Categorie

Leonard Susskind

Traduttore: F. Ligabue
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2007
Tipo: Libro universitario
Pagine: XII-384 p. , ill. , Brossura
  • EAN: 9788845921537

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Andrea

    26/02/2009 21.22.11

    Il libro affronta il dilemma ultimo della fisica e della cosmologia e, in fondo, di tutti coloro che alzando gli occhi al cielo in una notte limpida si sono posti la domanda: "ma come è stato possibile tutto questo? Come, chi, e perché?" Ovviamente la base di partenza è la teoria delle stringhe, ma il lettore è portato oltre, molto oltre, da una serie di riflessioni e dati proposti ed esplicati con molta chiarezza, dimodoché anche i non addetti ai lavori possano seguire l'autore in questo viaggio tra le dimensioni e gli universi. Solo una cosa non mi è chiara. L'autore sostiene di essersi convertito al principio antropico, definendolo "un principio organizzatore che è anche potente e semplice". Più avanti egli sostiene che "le leggi della gravità, la meccanica quantistica e l'esistenza di un ricco Paesaggio, assieme alla legge dei grandi numeri, sono tutto ciò che serve per spiegare le condizioni favorevoli del nostro scampolo di universo". Ora, essendo la definizione del principio antropico, per di più la definizione debole - cioè meno restrittiva - quella secondo cui "i valori osservati di qualunque grandezza fisica e cosmologica non sono tutti ugualmente probabili, ma sono soggetti alla restrizioe che esistano luoghi dove possa evolversi una vita basata sul carbonio e che l'universo sia vecchio abbastanza perché ciò sia già avvenuto", non capisco in che senso e quanto profondamente S. sia "antropizzato", visto che le "regole del gioco" che pone l'autore come necessarie per l'esistenza del nostro universo sono tutte non finalistiche, mentre il cardine del principio antropico risiede proprio nel requisito primario secondo cui l'universo esiste allo scopo di permettere l'esistenza e l'evoluzione di forme di vita che possano poi riflettere sull'universo stesso (oserei dire il Creato!). Comunque, al di là di questa perplessità, ne consiglio vivamente la lettura.

  • User Icon

    Michele Colalillo

    05/03/2008 15.21.50

    Aprire la mente. Collegare l'estremamente piccolo con il cosmo e il concetto di megaverso con l'ipotesi delle dimensioni nascoste. La meccanica quantistica e la gravità unite dalla teoria delle stringhe di cui l'autore è stato un pioniere ed è tuttora un importante e fecondo esponente. Tutta la varietà che è presente nell' universo è generata da differenti modi di vibrare delle stringhe. Il principio antropico spiegato in modo da non lasciare spazio a speculazioni non scientifiche (o pseudo religiose). Un libro che, scritto in maniera chiara, lineare, porta il lettore a scoprire, "passeggiando", le meraviglie del Paesaggio Cosmico.

Scrivi una recensione