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Amos Oz

Traduttore: E. Loewenthal
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
Pagine: 350 p. , Brossura
  • EAN: 9788807722868
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Recensioni dei clienti

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    Donatella

    20/08/2015 11.37.09

    Bellissimo, come tutti i romanzi di Amos Oz. Letto in un momento per me un po'critico, e'stata una lezione. Grande godimento nella lettura.Personaggi vivi, perfetti, come tutti i personaggi di Oz. A tratti ironico..mi ha commosso e fatto sorridere. Memorabile la descrizione di Tel Aviv a pag.114: da incorniciare.

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    PROT

    03/01/2012 16.56.12

    è il terzo libro di Oz che leggo ed è il terzo 5 che dò ad una sua opera... mi sa che forse è uno dei miei autori preferiti, no?? in questo caso forse il racconto ha fatto un pò di fatica a dipanarsi, ma mi sono piaciuti moltissimo i personaggi, particolarmente Yonathan, visto che in questo periodo sto in qualche modo provando i suoi stessi sentimenti... peccato averlo finito

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    Ugo

    16/12/2011 14.58.04

    Non molto riuscito, in tutta franchezza... Amos Oz, che pure amo molto, stavolta ha "prodotto" un romanzo abbastanza scialbo, impeccabile nella forma, poco convincente nella sostanza.

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    lumi

    24/08/2009 21.27.20

    avevo letto mai dire notte. direi che non mi aveva convinto cosi' ho riprovato. Questo libro lo trovo migliore ma un po' pesante all'inizio. pero' interessante e molto raffinato nella descrizione psicologica dei personaggi. Shrulik assolutamente il migliore

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    manvela

    26/07/2009 17.35.25

    Amos Oz non delude davvero mai!!! Sempre, immancabilmente, i suoi romanzi coinvolgono il lettore pungolando i suoi cinque sensi e per chi ne è dotato anche il sento! E' in pagine come la 343, in cui Shrulik che crede di non sapere niente di niente risponde coi suoi pensieri alla domanda contenuta nella poesia di Bialik, che il lettore deve necessariamente fare una pausa chiudere gli occhi e ringraziade Amos Oz di esistere!

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    Bubi

    27/06/2009 11.16.14

    Leggere i romanzi di Amos Oz è diventato per me, una specie di bisogno! La capacità di entrare nell'anima dei personaggi è questione di stile e questo autore ne ha da vendere. Questa storia semplice, raccontata attraverso i personaggi che animano il kibbutz dà la possibilità di compiere riflessioni in merito alla libertà, alla politica ed al senso della vita. Consigliato assolutamente.

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    Cristiana

    22/06/2009 15.14.41

    Bella e sottile l'aria che si respira: pensiero, fatti e psicologia in un coctail semplice e perfetto. Una dimostrazione efficace del fatto che i libri buoni reggono benissimo gli anni, come il vino.

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    diablo

    08/06/2009 14.37.22

    anche se con delle cadute, un grandissimo Oz che riesce a creare personaggi intensissimi e vitali e a darne una descrizione cinematografica, ma nello stesso tempo profonda e continua..che dire lunga vita al nostro Oz e alla sua letteratura

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    claudio

    09/04/2009 08.56.31

    Ennesimo libro di Oz, anche se in realtà è uscito più di vent'anni fa. Narra la vita in e di un kibbutz negli anni '60, di poco precedenti alla guerra dei 6 giorni. La vita nel kibbutz non è solo rose e fiori, non è solo la forma più alta di socialismo mai inventata, ma è anche oppressione, in particolare per alcuni personaggi, molto ben descritti da Oz.

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    TIZIANA

    26/03/2009 11.04.09

    una lettura perfetta. Oz descrive una parte di vita israeliana, una delle molte facce del paese, quella della vita di un kibbutz, sul finire degli anni '60, e lo fa con la sua solita maestria di colori, di personaggi, di umori. Un kibbutz che non è solo felicità e vita bucolica (come per Azariah), ma che per alcuni è invece soffocante, come per Yonathan, che deve allonatanarsene per trovare le risposte giuste, o forse per ricercare almeno le domande. In questo libro si assapora "una pace", quella dell'equilibrio, dell'armonia, benchè i personaggi non sembrino affatto in equilibrio nè in armonia. Ma bisogna forse scendere dentro quei personaggi, dentro le loro vite, per trovare la pace, che, si sa, arriva solo dopo una guerra. Abile Oz, abilissimo, nel passare dal politico all'intimistico e viceversa.

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    gianni

    20/03/2009 15.20.47

    bello, seppur non dei migliori di Oz, la sua scrittura in ogni caso è dosata con la giusta lentezza e dolcezza.

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    Barbara Mannucci

    13/03/2009 15.41.37

    Oz è e resta uno dei miei scrittori preferiti. Anche in questo libro ci sono pagine di prosa da lacrime agli occhi. La trama pero' l'ho trovata lenta. L'amore per l'attimo, mirabilmente descritto, qui si fa un po' sterile e fine a se stesso.

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