La pazza di Maigret

Georges Simenon

Traduttore: V. Fucci
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 23 novembre 2011
Pagine: 156 p., Brossura
  • EAN: 9788845926464
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Descrizione
Una pazza, una mitomane: nessuno al Quai sembra avere dubbi. La compunta, esile vecchietta in abito grigio, cappello e guanti bianchi, che vuole ad ogni costo essere ricevuta da Maigret - perché solo lui può aiutarla: questione di vita o di morte -, deve avere qualche rotella fuori posto. Oltretutto la storia che Léontine racconta a uno sconcertato Lapointe è quanto meno bizzarra, anche per chi ne ha viste di tutti i colori. Pare che da un po' di tempo nel suo appartamento di quai de la Mégisserie, dove vive sola dopo la scomparsa del secondo marito, gli oggetti cambino posto, e che qualcuno la segua. Fantasie, è chiaro: la vecchiaia e la solitudine giocano brutti scherzi. Eppure, quando una sera la "vecchia pazza" - come la chiamano al Quai - lo abborda per strada, Maigret è assalito dai dubbi: quella donna sprigiona una straordinaria energia e i suoi occhi esprimono bontà, e una sorta di meravigliato, seducente candore. Che la sua strampalata storia sia vera? I dubbi di Maigret si tramutano in certezza allorché Léontine viene crudelmente assassinata: qualcuno l'ha soffocata con un tessuto rosso, di cui le sono rimasti in bocca dei fili. Un delitto inspiegabile, incomprensibile. Léontine aveva pochi gioielli, e teneva in casa una modesta somma di denaro. Cosa cercava, allora, l'assassino? Per quanto incredibile possa sembrare, è evidente che l'appartamento affacciato sulla Senna cela un segreto, un segreto tanto tremendo da giustificare il sacrificio di un essere umano.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Stella

    19/09/2018 12:18:26

    In un giorno come tanti, un'anziana signora si presenta da Maigret in cerca d'aiuto. Da qualche tempo, al suo rientro a casa dalle solite commissioni, si accorge che in casa sua alcuni oggetti sono leggermente spostati. In un primo momento nessuno prende sul serio la vecchietta, potrebbe essere tutto frutto della sua immaginazione o della confusione dovuta all'età avanzata, ma Maigret resta colpito da quella donna esile dallo sguardo intenso e sveglio. Ne seguirà una serie di indagini avvincenti, in cui il commissario dimostrerà ancora una volta le sue incredibili capacità. Questo episodio delle indagini di Maigret è uno dei più interessanti che abbia mai letto, lo consiglio.

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    claudio

    12/12/2015 16:56:41

    Un ottimo Maigret ci mette qualche giorno a districare la matassa di un delitto a prima vista assurdo. La vittima è un'anziana ottantaseienne che vive sola e che da qualche giorno ha notato degli oggetti spostati a casa sua, in sua assenza. Ne vuole parlare con Maigret che le promette un aiuto. Ma un imprevisto gli impedisce d esaudire il desiderio della donna, la quale il giorno seguente viene trovata uccisa nel suo appartamento.

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    Truedefender

    10/06/2015 19:46:08

    Indubbiamente uno dei romanzi di Simenon più belli e coinvolgenti con protagonista Maigret. Se amate questo tipo di libri questo è da leggere assolutamente!!!

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    luciano

    05/09/2014 15:52:40

    E' una mattina di maggio, il sole sfolgora, il cielo è azzurro chiaro e Parigi ha assunto tinte pastello; da dieci giorni non piove e sulla città soffia una brezza leggera. Una vecchietta di ottantasei anni, magra come un uccellino , dagli occhi grigio chiari e dolcissimi, si reca al Quai des Orfèvres per parlare con Maigret, di cui è una grande ammiratrice. A Maigret confida che si sente in pericolo di vita, qualcuno la segue e quando ritorna a casa, dopo aver fatto la spesa o dopo essere stata a prendere il sole su una panchina alle Tuileries, trova alcuni oggetti leggermente spostati. Maigret pensa che possa essere pazza e avendo fretta promette di andarla a trovare di lì a qualche giorno. Poco dopo la vecchia signora viene trovata assassinata nel suo appartamento. Maigret prova un vago senso di colpa per non esserla andata a trovare e dà il via all'indagine. Dal racconto, bello come al solito, si vengono a conoscere fatti privati dell'ispettore, come il dispiacere di non avere avuto un figlio e che il primo bacio che diede alla moglie, da fidanzati, fu su di una panchina in place des Vosges. Il racconto termina con un gesto di grande umanità da parte di Maigret.

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    Renzo Montagnoli

    29/09/2012 18:42:22

    C'è una vecchina, minuta come uno scricciolo, che si aggira intorno al Quai des Orfèvres; guarda, sembra che abbia paura a entrare, ma poi si decide e chiede al piantone del Commissario Maigret. Dice che ha una comunicazione della massima importanza. La prendono per una un po' giù di testa, per un mitomane e non acconsentono alla sua richiesta. Tuttavia, un giorno, Maigret, che era stato informato di questa strana visitatrice, s'imbatte in lei all'uscita del lavoro e questa, calma e decisa, gli comunica che da un po' di tempo, quando ritorna a casa, trova degli oggetti spostati. E abita sola, e non ha né cane né gatto. Il commissario è indeciso, è ancora in buona parte convinto di avere di fronte una mitomane, ma gli occhi grigi e dolci contrastano con questa ipotesi. Sì, passerà a fare una visita, le dice, passerà domani. Ma il giorno dopo viene rinvenuta cadavere, morta per soffocamento, nel suo appartamento. Maigret quasi si sente in colpa e visitando il luogo del delitto vede l'ambiente di una persona sola, due volte vedova, ordinata, pulita e che attendeva l'arriva dell'ultimo tramonto. Per quanto manchino indizi, il commissario s'impegna allo spasimo, conosce i pochi parenti, una nipote mascolina e decisamente brutta, pure lei sola e che paga gli uomini per un po' di convivenza, il figlio che lei ha avuto senza contrarre matrimonio, un ragazzo un po' hippy, ma che, a dispetto delle apparenze, è una brava persona, innamorato solo della sua musica e della sua chitarra; conosce pure il Lungo, l'attuale compagno della nipote, già noto alla polizia per essere un balordo, un magnaccia, un malavitoso di terz'ordine. Le indagini si svolgono fra Parigi e Tolone, città in cui Maigret s'incontrerà con un noto gangster, ormai a riposo, da cui scoprirà la verità. La pazza di Maigret ci mostra ancor di più il volto umano del commissario, la sua capacità di mettersi nei panni degli altri, di assumere in sé dolori mai leniti. La lettura è quindi senz'altro consigliata.

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    emanuela

    15/05/2012 22:46:22

    Ho letto molti racconti con protagonista il commissario Maigret, personaggio straordinario, di burbera e umanissima professionalità, che svolge le sue indagini senza computer, nè DNA, nè cellulari...basandosi solo sulla sua conoscenza della natura umana e del sottobosco criminale. Anche questo ne è un bell'esempio. Il punto è che di fronte ai romanzi di Simenon senza il commissario,quasi tutti altissimi, questi sembrano un po' scialbi.

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    Gnappo

    13/05/2012 13:51:52

    Semplicemente bello. Quando ancora si scriveva della semplicità delle tematiche umane (quali l'avidità e il bisogno di amore) senza creare arzigogolate e complesse situazioni.

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    Mary

    27/01/2012 16:44:48

    Ho letto quasi tutti i gialli di G. Simenon. Questo, come sempre, non delude. E' bellissimo!

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    matteo

    16/01/2012 20:48:21

    Semplicemente bellissimo, ho letto diversi libri di Simenon ma questo è veramente uno dei migliori che ha scritto !!!!!!

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