Patria 1967-1977 - Enrico Deaglio,Valentina Redaelli - copertina

Patria 1967-1977

Enrico Deaglio,Valentina Redaelli

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Editore: Feltrinelli
Collana: Serie bianca
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 23 novembre 2017
Pagine: 637 p.
  • EAN: 9788807173271
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Che cosa è successo davvero nel decennio tra il 1967 e il 1977? come è cambiato il nostro Paese? I dieci anni che hanno cambiato il nostro Paese, come nessuno li ha mai raccontati. Per chi c'era, per chi non c'era e per chi ha dimenticato

Enrico Deaglio torna per raccontare un decennio fondamentale, e lo fa da testimone d'eccezione, che ha vissuto gli anni dal 1967 al 1977 in prima persona e ne restituisce tutta la violenza e la passione. La nuova impresa storiografica e narrativa di Deaglio comincia nel 1967, quando l'economia italiana è nel pieno del boom economico e, allo stesso tempo, compaiono le prime manifestazioni e i segni germinali di profondi sconvolgimenti sociali. È l'inizio degli anni di piombo. Ma è anche l'anno in cui Gianni Morandi canta «C'era un ragazzo che come me», De André «Via del Campo» e Iva Zanicchi vince con Claudio Villa il quinto Festival di Sanremo, quello del suicidio di Luigi Tenco. È il periodo in cui si diffondono i jeans e diventano il simbolo della controcultura giovanile. Di anno in anno, dalla battaglia di Valle Giulia all'autunno caldo e alla strage di piazza Fontana, fino alle prime leggi speciali e al movimento del '77, Deaglio tesse un grande arazzo, pieno di colori, sorprese, storie notissime e storie dimenticate, retroscena emersi solo decenni dopo e misteri ancora irrisolti, facendo rivivere le storie e la cultura, la musica e le idee che hanno segnato un'epoca.
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    Andrea

    09/03/2019 14:01:52

    Idealmente il prequel di Patria 1978/2010, concentrandosi solo su un decennio però, risulta ancora più profondo e ricco di curiosità sugli anni che va ad analizzare. Un Deaglio che non annoia mai, e guida il lettore passo passo, dall' inizo alla fine.

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    GIANLUCA

    18/09/2018 06:40:42

    La storia d'Italia letta da sinistra. Un diario che racconta giorno per giorno cosa è accaduto. Interessanti le schede sul libro, il film e la canzone al termine dei capitoli

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    Lapo

    18/03/2018 13:49:21

    Patria 67-77 è l’affresco che fa da sfondo alla mia giovinezza, ed è costituito da un susseguirsi di flash, una successione cronologica di episodi molti dei quali impressi nella mia memoria – e taluni dimenticati o mai conosciuti – che formano il quadro vivido di una società italiana in travolgente evoluzione e nella quale forze oscure e sanguinarie cercarono di frenare l’affacciarsi di nuove soggettività, la crescita di consapevolezza, l’acquisizione di diritti settoriali e universali. Il libro, un mattone per le sue dimensioni, si lascia leggere con scorrevolezza, anzi per la sua struttura segmentata risulta difficile, almeno per chi si sente coinvolto, interromperne la lettura. Per chi non c’era, è un buon libro di storia recente, utile fra l’altro a capire cosa fu in Italia il Sessantotto, al di là dei pregiudizi di coloro che ne blaterano senza sapere di cosa parlano.

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    stefano s.

    11/03/2018 19:44:11

    Grande libro che rilegge un decennio denso della recente storia italiana che per alcuni ha il sapore ancora di cronaca. tratta di in decennio in cui densi sono stati i cambiamenti storici, sociali e di costume per gli italiani compreso anche il sostantivo che intitola il libro. Bello il taglio giornalistico e "in presa diretta" degli avvenimenti. l'ambizione del libro è quella di riportare i fatti asciutti e di cronica del decennio, ma in verità emerge la memoria e il vissuto e la partecipazione emotiva dell'autore. questo a mio avviso consiste il pregio, ma anche il limite del libro, in cui compare una lettura fatta da una certa ottica "di sinistra" degli avvenimenti e delle conquiste sociali e la partecipazione emotiva dell'autore da una parte non del tutto asettica. buono il fatto di riportare alla luce temi del nostro passato prossimo e delle nostra coscienza non ben sopita. Bisogna a mio avviso tenere presente la lettura "di parte" dei fatti.....

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    Massimo

    07/01/2018 19:16:44

    un documento prezioso, come il precedente, per la completezza e la capacità di riportare alla memoria di chi c'era e di chi non c'era anche aspetti spesso dimenticati ma che sono tasselli di un quadro che ancora facciamo fatica a comporre. Manca forse una sintesi di insieme, ma forse il filtro che viene applicato agli eventi è già di per sé la sintesi.

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    enrico

    05/01/2018 09:32:17

    Avevo letto con molto interesse e partecipazione anche la versione 1978-2010, ma essendo piu' o meno coetaneo dell'autore (1948, anch'io medico..), ho "riletto" e "rivisto con particolare emozione il "film" del decennio 67-77 nel quale, per quelli del mio tempo, molto di nuovo e' successo, molto e' radicalmente cambiato,con effetti tuttora presenti, molte determinanti scelte di vita sono state fatte, molte le paure, moltissime le speranze. E' stato come rivivere molti momenti importanti della mia vita personale : l'inizio dell'universita',gli anni della rivolta, vissuti con forte senso di partecipazione, le discussioni in ambito famigliare, i primi amori, le trasformazioni sociali, talvolta tanto tumultuose e rapide da provocare sconcerto. La capacita' evocativa del testo e' davvero notevole, articolato com'e' in vari capitoli , uno per ogni anno, in ognuno dei quali brevi,ma densissimi,paragrafi,focalizzano i momenti piu' salienti della vicenda politica e sociale, italiana e non solo, di quel decennio. Una lettura drammaticamente coinvolgente per la mia generazione, un'opportunita' unica di conoscenza e riflessione - come si legge nel quarto di copertina - " per chi non c'era e per chi ha dimenticato"......sempre che sia stato possibile dimenticare davvero........ Grazie Caro Deaglio !!

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  • Enrico Deaglio Cover

    Si laurea a Torino in Medicina nel giugno 1971, e comincia a lavorare come medico presso l'ospedale Mauriziano Umberto I.A metà degli anni settanta inizia l'attività giornalistica a Roma, presso il quotidiano «Lotta Continua», di cui è stato direttore dal 1977 al 1982. Successivamente lavora in numerose testate tra cui «La Stampa», «Il Manifesto», «Epoca», «Panorama», «L'Unità». Tra il 1985 e il 1986 è direttore del quotidiano «Reporter» e collaboratore del quotidiano «La Stampa» di Torino.Alla fine degli anni Ottanta comincia a lavorare come giornalista televisivo per Mixer: segue in particolare le vicende della mafia... Approfondisci
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