Editore: Feltrinelli
Collana: Serie bianca
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 23/11/2017
Pagine: 637 p.
  • EAN: 9788807173271

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Studi culturali - Cultura popolare

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    Lapo

    18/03/2018 13:49:21

    Patria 67-77 è l’affresco che fa da sfondo alla mia giovinezza, ed è costituito da un susseguirsi di flash, una successione cronologica di episodi molti dei quali impressi nella mia memoria – e taluni dimenticati o mai conosciuti – che formano il quadro vivido di una società italiana in travolgente evoluzione e nella quale forze oscure e sanguinarie cercarono di frenare l’affacciarsi di nuove soggettività, la crescita di consapevolezza, l’acquisizione di diritti settoriali e universali. Il libro, un mattone per le sue dimensioni, si lascia leggere con scorrevolezza, anzi per la sua struttura segmentata risulta difficile, almeno per chi si sente coinvolto, interromperne la lettura. Per chi non c’era, è un buon libro di storia recente, utile fra l’altro a capire cosa fu in Italia il Sessantotto, al di là dei pregiudizi di coloro che ne blaterano senza sapere di cosa parlano.

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    stefano s.

    11/03/2018 19:44:11

    Grande libro che rilegge un decennio denso della recente storia italiana che per alcuni ha il sapore ancora di cronaca. tratta di in decennio in cui densi sono stati i cambiamenti storici, sociali e di costume per gli italiani compreso anche il sostantivo che intitola il libro. Bello il taglio giornalistico e "in presa diretta" degli avvenimenti. l'ambizione del libro è quella di riportare i fatti asciutti e di cronica del decennio, ma in verità emerge la memoria e il vissuto e la partecipazione emotiva dell'autore. questo a mio avviso consiste il pregio, ma anche il limite del libro, in cui compare una lettura fatta da una certa ottica "di sinistra" degli avvenimenti e delle conquiste sociali e la partecipazione emotiva dell'autore da una parte non del tutto asettica. buono il fatto di riportare alla luce temi del nostro passato prossimo e delle nostra coscienza non ben sopita. Bisogna a mio avviso tenere presente la lettura "di parte" dei fatti.....

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    Massimo

    07/01/2018 19:16:44

    un documento prezioso, come il precedente, per la completezza e la capacità di riportare alla memoria di chi c'era e di chi non c'era anche aspetti spesso dimenticati ma che sono tasselli di un quadro che ancora facciamo fatica a comporre. Manca forse una sintesi di insieme, ma forse il filtro che viene applicato agli eventi è già di per sé la sintesi.

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    enrico

    05/01/2018 09:32:17

    Avevo letto con molto interesse e partecipazione anche la versione 1978-2010, ma essendo piu' o meno coetaneo dell'autore (1948, anch'io medico..), ho "riletto" e "rivisto con particolare emozione il "film" del decennio 67-77 nel quale, per quelli del mio tempo, molto di nuovo e' successo, molto e' radicalmente cambiato,con effetti tuttora presenti, molte determinanti scelte di vita sono state fatte, molte le paure, moltissime le speranze. E' stato come rivivere molti momenti importanti della mia vita personale : l'inizio dell'universita',gli anni della rivolta, vissuti con forte senso di partecipazione, le discussioni in ambito famigliare, i primi amori, le trasformazioni sociali, talvolta tanto tumultuose e rapide da provocare sconcerto. La capacita' evocativa del testo e' davvero notevole, articolato com'e' in vari capitoli , uno per ogni anno, in ognuno dei quali brevi,ma densissimi,paragrafi,focalizzano i momenti piu' salienti della vicenda politica e sociale, italiana e non solo, di quel decennio. Una lettura drammaticamente coinvolgente per la mia generazione, un'opportunita' unica di conoscenza e riflessione - come si legge nel quarto di copertina - " per chi non c'era e per chi ha dimenticato"......sempre che sia stato possibile dimenticare davvero........ Grazie Caro Deaglio !!

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