Il paradiso del diavolo

James G. Ballard

Traduttore: A. Caronia
Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 252 p., Brossura
  • EAN: 9788807720505
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Recensioni dei clienti

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    Maurizio

    18/02/2012 11:52:28

    Pubblicato in originale nel 1994 e' un lavoro un po' deludente per chi, come me, ha seguito Ballard sin dagli anni 60 del secolo scorso. Conosco i suoi romanzi, quasi tutti; mi mancavano questo e i racconti. Il volume e' pieno di realta' moderna - come tutti quelli dell'Autore - ma mi pare abbastanza datato e non facile da leggere, con un incedere talvolta pesante e flash back continui che spiazzano il lettore (almeno me). La storia e' incentrata su una sorta di apprendista stregone ecologico, che ricorda in qualche modo - come richiamato da parecchi recensori - "Il signore delle mosche" di Golding. La narrazione si snoda sulla creazione di una nuova societa' in una particolare situazione - la', in Golding, tra gli adolescenti sopravvissuti ad un disastro aereo, qui in una comunita' ecologico-matriarcale - con le sue regole cogenti e "anomale" rispetto alle societa' "normali". In fondo esperimenti di anni lontani su microsocieta' costruite artificialmente in Germania e Stati Uniti hanno dato risultati sconcertanti. Comunque il libro, con la penna dell'Autore e con i limiti sopraccennati, e' chiaro e leggibile

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    gianni

    02/09/2009 16:57:44

    Libro brutto. Storia strampalata e scarsamente realistica, ma troppo poco irreale per essere considerata surreale. Il libro non è così tremendo solo perché l’autore è uno che sa scrivere, anche se qui si accontenta veramente del minimo.

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    massi

    09/12/2008 21:09:18

    Nel complesso non è un brutto libro. Ricorda un po’ troppo il Signore delle mosche: l’isola, il gruppo di persone male assortito che si autogestisce e che finisce per creare un incubo. A volte perde di tensione, per recuperarla nel finale (invero un po’ scontato). Ballard dà il meglio di sé nei racconti brevi, più che nei romanzi.

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