Traduttore: B. Arpaia
Editore: Guanda
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 28/08/2017
Pagine: 640 p., Brossura
  • EAN: 9788823519107

12° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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Recensioni dei clienti

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    Antonio

    19/04/2018 19:30:04

    Forse il miglior romanzo europeo degli ultimi dieci anni.

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    giorgio g

    15/04/2018 13:05:27

    Il romanzo si svolge nel periodo in cui gli attentati dinamitardi dell’ETA, il movimento indipendentista dei Paesi Baschi, spargevano il terrore in tutta la Spagna e gli spagnoli subivano le ritorsioni e le sevizie della Guardia Civil. Una frase che riassume quei tempi procellosi: “Dal carcere prima o poi si esce. Dalla tomba non si esce mai”. È la storia di due coppie di amici: Miren e Joxian, genitori della paralitica (ha avuto un ictus) Arantxa, di Gorka e di Joxe Mari, un dinamitardo condannato ad una lunghissima detenzione; Bittori e Txato, ucciso da una gang di ricattatori, ed i loro figli Xabier e Joxian e la figlia Nerea. E in mezzo la delicata storia d’amore tra Xabier e Aránzazu e tante altre, più o meno felici. Lo stile è impeccabile. Un peccato, sia pur veniale: l’autore cede all’uso, ormai invalso, di mischiare i quadri temporali, rendendo piuttosto disagevole la lettura. Comunque, uno splendido libro che testimonia la grandezza dello scrittore.

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    Alex

    08/04/2018 17:54:25

    Romanzo sublime, pieno di vita e di storia. Meravigliose le protagoniste della storia che da subito ti fanno capire il valore e la forza della terra basca. Scrittura semplice e molto piacevole. Un libro da leggere assolutamente.

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    enrico

    25/03/2018 19:59:55

    Acquistato su consiglio del mio libraio di fiducia (che lo giudica il miglior libro letto nell'ultimo anno), Patria è uno straordinario affresco sulla vita nei paesi baschi ai tempi del terrorismo dell'Eta. Partendo dalla vicenda di due famiglie (un tempo unitissime e poi separate proprio dalla lotta nazionalistica) il vero protagonista è il clima di nazionalismo esasperato creatosi in quegli anni, clima che di fatto portava all'emarginazione di chiunque non sposasse la causa indipendentista. I personaggi di Aramburu sono "veri", complessi, pieni di sfumature e dunque molto realistici. Il libro, dalla lettura non facilissima, ma comunque scorrevole, è da acquistare assolutamente!

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    Enrica

    09/03/2018 20:58:02

    chapeau

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    Pat

    01/03/2018 09:59:16

    Un romanzo che ha iniziato a convincermi e poi a piacermi verso la fine (parlo delle ultime 150 pagine!). Da quel momento ho rivalutato anche tutta la prima parte. Una sensazione provata poche volte. Lento coinvolgimento... Oggi ne consiglio la lettura, quindici giorni fa non lo avrei fatto.

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    Dona

    26/02/2018 08:58:23

    Bellissimo. Emozionante. Una serie di personaggi che ti affascinano e ti prendono dalla prima all'ultima pagina.

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    Paola

    25/02/2018 13:12:51

    Bellissimo

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    Alessia

    21/02/2018 13:39:26

    Prima di leggere questo libro avevo un solo libro del cuore, ora ne ho due. Il coinvolgimento è totale, la commozione assicurata. Bellissimo.

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    Beatrice

    15/02/2018 08:14:30

    Non posso che concordare con le precedenti recensioni più che positive. Un libro di cui consiglio la lettura e che una volta finito lascia il lettore arricchito. All'inizio la lettura può sembrare difficile o perlomeno insolita a causa della costruzione della frase un po' diversa da quella a cui siamo abituati; le tante parole in euskera possono spazientire ma proseguendo con la lettura tutto diventa più familiare. I personaggi sono delineati chiaramente e ci si affeziona a tutti senza riuscire a prendere le parti di uno dell'altro: in una storia così complessa e coinvolgente ognuno ha le sue ragioni o "le sue prigioni" come scoprirete in uno dei passaggi più emozionanti del libro.

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    Alessandro

    11/02/2018 12:39:39

    Euskadi Ta Askatasuna In circa 50 anni di attivita' l ETA fece tra le 800 e 900 vittime. Nel 2011 dichiaro’ di cessare la lotta armata, proprio da qui parte il nuovo libro di Aramburu. Due famiglie basche molto amiche che vengono divise dalla politica. L’ impatto dell ‘ ETA sulla societa civile basca fu devastante. Sopratutto nelle comunita rurali dove le possibilita di non prendere apertamente posizioni contro il terrorismo basco erano pressocche’ nulle, se non si voleva incappare, non solo in una isolazione sociale, ma in vere e proprie rappresaglie da parte dei militant baschi. Tutto cio ce lo descrive magistralmente Aramburu, giocando sapientemente con flash back, un libro bellissimo, crudo, malinconico, che pone domande non facili da rispondere. In un ottica di riconciliazione nazionale dopo un conflitto cosi sanguinoso, lo stato ha il dovere di perdonare. E le vittime? Chi ha perso un padre, un marito, un fratello puo’ e vuole perdonare? Fatevi un regalo e leggete questo libro

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    machtub@gmail.com

    06/02/2018 17:15:14

    La Letteratura è viva! Per la seconda volta in molti anni ho finito un libro e l'ho subito ricominciato, per assaporarlo meglio. Lo consiglio vivamente: scrittura fantastica, personaggi indimenticabili, storia avvincente. Un Grande.

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    Alberto

    04/02/2018 17:07:45

    Entusiasmante. L'autore mi ha catturato dai primi capitoli. La sua scrittura è destrutturata con maestria. Il lettore viene a conoscenza di fatti essenziali in anticipo cronologico, ma non ne soffre, perchè la distribuzione delle tessere del puzzle (mi scuso se ripeto concetti già espressi da altri prima di me, ma non trovo altre similitudini appropriate) è perfetta. Lo stile e la forma sono del tutto personali e valide. Anche l'uso delle barre tra verbi, aggettivi ecc. è personale e non mi pare sia una contaminazione commerciale negativa. Vengo ai personaggi: uno più bello dell'altro, non so quale elogiare come il più riuscito. Le due madri i due padri i figli, nessuno escluso sono vivi, pulsanti nei loro sentimenti, da condividere o condannare, non importa. Anche il parroco ha la sua parte, come i compagni/e dei figli/e Guillermo, Arànzazu, Quique, Ramuntxo, ecc. perfettamente centrati. Un ' ultima osservazione: dopo la pletora di romanzi nel contesto della Guerra civile spagnola scritti e tradotti in questi ultimi tempi, uno con l'ETA forza motrice della storia è una bella novità per noi italiani, non so per i Baschi e gli spagnoli. Da non perdere, oltre 600 pagine che non pesano.

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    Castruccio

    04/02/2018 08:35:32

    Ne consiglio la lettura. Il fanatismo terroristico che spacca la società e le famiglie. Fa riflettere

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    Piera

    01/02/2018 09:05:23

    Semplicemente straordinario, dalla prima all'ultima parola!!!!!

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    aledifra

    23/01/2018 09:44:13

    Un romanzo che emoziona e coinvolge, con uno stile narrativo molto particolare. Assolutamente consigliato.

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    Massimo

    07/01/2018 19:14:39

    un libro di grande impatto; il racconto del terrorismo anche dalla parte delle vittime con una coralità di voci che assicura tensione, partecipazione e nulla tralascia della vicenda storica e individuale in un continuo andare e tornare tra presente e passato.

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    Lory

    31/12/2017 19:20:18

    Per il male procurato, c'è sempre una possibilità di redenzione: riconoscere i proprio errori e chiedere perdono. Questa trasforamzione è in gran parte dovuta al coraggio e alla determinazione di Arantxa, che riuscirà a convertire il fratello terrorista ma anche a cambiare l'atteggiamento dell'ostinata madre. Racconto che mi è piaciuto molto, compreso il singolare stile letterario.

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    (Not) just like a woman

    20/12/2017 09:40:38

    Se non c'è di mezzo Roth, Zweig o Baricco (e ultimamente Sartre), non sono facile agli entusiasmi, ma Patria è stata una lettura dall'effetto equiparabile. Prima di tutto la lingua basca - Euskera. Parlata nel cuore dell'Europa e neppure indoeuropea. Erogativo-assolutiva, tradotto = cazzutissima! per noi semplici nominativo-accusativi. L'unica cosa che ho capito è che il verbo va alla fine, ed è piena di 'tx' e 'tz' che neanche i aztechi: impronunciabile, misteriosa e affascinantissima. Per spiegarne l'anomalia, si è pure ipotizzato che i baschi discendano direttamente dall'uomo di Cro-Magnon, e a questi sconosciuti, alla loro terra, al loro fortissimo senso di identità e alle loro spinte indipendentiste, mi ero un po' avvicinata qualche anno fa con Amagansett di Mark Mills - bel libro -, che mi aveva incuriosito con la questione basca, ma non avevo più approfondito. 'Patria' casca a fagiolo in questo senso, e in quelle faccende ci entri proprio con tutte le scarpe. Anche qui autobus e bandiere spagnole in fiamme; ottima narrativa dal linguaggio colloquiale, schietto, agile e un fatto cruciale attorno al quale si ingorga un intreccio di storie appassionante e ben costruito popolato - nel bene e nel male - dai forti quanto dai vigliacchi; dagli inermi, dalle vittime e "oppressori" quanto dai "giustizieri". Pieno di umanità e suggestioni: non resta che montare in macchina e andare a vedere.

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    carmela

    19/12/2017 16:27:58

    Un capolavoro vero

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