Traduttore: B. Fonzi
Curatore: M. Materassi
Editore: Adelphi
Collana: Gli Adelphi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14 settembre 2011
Pagine: 290 p., Brossura
  • EAN: 9788845926174
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Usato su Libraccio.it - € 6,48
Descrizione
Due storie narrate a capitoli alterni e che mai s'intersecano: quella dei due amanti che fuggono dalla società per chiudersi nel loro rapporto esclusivo e che nel tentativo d'interrompere una gravidanza finiscono con l'autodistruggersi; e quella del detenuto che durante la grande inondazione del Mississippi viene mandato in cerca di una partoriente aggrappata a un albero semisommerso, la trova, fa nascere il bambino, porta entrambi in salvo e poi, invece di darsi alla fuga, rientra nella monastica società del penitenziario. Estraneo a qualsiasi genere conosciuto, Le "Palme selvagge" non ha mai cessato di suscitare interrogativi. Si tratta di due racconti autonomi, intercalati per una qualche audace trovata? Di due racconti sotterraneamente legati? O di un romanzo, ancorché anomalo? Interrogativi ai quali ha fornito una risposta definitiva Kundera: "La "Sonata" opera 111 [di Beethoven] mi fa pensare a "Palme selvagge" di Faulkner, in cui si alternano un racconto d' amore e la storia di un evaso, due soggetti che non hanno nulla in comune, non un personaggio, e neanche una qualunque percettibile affinità di motivi o di temi: una composizione che non può servire da modello a nessun altro romanziere, che può esistere una volta e basta, che è arbitraria, non raccomandabile, ingiustificabile - ed è ingiustificabile perché dietro di essa si avverte un "es muß sein" che rende superflua ogni giustificazione".

€ 10,20

€ 12,00

Risparmi € 1,80 (15%)

Venduto e spedito da IBS

10 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Francesco

    17/11/2015 19:11:13

    Grandissimo romanzo nonostante la struttura inedita (due storie completamente separate dall'inizio alla fine che si alternano capitolo per capitolo). Da una parte un evaso contro la sua volontà, costretto a ingaggiare una lotta epica contro quella Natura che da Melville in poi è uno dei principali protagonisti-antagonisti della (grande) narrativa americana simbolista; dall'altra una storia d'amore non convenzionale, disturbante, per certi aspetti repellente, ma che ha in comune con tutte le storie d'amore veramente tali l'andare incontro a una catastrofe.

  • User Icon

    Cristiano Cant

    24/11/2014 17:49:00

    Imprescindibile pietra nel meraviglioso edificio narrativo di Faulkner, questo non è un romanzo di facilissima lettura; si lascia una trama e se entra in un'altra, volutamente, come un passare e un rientrare fra porte di volta in volta aperte o chiuse attraverso le quali i destini in gioco mostrano il limite dell'umano messo tremendamente alla prova. L'episodio del forzato vale da solo la commozione del lettore, perchè è odissea favolosa condensata in pagine di bravura rarissima. Un libro che spacca il cuore e insegna il travaglio e la sconfitta come pochissimi.

  • User Icon

    riccardo tuechtel

    31/05/2009 19:04:08

    Concordo con il commento di rogopag99.Sono stato tentato piu' di una volta di scagliare il libro contro un qualche muro ma,vinto dalla superbia,ho portato a termine la lettura che mi ha non poco provato. 5/5

  • User Icon

    rogopag99

    08/12/2003 10:04:19

    "Le palme selvagge" è del 1939, appartiene alla stagione dell'ultimo Faulkner. Il grande autore americano ha già alle spalle i suoi libri maggiori, da "L'urlo e il furore" a "Mentre morivo", da "Assalonne Assalonne" a "Luce d'agosto". La sua voce è ormai inconfondibile, e la ritoviamo qui, con una forza e un vigore immitigati. Il linguaggio, in Faulkner è tutto, come sanno i suoi lettori, ed è la piena di uno stile tracimante, labirintico e magmatico, di una potenza imaginifica inusitata, stile che spesso mette a dura prova il lettore ma che lo ricompensa abbondantemente dello sforzo. "Le Palme Selvagge" interpola a capitoli alterni due diverse storie, la prima, che da il titolo al libro, ha come protagonisti due amanti, la seconda, intitolata "Il Vecchio", un evaso che durante l'inondazione del Mississipi salva una donna incinta, aiutandola a partorire. Cosa unisce due storie così tematicamente difformi? il linguaggio, naturalmente, il timbro "biblico", (tipico di Faulkner) da profeta dell'Antico Testamento, epico e predicatorio, la cui funzione è quella di innalzare gli eventi raccontati sul piano di simboli universali. Ma il legame non è solo formale, perché le rispondenze tra i due racconti sono diverse. A questo proposito, risulta completamente bislacco e sviante, il giudizio di Milan Kundera, riportato sul risvolto di copertina dell'edizione Adelphi, secondo cui le due storie non avrebbero tra di loro "neanche una qualunque percettibile affinità di motivi o di temi" (!!!). E' vero esattamente il contrario. Le due storie si riflettono una nell'altra, e non in modo esoterico, ma in maniera evidente, componendo una parabola cristiana sull'espiazione attraverso la comunanza nel dolore e nella colpa. Sorge il dubbio che Kundera abbia letto il libro in modo assai distratto.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione