Recensioni Pauli e Jung. Un confronto su materia e psiche

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    13/08/2015 12:04:23

    Gli argomenti che il libro affronta sono parecchio interessanti,ma c'è troppa carne al fuoco, al punto tale che diviene indigesto; è troppo complicato e specialistico, sembra essere scritto per una cerchia ristretta di lettori, che probabilmente, e non in senso ironico, sono meno dei venticinque lettori di manzoniana memoria. Peccato! Merita un'insufficienza grave non per l'argomento ma per come è esposto. Sullo stesso tema ho trovato di meglio.

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    11/11/2014 19:28:47

    Libro scritto a quattro mani, con un autore che tratta gli argomenti di fisica, e l'altro, psichiatra, che tratta della psiche. Per raccontarci del confronto di pensiero tra Pauli e Jung, che fece ipotizzare che materia e psiche facciano parte di un'unica dimensione, come e'definito dal principio di sincronicita'. Il concetto e' profondo e affascinante, ed e' espresso dalle figure storicamente piu'autorevoli, mentre oggi e' quasi banalizzato e ridotto a conversazioni da bar. Con un percorso elaborato, si evidenzia come un grande filosofo, Kant abbia ispirato Jung, per finire con la teoria di un eminente neuroscienziato, Edelman, passando per la meccanica quantistica e certi suoi strabilianti fenomeni. Ma io devo dare un parere personalissimo sul testo in questione di Tagliagambe e Malinconico, e senza ovviamente nulla togliere ai due eminenti studiosi, a me non e' piaciuto il tono eccessivamente accademico, piu' da articolo per riviste specializzate, che da libro di divulgazione. Io che pure sono un medico confesso che ho faticato a tenere dietro alle argomentazioni, ma ritengo che anche chi abbia una semplice quinta elementare debba essere messo in condizione di capire cosa possano suggerire certi eventi psicofisici. In fondo a tutti capitano strane coincidenze, strane correlazioni tra pensieri fortuiti e accadimenti che presentano analogie con quei pensieri, per cui avrei gradito un linguaggio meno contorto. In fondo quando si passa a citare brani di Jung, e' evidente la capacita' del grande psicanalista di essere nello stesso tempo profondo chiaro ed anche divertente. Per concludere le mie considerazioni, direi che oggi ci si interroga sui possibili significati del teorema di Bell, che apre a scenari un tempo impensabili con la sola fisica classica. Il libro chiude con un pensiero di Pauli, che le attuali leggi fisiche lasciano un margine: che l'anima possa raggiungere i suoi obiettivi senza violare tali leggi.

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    23/12/2011 12:30:29

    Libro davvero interessante anche se forse non è impeccabile dal punto di vista dell'organizzazione interna; comunque vivamente consigliato.

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