Traduttore: Bruno Arpaia
Editore: Guanda
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 1,64 MB
  • Pagine della versione a stampa: 640 p.
    • EAN: 9788823519978

    12° nella classifica Bestseller di IBS eBook - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

    Disponibile anche in altri formati:

    € 10,99

    Venduto e spedito da IBS

    3 punti Premium

    Scaricabile subito

    Aggiungi al carrello Regala

    non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

    Recensioni dei clienti

    Ordina per
    • User Icon

      Pablita

      24/05/2018 14:22:53

      Non so cosa mi abbia spinta a comperare questo libro, ma sono felice di averlo acquistato. E' uno di quei libri che non vorresti mai terminare di leggere, così forte ma delicato nello stesso tempo, i suoi personaggi così vivi, così fragili ma forti, ma soprattutto reali. Bellissimo! Consigliato vivamente!!

    • User Icon

      Tiziana

      24/05/2018 14:22:41

      Tra i candidati al Premio Strega europeo, è stato il romanzo vincitore. La travagliata storia dei Paesi Baschi tra terrorismo e omertà, tra tradizioni da preservare e oppressione, tra ingiustizia e dolore è narrata attraverso la micro-storia di due famiglie legate da un destino difficile. Grandi tragedie ma anche grandi sentimenti e personaggi vividi.

    • User Icon

      patrizia franchina

      23/05/2018 09:29:40

      Patria di F.Aramburu E’ una narrazione corale, in cui la tragedia del terrorismo in Spagna per mano dell’ETA, negli anni 70/80 e’ favorita da una rete di connivenze, pregiudizi, omertà diffuse all’interno di una piccola comunità in cui tutti si conoscono da sempre modificandone i rapporti e le relazioni. Ci racconta, come anche gente per bene, comune, da sempre amica, possa rimanere coinvolta dalla propaganda dell’ odio, del rancore per l’altro, che per questo diventa un nemico, spezzando vincoli di amicizia e rispetto che duravano da anni. Txato e Joxian sono da sempre amici fino a quando il primo viene ucciso dall’Eta... probabilmente per mano del giovane Maxi figlio di Joixan. Le due famiglie precipitano in un girone infernale in cui la famiglia del morto di vittima finisce per essere emarginata da tutti per paura e viltà. Questo aspetto mi ha ricordato il romanzo “cronaca di una morte annunciata” di Marquez. Così tutti perdono: perde la famiglia dell’ucciso che aveva rifiutato di essere taglieggiato, perde la famiglia dell’uccisore e della sua banda, una generazione di giovani che si è fatta trascinare dalla propaganda dell’odio e dal desiderio di mettersi alla prova, il giovane Maxi che passerà anni in prigione, la moglie dell’ ucciso, che non si rassegnerà mai, la madre del presunto omicida che finirà per prendere le difese del figlio e dell’ETA stessa; insomma ciascun personaggio ha un modo suo di vivere la tragica morte del protagonista ma tutti ne pagano le conseguenze, in un modo o nell’altro.

    • User Icon

      MariaC

      23/05/2018 09:13:26

      Per dirla con le parole dell'autore "Ci sono libri che ti crescono dentro nel corso degli anni in attesa dell'occasione opportuna per essere scritti". Patria è senz'altro uno di questi. Aramburu usa un linguaggio fotografico per raccontare, attraverso la storia piccola di persone comuni, la Storia di un popolo tormentato. Resta, al di là di quello che sembra un apparentemente facile e confortante happy end, l'amaro in bocca per la solitudine dei vari personaggi, la tragicità delle loro esistenze. Rapporti familiari vissuti all'insegna della incomunicabilità; vite segnate da una "crosta di rassegnazione". Tutto all'ombra di un malinteso amor di patria, idealizzato e portato alle estreme conseguenze. Come dice Nerea: "Ci sforziamo di dare un senso, una forma un ordine alla vita e alla fine la vita fa di noi quello che le va". Un romanzo che scava nell'animo umano per cercare di comprenderlo. L'autore ci offre il punto di vista delle varie parti e alla resa dei conti mostra il fallimento del terrore/terrorismo, di ogni terrorismo. "Alla fine non c'è altra ricompensa che il carcere o la tomba" è questa l'amara conclusione di Joxe Mari. E' un ottimo esempio di letteratura: "Ho scritto a favore della letteratura e dell'arte quindi a favore di ciò che di buono e di nobile l'essere umano alberga"

    • User Icon

      serborg

      09/05/2018 18:58:28

      Personaggi disegnati benissimo e quanto mai credibili. Una vicenda drammatica esplorata a fondo scavando nell'animo umano e con una punta di ironia a mitigare la forti emozioni che risveglia. Un libro che ho amato dalla prima pagina e che, finito 2 ore fa, già mi manca.

    • User Icon

      And the Oscar goes to ….

      27/04/2018 16:47:17

      Piaciuto!

    • User Icon

      Rosalba

      25/04/2018 10:02:09

      Bel romanzo,scritto bene,avvincente e di piacevole lettura.Unico difetto,troppo lungo ,cento pagine di meno....sarebbe stato perfetto

    • User Icon

      Patrizia franchina

      22/04/2018 11:45:07

      E’ una narrazione corale, in cui la tragedia del terrorismo in Spagna per mano dell’ETA, negli anni 70/80 e’ favorita da una rete di connivenze, pregiudizi, omertà diffuse all’interno di una piccola comunità in cui tutti si conoscono da sempre modificandone i rapporti e le relazioni. Ci racconta, come anche gente per bene, comune, da sempre amica, possa rimanere coinvolta dalla propaganda dell’ odio, del rancore per l’altro, che per questo diventa un nemico, spezzando vicoli di amicizia e rispetto che duravano da anni. Txato e Joxian sono da sempre amici fino a quando il primo viene ucciso dall’Eta... probabilmente per mano del giovane Maxi figlio di Joixan. Le due famiglie precipitano in un girone infernale in cui la famiglia del morto di vittima finisce finisce per essere emarginata da tutti per paura e viltà. Questo aspetto mi ha ricordato il romanzo “cronaca di una morte annunciata” di Marquez. Così tutti perdono: perde la famiglia dell’ucciso che aveva rifiutato di essere taglieggiato, perde la famiglia dell’uccisore e della sua banda, una generazione di giovani che si è fatta trascinare dalla propaganda dell’odio e dal desiderio di mettersi alla prova, il giovane Maxi che passerà anni in prigione, la moglie dell’ ucciso, che non si rassegnerà mai, la madre del presunto omicida che finirà per prendere le difese del figlio e dell’ETA stessa; insomma ciascun personaggio ha un modo suo di vivere la tragica morte del protagonista ma tutti ne pagano le conseguenze, in un modo o nell’altro.

    • User Icon

      silvana

      22/04/2018 09:01:38

      Ho visto che la mia recensione di ieri non è stata pubblicata eppure non era nè ingiuriosa nè prefigurava il finale; è forse perchè ho parlato di dove può condurre l'esasperato nazionalismo e il falso patriottismo? Che delusione!

    • User Icon

      silvana

      21/04/2018 09:10:15

      Ho letto Patria in più riprese perché è un "romanzo" molto coinvolgente ed emozionante. Oggi, anche alla luce delle pubbliche scuse di membri dell'ETA, ancora di più è da leggere specialmente da chi pensa e lavora per richiudersi nel nazionalismo o nel falso patriottismo. Grazie Fernando Aramburu per queste pagine indimenticabili.

    • User Icon

      Antonio

      19/04/2018 19:30:04

      Forse il miglior romanzo europeo degli ultimi dieci anni.

    • User Icon

      giorgio g

      15/04/2018 13:05:27

      Il romanzo si svolge nel periodo in cui gli attentati dinamitardi dell’ETA, il movimento indipendentista dei Paesi Baschi, spargevano il terrore in tutta la Spagna e gli spagnoli subivano le ritorsioni e le sevizie della Guardia Civil. Una frase che riassume quei tempi procellosi: “Dal carcere prima o poi si esce. Dalla tomba non si esce mai”. È la storia di due coppie di amici: Miren e Joxian, genitori della paralitica (ha avuto un ictus) Arantxa, di Gorka e di Joxe Mari, un dinamitardo condannato ad una lunghissima detenzione; Bittori e Txato, ucciso da una gang di ricattatori, ed i loro figli Xabier e Joxian e la figlia Nerea. E in mezzo la delicata storia d’amore tra Xabier e Aránzazu e tante altre, più o meno felici. Lo stile è impeccabile. Un peccato, sia pur veniale: l’autore cede all’uso, ormai invalso, di mischiare i quadri temporali, rendendo piuttosto disagevole la lettura. Comunque, uno splendido libro che testimonia la grandezza dello scrittore.

    • User Icon

      Alex

      08/04/2018 17:54:25

      Romanzo sublime, pieno di vita e di storia. Meravigliose le protagoniste della storia che da subito ti fanno capire il valore e la forza della terra basca. Scrittura semplice e molto piacevole. Un libro da leggere assolutamente.

    • User Icon

      enrico

      25/03/2018 19:59:55

      Acquistato su consiglio del mio libraio di fiducia (che lo giudica il miglior libro letto nell'ultimo anno), Patria è uno straordinario affresco sulla vita nei paesi baschi ai tempi del terrorismo dell'Eta. Partendo dalla vicenda di due famiglie (un tempo unitissime e poi separate proprio dalla lotta nazionalistica) il vero protagonista è il clima di nazionalismo esasperato creatosi in quegli anni, clima che di fatto portava all'emarginazione di chiunque non sposasse la causa indipendentista. I personaggi di Aramburu sono "veri", complessi, pieni di sfumature e dunque molto realistici. Il libro, dalla lettura non facilissima, ma comunque scorrevole, è da acquistare assolutamente!

    • User Icon

      Enrica

      09/03/2018 20:58:02

      chapeau

    • User Icon

      Pat

      01/03/2018 09:59:16

      Un romanzo che ha iniziato a convincermi e poi a piacermi verso la fine (parlo delle ultime 150 pagine!). Da quel momento ho rivalutato anche tutta la prima parte. Una sensazione provata poche volte. Lento coinvolgimento... Oggi ne consiglio la lettura, quindici giorni fa non lo avrei fatto.

    • User Icon

      Dona

      26/02/2018 08:58:23

      Bellissimo. Emozionante. Una serie di personaggi che ti affascinano e ti prendono dalla prima all'ultima pagina.

    • User Icon

      Paola

      25/02/2018 13:12:51

      Bellissimo

    • User Icon

      Alessia

      21/02/2018 13:39:26

      Prima di leggere questo libro avevo un solo libro del cuore, ora ne ho due. Il coinvolgimento è totale, la commozione assicurata. Bellissimo.

    • User Icon

      Beatrice

      15/02/2018 08:14:30

      Non posso che concordare con le precedenti recensioni più che positive. Un libro di cui consiglio la lettura e che una volta finito lascia il lettore arricchito. All'inizio la lettura può sembrare difficile o perlomeno insolita a causa della costruzione della frase un po' diversa da quella a cui siamo abituati; le tante parole in euskera possono spazientire ma proseguendo con la lettura tutto diventa più familiare. I personaggi sono delineati chiaramente e ci si affeziona a tutti senza riuscire a prendere le parti di uno dell'altro: in una storia così complessa e coinvolgente ognuno ha le sue ragioni o "le sue prigioni" come scoprirete in uno dei passaggi più emozionanti del libro.

    Vedi tutte le 85 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione