovere, abbia "schiavizzato, demoralizzato e depresso così tanti di noi" ed altrettanti consigli su come soffiare sul fuoco di una rivoluzione di cui "la cosa grandiosa è che per prendervi parte non dovete fare assolutamente nulla". Ma attenzione: non si tratta di un manuale, bensì di un insieme di riflessioni e di suggestioni per approcciarsi, appunto, all'ozio come stile di vita. I titoli di alcuni capitoli, simpaticamente ordinati secondo le 24 ore di una giornata possono forse far comprendere con buona approssimazione, quale genere di consigli vengano dispensati nel libro: "Svegliarsi è dura", "Restarsene a letto", "I postumi della sbornia", "Sulla malattia", "Meditazione", "Pub". Insomma dall'immenso piacere che può donarci un pisolino pomeridiano, al fingersi malati per non andare al lavoro, inteso come vero e proprio atto di resistenza contro l'ingiustizia della subordinazione e l'inutilità della produzione capitalista. Un capitolo a sè, chiamato "Sedizione", è dedicato ai Luddisti, alle rivolte, alle insurrezioni, alloi sciopero, intesi come momenti in cui la lotta passa attraverso uno stravolgimento della quotidianità che tende alla gioia e alla festa.

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    raymond

    30/06/2007 21.55.42

    Questo libro mi ha cambiato la vita. Spero che l’effetto non termini perché è meraviglioso!

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    action

    28/06/2007 15.43.55

    finalmente un "how to" sensato

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    Marco Baroni

    06/11/2006 14.33.25

    Grandissimo libro. Una gran riflessione su come paragoniamo o addirittura anteponiamo il lavoro alla nostra vita. Una grandissima raccolta di citazioni, aneddoti, saggi commentati con maestria da un grandissimo pensatore e "studioso della vita, che poi è l'ozioso" Tom Hodgkinson. Chi saprà coglierne il messaggio ne trarrà grandissimi benefici. Meraviglioso.

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    Flaviano

    19/10/2006 19.48.48

    L'autore da uno schiaffo a tutti coloro che sono figli del farsi da solo,del fare per far sembrare di essere.Uno schiaffo a tutti coloro che hanno paura di fermarsi a pensare. L'ozio,considerato un lusso,da coloro che vivono in una società ossessionata dal pil,dal guadagnare,dall'apparire. L'ozio,in questo caso,è considerato come una filosofia,un bene contro il male di una società involuta dall'avvento della rivoluzione industriale e malata dalla fretta e dai pasti veloci. Provocherà molta rabbia a chi si sente punto nel vivo della propria pochezza quotidiana. Un po ripetivo in alcuni passaggi.

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    maurizio codogno

    06/10/2006 15.55.40

    L'autore di questo libro ha fondato una rivista dal nome "The Idler", insomma l'ozioso. Chi si chiede come sia possibile per un pigro imbarcarsi in una simile avventura probabilmente non ha ben chiaro il concetto alla base di questo stile di vita, e potrebbe trovare utile leggere questo libro, che in ventiquattro capitoli - uno per ciascuna ora - racconta le varie sfaccettature dello stile di vita ozioso, indulgendo forse un po' troppo sugli aspetti autobiografici e corroborando il tutto con una dovizia di citazioni di altri autori. Pur essendo indubbiamente molto pigro, spesso non sono affatto d'accordo con quelle che scrive Hodgkinson, a dire il vero; ci sono però degli spunti sicuramente interessanti. Purtroppo però il testo è abbastanza ripetitivo, forse perché mi sa tanto che è stato scritto a spizzichi e bocconi; consiglio di leggerlo un capitolo per volta, con molta calma. La traduzione è generalmente buona, tranne in un paio di punti verso la fine dove però anche il correttore di bozze si è assopito... troppo ozio fa male, è chiaro.

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    Ada

    06/09/2006 09.18.33

    Libretto senza grandi pretese che ha il pregio di farsi leggere senza fatica, benchè scritto con uno stile piuttosto stantio. L'ozio qui presentato come rivoluzionario non è che la nullafacenza che un tempo era privilegio delle classi elevate e presuppone qualcuno che lavori per voi. Trascurabile.

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