Passion Oratorio

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Supporto: CD Audio
Numero supporti: 2
Etichetta: CPO
Data di pubblicazione: 1 aprile 2019
  • EAN: 0761203527021

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Carl Heinrich Graun (1704-1759), Johann Sebastian Bach (1685-1750) e Georg Philipp Telemann (1681-1767): Wer ist der, so von Edom kömmt, oratorio pasticcio per la passione per soli, coro e orchestra BWV 3:1166.
Un oratorio pasticcio per la Passione.
La CPO è orgogliosa di presentare un grande oratorio per la Passione che con ogni probabilità Johann Sebastian Bach fece eseguire in occasione dell’ultima celebrazione del Venerdì Santo che presiedette a Lipsia. Per realizzarla prese un’opera di Carl Heinrich Graun, compositore per il quale nutriva una profonda ammirazione, e la elaborò al punto da ottenere una magnifica passione in due parti. Per completare il tutto, aggiunse ancora alcuni lavori di sua composizione e altri scritti dal suo amico Georg Friedrich Telemann. Questo procedimento diede vita a un pasticcio, termine con il quale nel XVIII secolo veniva definita un’opera composta da brani di diversi autori, una pratica considerata del tutto normale all’epoca di Bach. Entrambi i compositori delle opere utilizzate da Bach erano stelle di prima grandezza del firmamento musicale di quel periodo e non ebbero assolutamente nulla da obiettare su questa nuova creazione, visto e considerato che di tanto in tanto anche loro facevano la stessa cosa. In particolare, Telemann non vide alcuna ragione per protestare sul riutilizzo della sua opera. Anche se oggi i musicologi sono in possesso di un gran numero di informazioni su questa passione, l’aura di mistero che continua ad avvolgerla è ancora ben lungi dall’essere dissipata. Più di ogni altra cosa, gli studiosi di Bach continuano a sperare che prima o poi da qualche parte venga scoperta qualche nuova fonte che possa provare una volta per tutte la paternità di Bach su questa passione. Secondo alcuni musicologi, quest’opera potrebbe essere una delle ultime passioni composte dal sommo Cantor lipsiense – se non addirittura l’ultima in assoluto – ritenute fino a questo momento irrimediabilmente perdute; allo stato delle conoscenze attuali, si può dire con assoluta certezza che quest’opera sia stata composta dopo il 1733.
  • Johann Sebastian Bach Cover

    Compositore tedesco.La vita: da Weimar, a Cöthen, a Lipsia. Figlio di un violinista, ricevette la prima istruzione musicale dal padre e, dopo la sua morte (1695), dal fratello maggiore. Nel 1700 entrò a far parte, come soprano, del coro di S. Michele a Lüneburg, rimanendo al servizio di quella chiesa anche dopo la muta della voce, avvenuta l'anno seguente. Nel 1703 ebbe un breve incarico a Weimar come violinista nell'orchestra ducale; pochi mesi dopo divenne organista di chiesa ad Arnstadt. Nel 1707, colpito da dure critiche perché si era assentato senza permesso e perché sottoponeva a eccessive elaborazioni l'accompagnamento dei corali, si trasferì a Mühlhausen, presso la chiesa di S. Biagio. Nello stesso anno sposò sua cugina. Nel 1708 tornò a Weimar come organista di corte. Deluso nella... Approfondisci
  • Georg Philipp Telemann Cover

    Compositore tedesco. Figlio di un pastore evangelico, in campo musicale fu prevalentemente un autodidatta, ma ebbe modo di verificare le proprie cognizioni musicali e di prendere diretta cognizione di tutti gli stili (in particolare di quello italiano) a Hildesheim (dove trovò un protettore nel rettore del ginnasio), a Braunschweig e ad Hannover. Trasferitosi a Lipsia nel 1701 come studente in giurisprudenza, l'anno seguente fondò un Collegium musicum che contribuì notevolmente allo sviluppo culturale della città, collaborando attivamente con Johann Kuhnau, Cantor della Thomaskirche. Organista della Neue Kirche nel 1704, l'anno dopo si stabilì a Sorau, maestro di cappella in quella corte, poi (1708) ad Eisenach, patria di Johann Sebastian Bach col quale fu in rapporti di amicizia (gli tenne... Approfondisci
  • Carl Heinrich Graun Cover

    Compositore tedesco. Fratello di Johann Gottlieb G. Attivo inizialmente come cantante, dal 1735 fu al servizio di Federico il Grande di Prussia come compositore. G. è, insieme a Hasse, il principale rappresentante in Germania dell'opera seria italiana, da cui riprese soprattutto l'aria riccamente ornata. Compose 35 opere, fra le quali si ricordano Lo specchio della fedeltà (1733), Cesare e Cleopatra (che inaugurò, nel 1742 il teatro dell'Opera di Berlino voluto da Federico ii) e Montezuma (1755, su libretto suggerito dallo stesso sovrano). Sempre in uno stile di gusto italianeggiante, scrisse inoltre messe, mottetti, cantate, passioni e altre musiche sacre, tra cui furono popolari un Te Deum (1757) e l'oratorio Der Tod Jesu (La morte di Gesù, 1760), ancora eseguito a Berlino durante la settimana... Approfondisci
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