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Salvatore Niffoi

Editore: Adelphi
Collana: Fabula
Anno edizione: 2009
Pagine: 168 p. , Brossura
  • EAN: 9788845923586
Consueta la collocazione barbaricina dell'ultimo romanzo di Niffoi, ambientato in una Sardegna ancora prevalentemente agro-pastorale verso gli anni cinquanta, quantunque le coordinate temporali siano lasciate nel vago. ╚ insomma come sempre una Barbagia dai tratti arcaici e tradizionali, sebbene affiorino tracce di modernitÓ: nello sperduto paesello di Crapiles (ôisola nell'isolaö), dove si svolge la vicenda narrata, per i trasporti si utilizzano ancora i carri, ma qua e lÓ rilucono i primi bagliori catodici dei televisori in bianco e nero.
Due sono i personaggi principali di questa storia all'insegna di una amicizia minata da una gelosia devastante. Il ragazzo Zosimo: pastorello pago del suo pur duro mestiere, con il viso ôche sembrava scolpito a bulino sopra una scorza di querciaö, e il coetaneo Nemesio: ex cittadino catapultato in Barbagia causa il trasferimento coatto del padre, segretario comunale beone e giocatore incallito. I due adolescenti si incontrano per caso e subito fanno amicizia, pur essendo diversissimi tra loro o giusto a causa di ci‗. Ed Þ Nemesio ad adattarsi al compagno di giochi, apprendendo l'idioma locale e passando pomeriggi interi con l'amico in uno scambio di conoscenze destinato ad arricchire entrambi. Il pastore insegna al ragazzo di cittÓ ôa potare e scuoiare, a mungere e marchiareö e Nemesio lo ricambia istruendolo ôsulle cose di scuolaö.
Nasce subitanea una sorta di idillio, fra scorribande nei campi, caccia alle tortore e disvelamenti reciproci di inclinazioni e passioni. Ma Þ appunto l'amore per la stessa fanciulla a far sý che tra i due ôgemelliö qualcosa si incrini; per quanto Nemesio con abnegazione cerchi di soffocare i propri sentimenti affinchÚ il rapporto fraterno con Zosimo non abbia a guastarsi. Quindi, cogliendo al volo la possibilitÓ di iscriversi a una facoltÓ universitaria romana, l'ex ragazzo di cittÓ si trasferisce di nuovo nel continente. Per‗ la distanza e il tempo passato lontano non sembrano aver spento la brama di Nemesio che, tornato in Sardegna anni dopo per la sua attivitÓ politica, rincontrerÓ la vecchia fiamma, e ci‗ sarÓ motivo di conseguenze inquietanti e dolorose destinate a sfociare nello scontro e nel lutto. Ma lasciamo al lettore il prosieguo di questa vicenda dai toni cosý intensi e sanguigni, benchÚ assai pi¨ venata dal disincanto che non le narrazioni precedenti di Niffoi: fabulatore in grado come pochi di fabbricare storie che catturano dalla prima riga all'ultima; malgrado questa volta sia un po' feuilletonistica la trama in cui rimangono invischiati i due ôvrades pro sempereö: gli amici fraterni divenuti poi avversari.
Ben oltre l'intreccio prevedibile, infatti, la forza del romanzo e la maestria peculiare del registro narrativo (a parte certe ridondanze barocche) stanno nel saper esprimere la visceralitÓ e le emozioni ancestrali di personaggi rusticani sempre cosý ben scolpiti a tutto tondo: dai protagonisti alle innumerevoli comparse. Com'Þ consuetudine nei libri dello scrittore, varie storie e figure laterali si vengono a innestare nel filone principale via via che il racconto procede (vedi il gustosissimo capitolo sul rapporto insieme candido e carnale fra il prete don Ottavio e Maria Vola-Vola), con una vis creativa davvero travolgente, cui fanno da sfondo variegato e superbo le atmosfere paesane della Barbagia d'un tempo, dove tutto, dalla natura alle persone, appare pregno di un'istintualitÓ sensuale e dirompente che Niffoi sa narrare attraverso una prosa metaforica, caleidoscopica e vivace.
Francesco Roat

Recensioni dei clienti

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    simonetta mariotti

    11/12/2009 23.29.15

    è vero si legge tutto d'un fiato, la forza e autenticità delle passioni, amori e odii sono un tutt'uno con la durezza e i colori della terra che non lasciano spazio a fronzoli e incertezze..la fisicità del tutto e nel tutto.. E' il secondo romanzo dell'autore che leggo ed è sempre un grande entusiasmo.

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    luca

    12/10/2009 10.11.12

    E'il primo Niffoi che leggo; direi che è un ottimo libro. La storia narrata è antica quanto il mondo ( non ve la svelo )però la si legge con passione e tutta d'un fiato. Sicuramente leggerò altri suoi romanzi.

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    laura g.

    04/10/2009 16.21.06

    Si conferma scrittore geniale il grande Niffoi. Unico, ipnotizzante, suggestivo, crudo e al contempo romantico. Il racconto, cantato con note forti e profondamente poetiche, regala emozioni profonde. Aspetto con ansia il prossimo titolo che, spero, arrivi al più presto.

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