Le parole segrete

Joanne Harris

Traduttore: L. Grandi
Editore: Garzanti Libri
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 30 ottobre 2008
Pagine: 516 p., Rilegato
  • EAN: 9788811685890
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Recensioni dei clienti

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    g0rka

    29/11/2013 19:57:59

    Ho letto molti pareri negativi e questo mi ha portata a pensare che il libro in questione possa essere realmente apprezzato unicamente da chi possiede una buona conoscenza dei miti nordici, a cui la Harris si riallaccia perfettamente. Ho apprezzato moltissimo il modo in cui Loki, figura a me estremamente cara, è stato caratterizzato. È un buon libro.

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    Pamy

    24/02/2012 20:06:27

    Mi aspettavo molto da questo libro, è abbastanza contorto e soprattutto molto lento...

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    Federica

    24/02/2012 15:22:34

    Rimango stupita nel leggere tanti 1....forse qualcuno ha acquistato questo libro non pensando che fosse un fantasy! Certo, non è "Il signore degli anelli", però lo stile della Harris è sempre coinvolgente e anche in questo romanzo è riuscita a costruire qualcosa di originale e magico.. Lo consiglio...ovviamente a chi ama il genere!!

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    mamma

    13/04/2011 20:05:45

    e' il primo libro della Harris che mi delude.fantasia...si... ma lontana anni luce dalla magia delle''scarpe rosse''

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    erica

    03/01/2011 10:11:15

    Personalmente questo libro è stato un vero flop. E' l'unico che non sono riuscita a finire: troppo lento, macchinoso e poco avvincente, sebbene la trama di per sè fosse abbastanza interessante come idea. Non lo consiglio per niente.

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    elena

    26/07/2010 13:29:25

    Mi dispiace, ma stavolta Joanne Harris ha toppato.. che dire, capita anche ai migliori! Bella l'idea in generale, ma l'ho trovato lento e noioso, a tratti troppo confuso. Mi dispiace ma non è neanche un lontano parente degli altri, e non parlo solo per genere o stile. Proprio non ci siamo!

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    Vincent

    25/07/2010 15:54:25

    Libro lento,contorto e oserei dire anche brutto! Si meriterebbe zero.Non sono riuscito neanche a finirlo,non mi era mai capitato prima. Non lo consiglio assolutamente!

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    Roberta

    06/03/2010 10:10:53

    Ho appena finito di leggere a fatica il libro che mi è sembrato noioso, lungo, interminabile; forse è il genere di lettura che non preferisco. Ho faticato anche a seguire la trama, spesso contorta. E' un libro che non consiglio.

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    Elisa

    09/02/2010 21:05:47

    Personalmente mi è piaciuto tantissimo, anche perché sono un'amante della mitologia nordica e trovare i personaggi tutti ben trattati in questo libro è stato interessante. Mi è piaciuta l'atmosfera che la Harris è riuscita a creare, e per quanto mi riguarda lo consiglio a chiunque ami il fantasy e la mitologia, io non riuscivo a staccarmi dalle pagine :P

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    pandora

    13/11/2009 10:05:47

    Beh non so che dire... i libri della Harris mi piacciono "a salto" (adorato Chocolat, La donna alata, Il fante di cuori..., La scuola dei desideri; gli altri così così) ma questo proprio lo trovo inaffrontabile.. penso che sarà la prima volta che abbandonerò un libro dopo 100 pagine... Niente di avvincente, tanta puerilità e l'escamotage degli dei nordici così umanizzati (ma con così poco spessore) è un'occasione di originalità assolutamente sprecata! aspetterò il prossimo libro.. e speriamo che torni un po' di magia!

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    ELISA

    07/11/2009 20:41:42

    Amo molto i libri della Harris ma questo mi ha molto deluso, non sono riuscita ha finirlo, manca totalemente della "magia" che trasmettono gli altri suoi libri. Noioso, lungo e a tratti confuso.

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    Flavia

    23/09/2009 20:54:51

    Un libro tutto nuovo per la Harris, non solo per la storia, ma anche per il genere. Non aveva scritto nulla di simile in passato, ma l'esordio nel mondo fantasy (non nella magia che è presente in tutti i suoi romazi)è stato a mio avviso positivo. Belli i personaggi e il finale epico degno delle migliori saghe.

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    fabiana

    09/09/2009 23:14:07

    non credo che classificherò questo come uno dei miei libri preferiti; l'ho letto con una lentezza assurda quasi mi sembrava non finisse più. i personaggi sono un po vaghi, soprattutto la protagonista, difatti sono riuscita ad entrare nella sua ottica solo dopo le prime 200 pagine... sarà questione di gusti, ma io non lo consiglio.

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    silvietta

    27/05/2009 20:49:46

    io l'ho trovato bellissimo.. davvero ma davvero bello nn ho mai letto un suo libro però leggendo questo devo dire ke credo ke leggerò anke gli altri davvero bello lo consiglierei a tutti è proprio questo suo modo di far incastrare situazioni e personaggi ke rende il libro davvero "fantastico" 5 su 5

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    StReGaTtO

    17/05/2009 18:00:47

    Davvero non capisco come mai questo libro abbia ricevuto voti così bassi... Io non ho mai letto niente Joanne Harris quindi non ho punti fermi ma a me è sembrato un fantasy tutt'altro che mediocre o pesante,anzi! Lo stile mi è sembrato molto scorrevole e divertente,malgrado l'inizio che effettivamente poteva essere reso un pò più dinamico. E io non vedo neanche la mediocrità. E' vero che l'argomento delle leggende nordiche,con le sue rune e le sue divinità, non è una novità ma secondo me la maniera in cui è stato trattato dall'autrice è comunque molto fresca, con una resa molto umana dei personaggi, soprattutto quando si tratta di Dei. Se questo lo chiamate mediocre forse dovreste dare un occhiata a una spaventosa fetta dei libri fantasy che girano sul mercato... L'ho trovata una lettura molto piacevole,non un capolavoro,ma di certo non la lapidazione che ho visto.

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    keba

    04/04/2009 23:41:48

    Dov'è finita la Harris di "vino patate e mele rosse"? quella di" Chocolat" e "cinque quarti d'arancia"? Un fantasy mediocre senza nè capo nè coda con una trita geografia fantastica e personaggi banali. Faccio fatica a finire il libro e dire che finisco tutto anche quello che non mi piace.. il calo c'era già in scarpe rosse: la magia se n'è andata?

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    Lune

    05/03/2009 17:52:59

    Dio mio! Quando ho iniziato a leggerlo ero così speranzosa e incuriosita dalla trama che poi, dopo "appena" 100 pagine, ero ancora lì a chiedermi perché questo libro non riuscisse a coinvolgermi come tanti altri della stessa autrice. Ma superata la prima metà del libro ho addirittura deciso di rinunciare a chiedermelo per quanto fosse scontata e pesante nei dettagli questa storia! Io che, come tanti altri lettori, sono abituata a divorare un libro in 1 o 3 gg al massimo, se davvero godibile, qui tocca sforzarsi di riuscirci. Davvero deludente... I personaggi sono a dir poco piatti e privi di carisma (e si parla di dèi del Walhalla!!) e la protagonista non viene minimamente descritta, come fosse un personaggio del tutto superfluo per la realizzazione della storia - e meno male! -, una storia dall'idea oltretutto poco originale che sembra voler solo mettere in risalto la ricerca effettuata dall'autrice nel documentarsi sulle leggende nordiche e le rune. Un occasione davvero sprecata da parte di un'autrice così talentuosa, peccato...

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    Snow_White

    18/02/2009 16:27:25

    Come Antonalla anche io sono quasi tentata ad abbandonare la lettura di questo libro, troppo noioso, non c'è storia e le descrizioni sono così complesse che non riesco a creare nella mia mente i luoghi del racconto! Che delusione... €18 buttati :(

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    Daniela

    18/02/2009 10:54:02

    E' il primo libro della Harris che leggo...credo che sarà anche l'ultimo se sono tutti così... sono arrivata a metà, ma davvero non riesco ad andare avanti. La base della storia in se non è male, ma è stato mal scritto, o mal tradotto. Non è per niente scorrevole, i personaggi non riescono a "catturarti" e ad introdurti nel libro, come se lo vivessi in prima persona. E poi tutti questi benedetti nomi di mondi e quant'altro...perchè certi autori si rifanno sempre ad altri libri (vedi Signore degli anelli, Eragorn, ecc..)??? Non sono i nomi delle tante "Terre/Mondi di Mezzo" che fanno un fantasy ben congeniato...Peccato, la trama all'inizio sembrava davvero promettere bene...

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    k88

    17/02/2009 14:39:32

    Dopo un inizio appassionante, il fascino della storia sfuma tra personaggi undimensionali, una serie infinita ed estenuante di deus ex machina, parecchi cliché, scene e battute stereotipate, un simbolismo elementare ribadito a tutti i costi. La lettura si appesantisce progressivamente fino all'ultima pagina, quando la conclusione (scontata), affranca finalmente il lettore, che tira un sospiro di sollievo.

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Joanne Harris torna a esplorare la realtà fantastica che l'ha fatta amare da milioni di lettori nel mondo con una storia che fonde le atmosfere magiche con le antiche mitologie, a cominciare da quelle nordiche, dominate da Odino e Thor. L'autrice inglese, con Le parole segrete, ha voluto proprio scrivere un fantasy, con l'elemento magico delle rune, le figure degli dei (come Odino, Loki e altri miti nordici), i Goblin e altre creature fantastiche.
Ci troviamo immersi in una favola senza tempo, "cinquecento anni dopo la Fine del Mondo", siamo nella Terra di mezzo, nel paese di Malbry e qui conosciamo la protagonista, Maddy Smith, una bambina intelligente e piena di immaginazione, curiosa. Le sue doti però non sono ben viste dai "saggi" della comunità, così come i suoi frequenti sogni, che vengono banditi da tutti gli abitanti della valle. La caratteristica ancora peggiore di questa piccola, irrequieta sognatrice, è che nel palmo della sua mano c'è il segno di una runa, quasi un marchio infamante. Quel segno rugginoso sulla pelle della bambina viene chiamato da alcuni vegliardi la "Ruina della Strega" e, per quanto lo si strofini, non vuole venir via. Maddy si diverte a fare magie, a catturare e giocare con i Goblin, specie di topi sotteranei delle cantine, altrimenti noti come Popolo divino o Fate, che si divertivano a razziare cantine, rubare pecore (oppure di tanto in tanto dipingerle di blu), fare scherzi di cattivo gusto in chiesa, nei negozi, nelle case. Il più caro amico di Maddy è l'uomo conosciuto come il Guercio, noto in certi ambienti come "lo scapestrato con un occhio solo", entrambi vivono nel villaggio di Malbry, una realtà di ottocento anime situata tra le montagne dei Sette Dormienti, nella valle del fiume Strond. Oltre le locande e le case in pietra degli agricoltori più ricchi, qualche officina e un mercato, si staglia la Collina del Cavallo Rosso, un luogo misterioso ed evitato da tutti perché è la roccaforte dei Goblin che sono spesso attratti dalla piccola Maddy, secondogenita del fabbro Smith. Mentre la sorella di Maddy, Mae, è considerata la ragazza più bella e meno dotata di fantasia di tutta la valle, la bruna Maddy sembra una straniero e "non c'è luce negli occhi del padre Jed quando la guarda": a mano a mano che cresce, Maddy si accorge di aver deluso quasi tutti. Fin dall'inizio è stata un po' selvaggia, fa la lotta con i maschi, pare una screanzata ed è dotata di un'"intelligenza perniciosa" agli occhi del villaggio. Nessuno osa parlare di quel marchio della runa, ma una volta trascorsi i primi sette anni della sua vita, "quel difetto" deve essere chiarito. Il canonico Nat Parson riceve così lo spiacevole incarico di spiegare alla bambina che quella runa sulla sua mano è stata un frutto del vecchio sangue degli Illuminati demoniaci, cacciati negli inferi, ma pronti a riemergere nei sogni, nei segni e nelle menti dei viziosi.
La vita di Maddy prosegue tra mille domande, con le giornate in compagnia del Guercio, le liti con il figlio della locandiera Adam Scattergood, le incursioni nel mondo sotterraneo proibito, i viaggi negli Inferi e il romanzo si snoda come un'avventura travolgente con nemici dai poteri oscuri, incantesimi, dei e tanto altro che sicuramente terrà il lettore incollato alle pagine del libro. Questo nuovo, coinvolgente fantasy è un romanzo nato dalle avventure che Joanne Harris narrava alla sera a sua figlia, che ne chiedeva sempre il seguito: sono pagine ricche di sorprese e di giochi guizzanti, dalle quali emerge un particolare concetto di magia, un modo di concepire l'irrazionale come parte integrante della nostra vita.