Pagine postume pubblicate in vita

Robert Musil

Traduttore: A. Rho
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2004
Pagine: 154 p., Brossura
  • EAN: 9788806170158
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    Cristiano Cant

    13/08/2017 08:26:07

    Se c'è qualcosa di postumo in queste pagine è, per paradosso, la loro meravigliosa immanenza, lo studio di un carattere, di un'epoca, di una vita sociale sciolti a perfezione in prose su cui la polvere non si è mai addensata, lasciandole sferzanti e vive nei polsi di ogni tempo. Chi può negare questa stilla incantevole. "Quanto sono inadeguate le parole armonia, proporzione, equilibrio, nobiltà! Le abbiamo così gonfiate che stanno lì come donne pingui su piedi minuscoli, incapaci di muoversi". Leggere Musil è come camminare accanto all'agiatezza del pensiero seguendola ovunque, su strade dai segnali confusi, su picchi di sontuosa stupidità, dentro acque di metafore malate o sublimi, nel vasto bordello dell'andirivieni umano. "La vita è la vita, a chi non la conosce non si può darne la definizione. E' amore e odio, entusiasmo e freddezza, peristalsi e ideologia". la forza unica di questo libro è quella di entrare in questo flusso sconnesso di esperienza e pensiero con ironia e sottigliezza maestose, partendo da immagini o storielle anche buffe, ma alla fine così luminose e sapienti da spegnere ogni vana contrarietà. Ridono i cavalli se gli si fa il solletico? Senz'altro; ma il vero nitrito è il rozzo sorriso degli uomini: "Così il dubbio del sapiente si riduce al fatto che l'animale è incapace di ridere per una barzelletta. Ma questo non gli si può sempre imputare a torto". Così ogni sguardo di cui sono intrisi questi saggi, da una curiosa pensione tedesca al senso dei monumenti a un gustosissimo e geniale scritto su "Le pecore viste diversamente", scava e vola insieme sui luoghi del trascurato, del periferico, del marginale, alzandoli a insegnamenti stupendi di una condizione umana forse finita, devota com'è a commerci e traffici di un'idiozia e una pochezza inenarrabili. Ridestarsi nel canto e nel sollievo di queste perle è puro balsamo su una psiche malandata,un mirino celeste dal quale amare meglio i nostri giorni.

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    luca bidoli

    18/10/2007 17:09:04

    Semplicemente straordinari, sin dall'inizio, memorabile soluzione di una profonda, sofferta metamorfosi a rovescio. Pagine postume, ancora vivissime e nostre contemporanee. Si può anche vivere senza aver lettoi una sola riga di Musil, certo. Ma una volta scoperto come sopravvivere alle nostre Cacanie quotidiane senza lo sguardo ironico e sottilmente crudo dello scrittore austriaco?

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