Palazzo Yacoubian - 'Ala Al-Aswani - copertina

Palazzo Yacoubian

'Ala Al-Aswani

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Traduttore: B. Longhi
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2007
Formato: Tascabile
Pagine: 215 p., Brossura
  • EAN: 9788807819889
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Costruito negli anni trenta da un miliardario armeno, Palazzo Yacoubian contiene in sé tutto ciò che l'Egitto era ed è diventato da quando l'edificio è sorto in uno dei viali del centro. Dal devoto e ortodosso figlio del portiere, che vuole entrare in polizia ma che finirà invece a ingrossare le già folte milizie islamiste, alla sua fidanzata, vittima delle angherie dei padroni; dai poveri che vivono sul tetto dell'edificio e sognano una vita più agiata al gaudente signore aristocratico poco timorato di Dio e nostalgico dei tempi di re Faruk che indulge in piaceri assolutamente terreni; dall'intellettuale gay con la passione per gli uomini nubiani, che vive i suoi amori proibiti neanche troppo clandestinamente, all'uomo d'affari senza scrupoli del pianterreno che vuole entrare in politica. Ciascuno di questi personaggi si ritroverà a compiere delle scelte: quale ne sia l'esito, sarà il lettore a deciderlo. Ognuno interpreta una sfaccettatura del moderno Egitto dove la corruzione politica, una certa ricchezza di dubbia origine e l'ipocrisia religiosa sono alleati naturali dell'arroganza dei potenti, dove l'idealismo giovanile si trasforma rapidamente in estremismo e dove ancora prevale un'immagine antiquata della società. Campeggia in questo romanzo la denuncia dei costumi inquinati, della politica egiziana e dei movimenti islamisti, una denuncia tanto cara ad al-Aswani che oggi è uno degli esponenti di punta del movimento di opposizione Kifaya.
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    stefaniag

    07/01/2013 17:00:40

    Non mi è' piaciuto, come in genere mi piace poco la letteratura turca o mediorientale. Non so forse e' questione di traduzione, ma faccio fatica, mi annoio.

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    nicoletta

    10/06/2012 16:48:29

    bel libro, interessante e scritto bene

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    Elena

    19/05/2012 07:57:13

    La donna nella società egiziana (o nell'immaginazione dello scrittore) non ha scampo: è un oggetto passivo nelle mani dell'uomo. Le descrizioni la disegnano con assulta naturalezza: attraente per compiacere, prostituta, sempre a disposizione, come la legge prevede, senza nessuna pulsione individuale, abusata, maltrattata, tutt'al più avida e pazza lontana dalla bellezza e dalla passività che dovrebbe caratterizzare una buona religiosa. Davvero avvilente e sconfortante. La scrittura è banale

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    luca

    11/10/2010 12:23:09

    Da leggere

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    UGO

    29/09/2010 10:47:41

    Francamente assai deludente questo romanzo. La prosa mi pare quanto meno "rudimentale", almeno nella versione italiana, la descrizione dei diversi personaggi fiacca e poco approfondita. Rimane un qualche interesse per la descrizione della società egiziana degli decenni scorsi, ma è davvero poca cosa. Mah...

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    gordo

    31/08/2007 17:56:21

    Leggendo la storia dei vari personaggi del palazzo, mi sono reso conto che il vecchio detto, "tutto il mondo é paese" reflette veramente il contenuto di quanto viene raccontato .

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    Alan

    04/07/2007 18:32:13

    Bel libro che ricorda vagamente "vicolo del mortaio" di Mahfuz (anche se quest'ultimo è di un altro spessore). I personaggi sono ben delineati e la loro storia abbastanza intrigante. In alcune parti fa sorridere anche se è per lo piu' un "riso-amaro". Consigliato

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    Fabiola

    04/06/2007 11:44:09

    L'autore descrive bene la realtà egiziana in un modo totalmente imparziale. Analizza le situazioni più varie cercando di raccontare la psicologia dei personaggi e proponendo come viene vissuto uno stesso evento da persone diverse. Se qualcuno di voi ha visitato l'Egitto si sarà posto sicuramente delle domande sull'approccio, sui rapporti umani, sul ruolo della donna, sulla religione, sulla componente di occidentali presente: in questo libro ci sono tutte le risposte.

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    philo

    29/05/2007 12:38:50

    Il libro illustra come si vive oggi in una civiltà mussulmana. L'ha scritto un egiziano quindi direi abbastanza attendibile. Parla di questo condominio dove regna ipocrisia, estremismi religiosi, spie, discriminazione nei confronti delle donne e ovunque sesso. Si legge molto velocemente in quanto la prosa è molto scorrevole. Se ne imparano delle belle sulla religione islamica. Spesso ci condannano e condannano il nostro sistema ma io credo fermamente sia ancora il migliore anche perchè il ritratto che scaturisce dal libro non è certo migliore del nostro!

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    rmatteuc

    10/05/2007 11:48:45

    Il mondo in un Palazzo. Un mondo veramente particolare. Quel palazzo rappresenta il bene ed il brutto, il passato ed il futuro dell’Egitto ed in particolare del Cairo. Città fantasmagorica, magica ed ora impregnata di violenza, dittatura e cattiveria. E’ un libro corale con tanti personaggi, tanti classi e tante storia. Attuali e passate. La storia si svolge attraverso una descrizione di quella che è la società araba. Filo comune di tutte le storie umane che ci vengono narrate. Il mondo è rappresentato non dalla vita personale ma quanto della società in cui vivono. I personaggi sono tanti, buoni o cattivi ma tutti membri della realtà egiziana : Zaki Bey, rappresenta il passato, un mondo di civiltà, di collegamento con l’Europa, di cultura, un mondo laico, dove il divertimento era parte in comune con l’impegno civile. E’ un personaggio anziano, malato, si rende benissimo conto di far fatica a far parte di questo nuovo mondo. E’ sicuramente il personaggio più amato dalla scrittore. E’ lui che ha nella sua mente il passato, i ricordi. Ricordi che sono stati distrutti dalla violenza e dalla corruzione del regime. Zaki è anche quello che si innamora, un gentleman, un dongiovanni che ha tutti i suoi riti e le sue donne. Un ricordo. Ed un desiderio, che possa ritornare la democrazia e il laicismo della società non tutte le conseguenze che possano ritornare. AsaSkharon e Malak sono il domestico e suo fratello di Zaki. Sono personaggi che hanno un mondo piccolo, fatti di truffe e di meschinità. Devono conquistare il loro piccolo spazio nel palazzo, fatto dalla conquista di uno sgabuzzino. Anche loro vogliono far parte di quel mondo. La paura gli nasce anche dall’estere cristiani in un mondo sempre più islamizzato. Hatim Rashid, giornalista, persona colta, è invece il simbolo delle diversità, in questo caso sessuale in quanto omosessuale in una realtà di sempre maggiore discriminazione. Anche lui ha vissuto un passato dove essere gay non rappresentava una difficoltà, in uno spazio quasi occidentale. Ma la realtà

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    Gibril

    16/03/2007 11:35:04

    Quei lettori, per fortuna pochi, che hanno manifestato un giudizio non proprio lusinghiero sul "Palazzo Yacoubian" dell'egiziano Ala-al Aswani, rivelano una limitata visione, in chiave eurocentrica, della scrittura. L'ignoranza, per non parlare della, ahimé, dilagante diffidenza, nei confronti del complesso e variegato mondo arabo-musulmano,li porta immancabilmente ad atteggiamenti di sufficienza o di disprezzo, nei confronti di una cultura e di un modo di vivere che non sia più propriamente il loro. "Palazzo Yacoubian", la cui lettura scorrevole e semplice, ma assolutamente non banale, ci fornisce uno spaccato esaustivo della società egiziana odierna (ma per tanti aspetti potrebbe essere anche la nostra). Sulle umanissime storie dei suoi protagonisti incombe la cappa ossessiva della corruzione a tutti i livelli e il terrore di un regime occhiuto e poliziesco che ricorre a metodi brutali, violenti o, nella più blanda delle ipotesi, subdoli, al solo fine di estorcere denaro e confessioni. Grande coraggio quello di Ala-al bey! I metodi repressivi e la tortura potranno, probabilmente indebolire il fisico, ma mai la forza dello spirito e dell'intelligenza. Bravo, bravo Ala-al bey! Shukran! Gibril

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    shorouk

    01/02/2007 22:17:16

    Ho letto la prima volta il libro in inglese perchè vivo a Luxor, nel sud dell'egitto e ora, tornata in italia, l'ho gustato nella mia lingua madre. Tanti sono i pregi di questo libro,lettura semplice, scorrevole, immediata, denuncia di una società dall'apparenza ligia ai doveri delle religioni (ci sono anche i Cristiani profondamente osservanti in Egitto) ecc. Ma se questo è importante per noi occidentali per avvicinarci nella comprensione di questo mondo, lo è a maggior ragione per gli egiziani stessi che in quel mondo ci vivono. Da residente con marito egiziano vivo sulla mia pelle continuamente gli effetti della dilagante corruzione, del "bigottismo" strisciante e dallo stridore di un popolo diviso tra occidente e oriente in modo imbarazzante come si evince dalle pagine di questo meraviglioso libro..ho visto anche il film trattovi, a quando in Italia?

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    quidditas

    02/11/2006 14:23:07

    Piacevole lettura, molto scorrevole. Si parla con leggerezza di gravi problemi che affliggono la società araba (islamismo, condizione delle donne, eredità coloniale, ecc.). Molto più di tanti saggi il libro riesce con levità a chiarire come l'Egitto - in quanto società chiusa, non aperta alla impresa individuale, strangolata dalla corruzione, ecc - debba rivolvere i suoi problemi con una buona dose di democrazia. Bella la storia del giovane che diventa terrorista islamista perché bocciato alla scuola di polizia in quanto figlio di portinaio. Un unico appunto, l'insistere oltre misura dell'autore su plurimi rapporti sessuali dei protagonisti.

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    Soraya

    30/09/2006 12:29:41

    Uno dei motivi per cui mi è piaciuto questo libro è il suo tono leggero e scorrevole, Godibilissimo!

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    emilia

    14/09/2006 18:44:28

    Il libro di Al-Aswani si fa leggere volentieri. E’ un ritratto colorito, pieno di vita, di una comunità umana ritratta dal di dentro, con umana partecipazione, che può sorprendere non poco chi ha una visione un po’ schematica della società araba. Dal punto di vista formale, è suddiviso in brevi capitoli di quattro/cinque pagine, dove - di volta in volta - si riprendono e si aggiornano, in un percorso a spirale, le varie vicende dei numerosi personaggi, struttura che consente una “lettura da autobus”, non troppo sacrificata, a chi forzatamente impiega questo tempo per le proprie letture. L’esito amaro di queste vite, non solo il terrorismo, ma la scelta di prostituirsi, la rinuncia a realizzarsi come individui, trova la sua spiegazione nell’inesistenza di vie “normali”, in una società dominata dalla corruzione e dalla mancanza di democrazia. Problema che secondo me non riguarda solo l’Egitto, perché la democrazia non è garantita a nessun paese una volta per tutte, ma richiede una manutenzione costante, e la sua mancanza si traduce inevitabilmente in una riduzione dei diritti delle persone.

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    fliesslady

    16/07/2006 19:22:08

    E’ senza dubbio un libro coraggioso, di denuncia. Ed è incoraggiante il fatto che abbia avuto un grandissimo successo in patria. Personalmente l’ho trovato molto istruttivo. La scrittura è abbastanza scorrevole ma suppongo che venga penalizzata dalla traduzione che causa, a volte, la caduta di interesse. Non mi è piaciuta la formula , cioè il fatto di raccontare l’Egitto e i suoi problemi attraverso le storie degli abitanti del palazzo. Mi ricorda quei films in cui si intrecciano le storie delle persone che alloggiano in un albergo.E’ una lettura che consiglio più per il contenuto che per la forma.

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    enrico

    20/06/2006 10:31:26

    La scrittura è fin troppo elementare e l'argomento è trattato in maniera poco intensa e coinvolgente. leggete "il fascino del peggio" di Zeller (magari leggete pure il mio commento al libro, sempre su questo sito) e capirete la mia critica. nel confronto, palazzo yacoubian diventa scialbo, anche se, tutto sommato, rimane utile per capire qualcosa in più della mentalità islamica. leggetelo, ma senza aspettative letterarie.

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    Recarlo2

    26/05/2006 11:52:06

    Mi è piaciuta la parte in cui uno dei personaggi viene buttato fuori casa dalla sorella isterica, che poi, anche, lo denuncia e gli fa piombare a casa la polizia mentre lui, non più giovane, è a letto con la sua giovane lei. Me lo immagino il casino.

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    Andrea

    21/04/2006 19:37:12

    Un libro che rimane sospeso tra la denuncia sociale, il tentativo di umanizzare il fanatismo, il pettegolezzo, la morbosità sessuale, il romanzo e tante altre cose ancora. Senza saper scegliere. E per questo, anche se scritto non male, non va, a mio parere, da nessuna parte. Medio(cre).

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    inni

    17/04/2006 19:08:23

    Come dice la quarta di copertina, il libro racconta un Egitto poco conosciuto e lontano dagli stereotipi... e apre tutta una serie di riflessioni su quanto poco conosciamo il mondo Arabo e quanti sono i preconcetti che ci appartengono.Lo dico sinceramente, non pensavo che nella letteratura Araba esistessero dei testi così liberi e moderni (lo so è da ingenui) con una descrizione così spietata, ma allo stesso tempo poetica e delicata. Vengono trattati tutti gli argomenti, la corruzione, il fondamentalismo, l'omosessualità, il rapporto tra i sessi... Alcune figure sono di una poesia incantevole, altre di una spietatezza estrema. E' questo dunque il mondo Arabo? Penso proprio di si è un mondo variegato e contrastante, proprio come tutte le società del mondo, non un blocco unico come noi occidentali vogliamo credere. Da leggere, nell'assoluta speranza che presto altri testi si affianchino a questo, consontendoci di capire un pò di più un mondo che in fin dei conti non conosciamo per niente.

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  • 'Ala Al Aswani Cover

    'Ala al-Aswani, oltre a esercitare la professione di dentista, scrive per molti quotidiani e riviste di letteratura, politica e questioni sociali. È stato uno dei membri fondatori del movimento di opposizione Kifaya (“Basta così”). Palazzo Yacoubian, la sua prima opera (Feltrinelli, 2006), suscitò grande scalpore per i temi affrontati e, da allora, è il romanzo più venduto nel mondo arabo; dal libro è stato tratto un film presentato al Festival di Roma nel 2006. A esso hanno fatto seguito Chicago (2008), Se non fossi egiziano (2009), La rivoluzione egiziana (2011; Premio per la Cultura Mediterranea - Fondazione Carical per la sezione Cultura dell’Informazione 2012) e la prefazione per Arabi invisibili (2007) di Paola Caridi. Nel 2018,... Approfondisci
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